Utente 181XXX
Salve a tutti,

Per prima cosa vorrei ringraziarvi per il servizio che offrite.
Vi espongo il mio problema:

Ad inizio agosto dopo una giornata al mare ho iniziato a notare un rossore nella zona del glande che inizialmente attribuì ad una semplice irritazione. Questo rossore però non sembrava passare, e sotto ferragosto cominciai a sentire come un punto sul bordo del glande più sensibile del normale e dopo qualche giorno questo fastidio sparì. Nei giorni successivi mi si formò una piccola bollicina sul frenulo che fece uscire una puntina di liquido bianco come quella di un brufolo quando lo si spreme. Continuando ad avere dei problemi di rossore sul glande utilizzai causa la lontananza da casa della pasta fissan per vari giorni con risultati positivi per una decina di giorni fino a quando anche essa smise di funzionare. Andai così in farmacia e mi consigliarono un detergente delicato "fisian" poichè secondo il farmacista poteva trattarsi di una balanopostite. Iniziai ad utilizzare il suddetto detergente ed il rossore si trasformò con il passare dei giorni in chiazze rosse sul glande e lungo il pene che facevano la loro comparsa solo in astinenza da rapporti sessuali mentre quando avevo rapporti il problema scompariva del tutto. A volte ho notato uscire dal pene un liquidò bianco con leggere striaturine gialle. Così il mio medico di famiglia mi consigliò una visita da un dermatologo poichè poteva anche secondo lui trattarsi di balanopostite. Nel frattempo che attendo la visita le chiazze rosse scompaiono del tutto per lasciare posto ad un velato rossore lungo il pene. Mi presento alla visita dermatologica e dall'osservazione della cute lo specialista non rileva nulla di strano. Raccontando però di tutti i sintomi che avevo avuto, viste le leggere perdite mi viene prescritto un tampone uretrale che ho recentemente eseguito e di cui sto attendendo i risultati. Ero alquanto restio circa l'eseguire tale esame visto che sul web se ne parla come qualcosa di molto doloroso e fortunatamente mi sono dovuto ricredere. Mi sono convinto ad eseguire questo esame poichè da circa una settimana ho cominciato a riscontrare disfunzioni erettili durante momenti di intimità ed assenza di erezioni mattutine. Non ho idea se tutti quanti questi sintomi possano essere collegati, ma specialmente quest'ultimo mi un forte crea disagio. Ci tengo a precisare che durante tutto questo lasso di tempo ho avuto rapporti sempre con la stessa partner.

In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei più cordiali saluti. Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

un forte disagio psicologico indotto da un problema o da un presunto problema della sfera genitale maschile, può indurre ad una alterata percezione della libido e ad una sua diminutio temporanea.

Le cose da fare sono queste a mio avviso:

attendere qualche giorno e se il sintomo persiste rivolgersi nuovamente al dermatologo per validare la possiiblità di una balanopostite / balanite di natura da determinare.

In tal caso le saranno effettuati altri test (il tampone uretrale a mio avviso serve a poco per validare una presunta infezione del glande, poichè le speci batteriche si selezionano in modo diverso e poichè le affezioni uretrali spesso non coincidono con quelle del glande, ovvero sono potenzialmente dissimili)

Sicuramente però da qui no possiamo ipotizzare altro e presumiamo di certo che questi tests le siano stati perfezionati per un motivo fondante.


carissimi saluti
Dott. Laino, Roma
[#2] dopo  
Utente 181XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio Dr. Laino per la risposta e anzi le chiedo scusa per il ritardo con cui le do aggiornamenti.

Dal tampone uretrale uscì fuori che avevo Enterococcus Faecalis, curato con tavanic e codex. Al successivo tampone non risultava nulla.

Dopo poco tempo però ho iniziato a manifestare evidenti problemi di disfunzione erettile, perdita di sensibilità al pene, totale assenza di erezioni spontanee e mattutine.

Così ho deciso di rivolgermi su consiglio del mio medico di base ad un andrologo che date le perdite trasparendi di odore dolciastro mi ha fatto eseguire tutti i tamponi possibili ed immaginabili. Risultato? Tutto negativo.

Diagnosticata così dal medico una prostatite (visto che sentivo fitte al posteriore sedendomi, e rossore del glande post-eiaculazione) mi sono state prescritte TOPSTER supposte 1 a sera per 10 giorni, e PROSTAMEV PLUS per 60 giorni.
Risultato? Nulla di nulla.

Alla nuova visita l'andrologo mi ha prescritto KLACID 500 mg mattina e sera per 7 giorni (e devo ammettere notavo un lieve miglioramento) dopo di che sempre sotto consiglio del medico in questione ho iniziato a prendere una pasticca di CIALIS 5 mg la sera prima di coricarmi.

Con il CIALIS continuava l'assenza di erezioni spontanee, l'unica differenza riuscivo a mantenere maggiore durezza del pene mentre prima mi fermavo ad un 70%. Terminato il mese con il Cialis sono di nuovo punto a capo.

Adesso sto attendendo di fare la nuova visita di controllo. Qualche consiglio da darmi? Da quando uso il cialis sento come un gonfiore nel posteriore, a volte faccio anche un po' di fatica a defecare per non parlare della disfunzione erettile... La voglia di fare certe cose c'è, anzi più che in passato ma vista la situazione evito.

La cosa che comunque notavo anche con il Cialis era la mancanza di governabilità del pene. Mi spiego meglio: in passato in fase di erezione riuscivo a fargli fare su e giù come se utilizzassi un muscoletto, invece ora tutta l'area pene, testicoli e relativa parte interna la sento quasi assente.

L'andrologo sosteneva che il problema fosse di tipo psicologico, ma io prima sentivo fitte, perdite le ho sempre, e l'area non ha sensibilità. Cosa mi consigliate???