Utente 415XXX
Buongiorno,Vi chiedo cortesemente un parere riguardo la mia situazione -molto piu' che complessa/disperata direi-che provo qui di seguito a riassumere:io vengo da tre interventi non risolutivi al ginocchio sinistro (legamento crociato,rotula,etc).E' accaduto che,esattamente dopo il 3° intervento in anestesia spinale mi sono ritrovato con problemi di insensibilita' peninea e disfunzione erettile(con perdite pre-eiaculatorie di aspetto acquoso) oltre che con scarso controllo al termine della minzione con perdite di urina nel breve termine.Quindi oltre a non aver risolto i problemi al ginocchio (+ postura scorretta dopo la 3° oprazione!), mi ritrovo con questo ben piu' grosso problema!Ovviamente dubitando fortemente che i miei disagi fossero stati causati dall'anestesia mi sono sono sottoposto a diversi esami che vi elenco nell'ordine e che riporto in allegato:

26.08.05-rigiscan esiti:tracciato sufficiente per numero e quantità di erezioni,ridotta la dutata,insufficiente la curva di rigidità.
29.08.05-esami del sangue(ormoni e auto-anticorpi).Ssiti:valori nella norma salvo FSH un po' sotto:0,6.
08.03.06-ecodopler erettivo.Esiti:"iniezione intracavernosa Alprostadil di 10mcg-esame condotto fino a 30min dall'iniezione:nella fase di tumescenza si assiste ad incremento del flusso arterioso che tuttavia non raggiunge picchi di flusso sistolico adeguatamente elevati.I valori riscontrati oscillano fra 20 e 50 cm/s,in media intorno ai 25 cm/s(al di sotto della normalità).I corpi cavernosi non raggiungono anche dopo 30 minuti dall'iniezione del farmaco la completa rigidità.In tutto il corso dell'esame il flusso diastolico è mantenuto,con valori oscillanti fra 4 e 7 cm/s(possibile espressione di fuga venosa).Il deflusso venoso nella vena dorsale del pene si mantiene in tutto il corso dell'esame.Conclusioni:i valori riscontrati
un afflusso arterioso non adeguato al raggiungimento della rigidità,con persistenza del deflusso venoso."
19.05.06 uroflussometria:esiti:"valori e tracciati nella norma"
23.05.06-risonanza magnetica lombo-sacrale.Esiti:"esame eseguito nei piani sagittale ed assiale mediante sequenze TSE,FFE e IR,T1 e T2 pesate,comprendendo nel piano di acquisizione le vertebre lombari e le ultime 4 vertebre dorsali:conservata la lordosi lombare;sostanzialmente mantenuto anche l'allineamento dei metameri sil piano sagittale.Nei limiti il segnale della spongiosi ossea.regolare l'ampiezza del canale vertebrale nativo.Nei limiti per morfologia e comportamento di segnale il tratto inferiore del midollo dorsale compreso nei piani di acquisizione,il cono midollare e le radici della cauda.Lieve debordanza biforaminale del disco L3-L4,cje giunge a ridosso delle radici emergenti di L3.Bulging del disco L4-L5,con parziale impegno di entrambi i forami di coniugazione,ove esso giunge a ridosso delle radici emergenti di L4.Accenno al bulging anche del disco L5-S1,senza evidente effetto compressivo radicolare.Inizilai alterazioni degenaritive delle faccette articolari interapofisiarie."
29.06.06-esame del sangue(2).Esiti:"glucosio 68 mg/dL,HbA1C(H glicata)6,3%,per il resto enzimi e isoenzimi e ormoi e auto-anticorpi nella norma.
24.07.06-elettromiografia perineale-PESS-visita neurologica.Esiti:"reperti nei limiti della norma.Non vi sono segni clinici obiettivi,nè alterazioni neurofisiologighe indicativi di interessamento del sitema nervoso,correlabile con la sintomatolgia."
28.07.06-spermiogramma e spermicoltura-rilevata astenoteratozoospermia
22.09.06-esami edl sangue(3)-test di stimolo GNRH con dosaggio LH-FSH e glicemia+ emoglobina glicata.Esiti:valori normali salvo l'FSH basso.


