Utente 172XXX
Gentili dottori, sono in questa situazione:
il pancreas presenta, immutato da due anni, segni di involuzione fibro-adiposa, esente da lesioni focali di natura solida o disturbi della vascolarizzazione.
Risulta una lesione multicistica, microcistica, del parenchima pancreatico della testa, senza macroscopici segni di comunicazione con il dotto pancreatico principale, delle dimensioni di 34x36 mm, non dilatate le vie biliari intra ed extra epatiche, esenti da difetti di riempimento endoluminali.
La colecisti appare fisiologicamente distesa, con alcune formazioni litiasiche endoluminali, esente da alterazioni parientali.
Il quadro descritto, è compatibile con cistoadenoma sieroso variante microcistica del testa pancreas.
Spero di non aver scordato nulla.

Ma se nell'arco di un paio d'anni è immutato il quadro cistico, non lo è la colecisti perchè mi regala una bella dolorosissima colica annuale, allora faccio questo ragionamento:
sono sempre del parere che se il buon Dio mi ha fatto anche la colecisti a qualcosa serve, nonostante questa mia banale asserzione le risposte sono sempre quelle, colecistectomia, in forza di quel piccolo calcolo già citato.
Scartata la possibilità che questa colica sia indotta dalla cisti, ecco il perchè della diagnosi, cioè quel piccolo, non mi sono state date dimensioni, calcolo è il colpevole, togliamo la colecisti.
Ma come ho scritto non sono d'accordo, e mi arrampico agli specchi chiedendo lumi a voi, e tra le tante ipotesi scartate una rimane un dubbio, perchè non eseguire un ERCP?
A questa mia proposta ci si gira attorno con mille controindicazioni che poi sono più o meno riconducibili a qualunque intervento si faccia in materia, insomma prevale l'aspetto chirurgico.
Ecco la richiesta di un vs parere, si è vero che l'ERCP è un esame endoscopico più che una scelta chirurgica, ma dato che con questo metodo si arriva sino in loco mi è dato sapere che si pottrebbe estrarre il calcolo, che sò cacciarlo nell'intestino... perchè escludere questa possibilità???
Va bene aggiungiamo che il calcolo si può rifare, ma mica domani mattina passerà pure un pò di tempo, e il tempo a me serve...
C'è anche da aggiungere che la colecistectomia, seppur eseguita laparoscopicamente, potrebbe essere una sofferenza inutile, anticipata, c'è sempre da tener presente l'eventuale progredire della malformazione cistica per la quale oltre alla testa del pancreas verrà asportata anche la colecisti, ecc.. indi perchè anticipare quando la cisti, che è la cosa più grave, se ne sta buona buona? perchè non provare a lasciar buona buona anche la colecisti usando la metodologia ERCP per togliere dai piedi quel calcolo/i.
Io spero che me la cavo, grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Lei puo' ovviamente fare cio' che desidera.
Di fatto tuttavia, la medicina considera terapia adeguata della colelitiasi sintomatica la colecistectomia e non altre metodiche, tanto meno l' ercp che non è indicata per la terapia della litiasi della colecisti. Auguri!
[#2] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

non posso che condividere l'opinione del collega.

con la cpre è possibile trattare la litiasi della via biliare principale o talvolta, raramente, delle vie biliari intraepatiche, ma non quella della colecisti.

è vero che siamo tutti nati con la colecisti, ma talvolta nel nostro organismo qualcosa non funziona. nel caso della litiasi della colecisti l'organo che è la causa della litiasi, nella maggiorparte dei casi, è proprio la colecisti che è inoltre l'organo che le procura verosimilmente i sintomi che lei descrive.

la colecistectomia è indicata in questi casi.

nella sfortuna, rispetto al secolo scorso, consideri, che al posto dell'intervento chirurgico tradizionale aperto, eiste da circa 20 anni il trattamento minivasivo laparoscopico.

su questo sito potrà leggere degli articoli su questo argomento, se poi è incuriosito dalla tecnica chirurgica sul mio sito potrà trovare anche qualche videoclip sull'intervento.

cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 172XXX

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Gentili dottori vi ringrazio,
è con il progredire delle mie conoscenze che sempre meno ritengo possibile un altra via di fuga, anzi pare proprio che non ve ne sia, te lo avevo già detto dirà il Dott. Favara, che già mi diede una risposta del genere, ora ho pure la conferma del Dott. Catani, che sommata alle altre due risposte già ricevute, mi fa dire colpito e affondato.
Guardate che non si tratta di malfiducia, no non è nel mio DNA, è che con il metodo del ficcanaso, magari indispongo però imparo, difatti quando è capitato ai vari dottori di leggere la mia anamnesi tutti mi hanno detto ma la scritta lei? fa il medico? no rispondo, è che ho trascritto tutte le vostre con diligenza, in più ho messo quello che ho scoperto essere da voi gradito sapere su un paziente senza dilungarmi o andare fuori tema, o peggio scrivere strafalcioni.
Difatti qualche volta c'azzecco pure, prova ne è la scoperta della formazione cistica, che si è rivelata solo e ripeto solo dopo aver preso la decisione unilaterale, a mie spese, di fare un controllo approfondito, ritenuto inutile.
Naturalmente non sono qui a far polemiche, non servono a nulla, forse è stato solo un colpo di fortuna, si fa per dire, difatti nella mia anamnesi ho scritto che la malformazione è stata casualmente rilevata in un controllo mirato ad altra ricerca diagnostica, ecco spiegato l'ambaradan, ripeto senza accuse.
Perciò il discorso finisce qua, ringrazio ancora e chiedo scusa per la testardaggine, cordiali saluti.
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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in bocca al lupo
[#5] dopo  
Utente 172XXX

