Utente 366XXX
Buon pomeriggio,
io e mio marito stiamo cercando una gravidanza da più di due anni. Nel 2006 in seguito ad un suo spermiogramma alquanto deludente non in termini di quantità ma di qualità, gli è stato diagnosticato un varicocele. E' stato operato ad aprile 2006 e in ottobre il suo spermiogramma (dicono) che sia notevolmente migliorato. Vorrei un Vostro gentile parere.

volume:5,5 ml
aspetto:avorio opalescente
ph:8
viscosità:aumentata(++-)
fluidificazione:completa in 60 minuti
numero spermatozoi:30,00milioni/ml
Valutazione della motilità dopo la prima ora:
rapidamente progressivi:17%
lentamente progressivi:27%
discinetici:10%
non progressivi:9%
immobili:37%
Valutazione morfocitologica:
forme normali 58%
anomalie della testa 28%
anomalie del collo 12%
anomalie della coda 2%
leucociti 0,0milioni/ml
emazie, cellule germinative, zone di agglutinazione assenti

Mio marito ha 40 anni ed io ormai 38, le indagini su di me hanno rilevato una chiusura della tuba destra. Abbiamo anche effettuato una IUI con esito negativo. Mi rendo conto che sicuramente ci sono delle difficoltà, ma sono tali da giustificare 2 anni di tentativi?
Vi ringrazio per la Vostra gentilezza

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Cara Signora lo spermiogramma che ci invia evidenzia alterazioni della motilità spermatozoaria che possono derivare anche dalle alterazioni delle caratteristiche organolettiche del campione di sperma (viscosità aumentata,pH alcalino),che a loro volta possono essere espressione di fenomeni infiamatori delle ghiandole accessorie preposte alla produzione dello sperma (prostata e vescicole seminali).Da quanto tempo Suo marito non viene visitato?
Lo spermiogramma esprime unicamente un valore presuntivo della capacità fecondante del maschio,per cui é certamente possibile che una coppia possa attendere del tempo.Nessuno può garantire una gravidanza,né spontanea né "medicalmente assistita".
Personalmente avrei avuto delle riserve a far operare Suo marito a 38 anni in quanto i margini di recupero funzionale sono molto scarsi a quell'età.Ponga i medesimi quesiti all'andrologo che sta seguendo Suo marito e si informi se ha esperienza nel campo della fisiopatologia della riproduzione.
Auguri sinceri e ci faccia sapere
[#2] dopo  
Utente 366XXX

Iscritto dal 2007
Gent. dott. Izzo mio marito non è più stato visitato dopo l'operazione, ha fatto solo una visita di controllo di routine. Lei giustamente ha sollevato il problema dell'età ma le assicuro che si è visto un notevole miglioramento dello spermiogramma dopo l'operazione. Prenoteremo una visita da un andrologo che si occupi di fisiopatologia della riproduzione e poi le farò sapere. GRAZIE
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
28% attività
0% attualità
16% socialità
VICENZA (VI)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2004
come il collega afferma credo che sia comunque necessario apprfondire anche il lato infiammatorio alla luce dell'esito dello spermiogramma eseguito
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
28% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
l'esame del liquido seminale che acclude in visione mostra una astenozoospermia, mentre stranamente nella norma sarebbero sia il numero che soprattutto la morfologia. Anche in considerazione dei parametri inerenti alla possibile presenza o meno di flogosi seminale, io direi che innanzi tutto occorerebbe ripeterlo in un Centro qualificato, dopo una attenta rivalutazione Andrologica. In considerazione dei Suoi problemi ginecologici, che ovviamente abbassanno in maniera significativa lo stato della Vostra fertilità proprio come "coppia", il Suo compagno deve essere seguito in maniera puntuale e costante, ed aiutato con terapie farmacologiche di supporto. L'Andrologo, come sempre, dovrebbe affiancare il Ginecologo.
Non mi soprende il miglioramento che avete notato dopo intervento di correzione del varicocele: lo vedo costantemente nella mia personale esperienza.G
I motivi per sottoporre a trattamento un varicocele, senza voler entrare nel merito specifico delle modalità tecniche di trattamento, son tre:
1) dispermia
2) sintomatologia soggettiva
3) inestetismi.
L'età cronologica, come vede, non c'entra proprio niente.
Purtroppo, anche se le cose stanno cambiando grazie ad una nuova cultura "andrologica" sempre in maggior diffusione, la maggior parte dei pazienti che si rivolgono al Chirurgo per un intervento di varicolectomia appartengono ancora alla terza-quarta decade di vita.
Se l'indicazione è corretta...il trattamento è indicato...
Direi che la cosa migliore sia che l'Andrologo ed il Chirurgo di fiducia valutino insieme il caso, dimenticando però il fattore età...
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto ad entrambi.
Prof. Giovanni MARTINO