Va detto che la sensazione di insenbilità e scarsa erezione che non consente in alcun modo un rapporto sessuale soddisfacente coincide temporalmente con il 3° intervento chirurgico mentre lo scarso controllo della minzione è progressivo.Inoltre farmaci quali levitra e cialis(2 volte a settimana per 1 mese) prescrittimi non hanno dato gli effetti desiderati.Come potete immaginare nel corso degli ultimi anni ho interpellato diversi specialisti (andrologi,urologi,fisioterapisti,kinesiologi,ortopedici,osteopati,etc.)che ,in alcuni casi tendevano a indirizzarsi sul danno neurologico da anestesia.Una delle alternative tende a giustificare questi miei problemi con una postura scorretta (compressione fra L3 e L4 peraltro non rilevata dalla risonanza magnetica lombo-sacrale).Qualcuno invece ipotizzava una prostatite con congestione pelvica(ma l'ispezione rettale effettuata un paio di volte non avrebbe dovuto trovare qualche infiammazione o un aumento nelle dimensioni della prostata se cosi' fosse?).
Ora quello che vi chiedo,evitando oramai di disperarmi,è se sapete "illuminarmi",darmi un consiglio sul da farsi o prendere atto della situazione e rassegnarsi.
Grazie per l'ascolto.
Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro utente, le consiglio di eseguire un esame urodinamico completo per valutare la componente urinaria, e di provare magari un periodo riabilitativo con farmaci per favorire l'erezione , sempre però dopo visita dal suo urologo
Cordiali Saluti
Dott. Giuseppe Quarto
[#2] dopo  
Utente 415XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno dottore,innanzitutto grazie per la risposta.In merito al suo consiglio di utilizzare dei farmaci per favorire l'erezione Le comunico che tale prova è già stata fatta con l'assunzione prima del levitra "su bisogno" e poi,visto gli scarsi risultati e su indicazione di un suo collega andrologo della mia zona, con del Cialis per 2 volte a settimana a intervalli regolari per 1 mese.Gli risultati però rimangono comunque scarsi.Invece per ciò che riguarda gli esami urologici da Lei consigliati Le faccio presente che l'urologo dal quale sono stato visitato,una volta eseguita l'uroflussometria(esito ok),la risonanza magnetica lombo-sacrale e i potenziali evocati sacrali,ha ritenuto di non procedere oltre.A suo parere cosa potrebbe indicarle l'esame urodinamico?
Grazie ancora.
Distinti Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
in effetti in quando a valutazioni di tipo diagnostico mi sembra che il suo problema sia stato attentamente valutato. Sul fronte funzionale - psicologico non è stato ipotizzato nessun problema? Comunque , a questo punto, la sua situazione clinica , vista anche la giovane età, deve essere attentamente monitorizzata nel tempo . Mi sembra da quello che ci scrive , a questo proposito, che il team di medici che la sta seguendo sia composto da persone ben informate.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#4] dopo  
Utente 415XXX

Iscritto dal 2007
Buonasera,innanzitutto grazie per la risposta Dott.Beretta.Posso chiederLe cosa intende per"fronte funzionale-psicologico"?Glielo chiedo perchè questo approccio è stato si qualche volta preso in considerazione nelle mie varie visite,alla fine dei vari esami effettuati(vedi 1° mail inviatavi),ma senza mai delinearne neanche minimamente gli aspetti in modo chiaro,e come ultima ipotesi visto che non c'era soluzione ai vari problemi.Se puo' essere utile e se questa non Le sembri soltanto un'altra tesi che possa giustificare questa "insensibilità peniena,piu' un'insufficiente rigidità per un rapporto soddisfacente,il gocciolamento post minzionale",etc,etc.,le posso aggiungere che mi è stato riscontrato (da un medico chirurgo,specialista in medicina preventiva,riflessoterapia,e medicina manuale secondo un particolare metodo neuro-anatomico) un appiattimento del piede sinistro che,schiacciato, non supporta piu’ una postura corretta;tant'è che la curva della lordosi lombare(3 sono quelle fisiologiche del rachide/spina dorsale) è anch’essa appiattita,non fa piu’ quell’ l’angolo naturale che una persona sana dovrebbe avere.Per questo questo medico pensa sia necessario recuperare il "segnale nervoso corretto" che il piede manda al cervelletto.Inoltre,per quel che riguarda i problemi (disfunzione erettile,scarsa sensibilità peninea e mancato controllo al termine della minzione) sostiene che,da sola,questa postura scorretta(in particolare a livello D12 dove c’è il controllo volontario degli sfintere) sia in grado di giustificarli.Ma sbaglio se dico che questo comunque non giustifica i disturbi sessuali ma eventualmente sono quelli minzionali? Se questa possa essere un valida "teoria" ("fronte funzionale"?)lascio a Lei,se vorrà, il commento;da profano e da quello che sento io addosso rimango dell'idea che un qualche cosa di "strano" sia accaduto nell'ultimo intervento al ginocchio in anestesia spinale,perchè l'unica cosa sicura finora e che esattamente da quel momento sono iniziati i problemi che ho descritto.L'esame dei potenziali evocati sacrali sembra escludere questa possibilità quindi...rimango confuso e disperato!Le chiedo,se avrà ancora pazienza, un cortese parere in merito.Grazie nuovamente!! Distinti saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
per funzionale , psicologico intendo un disturbo non organico . Sulle valutazioni del collega "specialista in medicina preventiva, riflessoterapia e medicina manuale" non le so dire nulla perchè mi sembrano un pò confuse, controlli però , prima di prendere delle decisioni al riguardo, la sua iscrizione all'Ordine dei Medici.
Ancora un cordiale saluto.

Dr Giovanni Beretta
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[#6] dopo  
Utente 415XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno dottore,grazie ancora per la risposta.Ma nella mia precedente volevo proprio chiederLe se poteva essere piu' chiaro su cosa possa significare il termine "funzionale" nel mio caso;che significa praticamente?Che ipotesi si possono fare?Mi "illumini" per favore.E in merito all'anestesia?Ne ho sentite talmente tante finora,soprattuttto fra medici iscritti all'albo(come lei giustamente si raccomanda facciano parte) e di fama garantita, che certo una sua indicazione,seppur di massima,non mi creerà certo piu'in confusione.Grazie molte.Distinti saluti.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
le confermo quanto le ho già scritto. Le valutazioni urologiche e neurologiche da lei già fatte per ricercare un problema organico, se sono state ben fatte, sembrano escludere un problema organico. A questo punto , per esclusione , si pensa ad un problema funzionale , cioè legato a fattori psicologici , comportamentali , stress , ecc, ecc. In quest'ottica , in alcuni casi può forse funzionare anche la "riflessoterapia " o la "medicina manuale" di cui però non conosco nulla (nè i principi fondatori nè le modalità di intervento). In questi casi generalmente il primo approccio è quello di consultare un esperto psicoterapeuta.
Ancora un cordiale saluto.

Dr Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Utente 415XXX

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Buongiorno,a distanza di anni dal precedente consulto(2007) mi trovo oggi a riscrivere al sito per comunicare che la situazione complessiva è peggiorata ulteriormente(aumentata insensibilità peninea specie nella parte sinistra sia nel pene che nel testicolo,con conseguente insufficienza dei rapporti sessuali).La mia ultima domanda è solo questa:è possibile che nel caso di un danno da anestesia,seppur non visibile dall'esame dell'elettromiografia perineale e dai potenziali evocati sacrali(si vedano gli esiti dei vari esami precedentemente descritti),ma comunque possibile benchè non netta(secondo quanto ipotizzato da diversi specialisti)possa comunque aggravare le sue conseguenze nel tempo?
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sono passati più di cinque anni dalla precedente sua comunicazione e noi purtroppo non abbiamo elementi nuovi, soprattutto a livello diagnostico, da poter con lei discutere.

Le problematiche, se solo legate all'anestesia da lei precedentemente indicata, non tendono a peggiorare nel tempo anzi...

Il corretto iter da seguire ora è quello di risentire il suo medico di fiducia e poi a ruota il suo andrologo od urologo che si spera abbia chiare competenze in campo neuro-urologico ed urodinamico.

Fatto il tutto poi ci riaggiorni, se lo desidera.

Cordiali saluti.