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La ringrazio,
nel contempo voglio complimentarmi, certo non da medico ma da tecnico, posso dire la mia solo sotto questo aspetto.
Sono rimasto strabiliato dalla tecnica, dalla manualità, non certo facile, che ho visto nei suoi video, belin che due mani, poi quando mi verranno a raccontare che questa operazione e in genere le laparoscopiche sono una fesseria, sò cosa rispondere.
Ecco perchè, sovente, nelle controindicazioni si fa riferimento alla capacità del medico che opera perchè vi sia una buona riuscita, mica son bau bau micio micio le operazioni, ovviamente tutte.
Ho anche visto i condotti che portano alla colecisti, purtroppo ora è impossibile, con gli strumenti attuali, passare di li per togliere i calcoli nella colecisti, però scommetto che fra non poco salterà fuori una novità, ormai siete li la girate e voltate sta colecisti possibile mai...
ne sono certo, foss'altro per farmi arrabbiare, e lo farò volentieri.

Le sono grato saluti.
[#6] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

la ringrazio a nome di tutti coloro che si cimentano in questa difficile professione.

tutti gli interventi anche quelli meno difficili hanno le loro peculiarità e le loro difficoltà.
proprio per questo motivo non è possibile considerarlo una fesseria.

la chirurgia laparoscopica ha in se un grosso potere didattico proprio perchè tutti possono guardare lo stesso "campo operatorio", e permette inoltre di poter registrare gli interventi applicando un semplice videoregistratore.

per quanto riguarda la sua ipotesi e... speranza che tra qualche tempo la tecnologia potrebbe fornire gli strumenti per un eventuale trattamento per rimuovere i calcoli della colecisti, volevo comunicarle un mio personale pensiero: tantissimo tempo fa fu tentato il trattamento della litiasi della colecisti operando ed asportando solo i calcoli al suo interno. purtroppo dopo un certo periodo di tempo i calcoli si riformavano.

il motivo è la colecisti che è l'organo malato e produce i calcoli (nella maggioraparte dei casi).

quindi anche se tecnologicamente possibile non credo che sarebbe consigliabile.

grazie ancora e cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2006
Certamente lei ha la situazione in mano non può sbagliare, ma io ho buona memoria tanta fiducia e testardaggine, cosi azzardo un impossibile paragone, però...
ricordo perfettamente mooolti anni fa, quando presi il mio primo brevetto aeronautico e nel proseguo l'allora difficile volo strumentale, avevo sempre in mente un apparecchio grafico che mi guidasse con sicurezza, ho rotto le scatole a tutti, ma perchè non l'inventano... talchi che è arrivato il GPS, è proprio quello che sognavo io, difatti con gli amici, quando ne riparliamo ammettono la chiaroveggenza, quasi nessuno ora può fare senza, anche se in quel caso dovra imparare comunque, vede sono un instancabile sognatore, ma a volte ci prendo.
Vorra dire che sfrutterò la novità nella prossima vita,
un bel laser oppure ultrasuoni ed i calcoli non ci son più, attualemnte ad esempio, per la mia storia più complicata, sto volgendo lo sguardo agli ultrasuoni, ipertermia ecc... guardo verso Pavia, senza tanti grilli per la testa ovviamente, ma ci provo.

Sempre grazie, la saluto.
[#8] dopo  
Prof. Marco Catani
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non vorrei disilluderla, considerando che anche io ho fiducia nel progrsso, esistono già dei litrotritori e vengono utilizzati per patologie nefrologiche, è chiaro però che bisogna consderare il "peso" degli organi in considerazione della qualità della vita e la quantita della vita. va da se che i reni sono organi nobili, purtroppo la colecisti lo è molto meno ed inoltre abbiamo una storia piuttosto lunga riguardante i soggetti che hanno subito la colecistectomia.

è pur vero che possono residuare raramente dei sintomi dopo l'intervento, ma nella maggiorparte dei casi tutto fila liscio. esistono peraltro, ed anche questo viene messo sul piatto della bilancia, le lesioni iatrogene e le complicanze specifiche ed aspecifiche, ma dall'altra parte le complicanze dei calcoli della colecisti.

insomma la vedo male per la sua speranza, ma sono pronto a ricredermi anche perchè ridurrei di un pò il mio lavoro ma anche quello di tutti coloro che si occupano di chirurgia.

cordiali saluti
[#9] dopo  
Utente 172XXX

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Ok, lo ha detto, è pronto a ricredersi, bene abbiamo tempo....
non mi stanco di ribadirlo, lei è dalla parte delle persone che sanno, esperienza capacità studio fanno di lei una persona da ascoltare non ci piove, ma...
Io, che non mi permetto neppure in sogno un paragone, sono uno che ascolta e che conosce cosi tanta gente ma cosi tanta da diventare me stesso una enciclopedia dei mali altrui, insomma prima per un verso ora per volontariato mi capita sempre di ascoltare il dopo, badi bene che non metto malizia, ma dopo una buona parte delle operazioni, ne converrà, c'è un deserto,
dopo il perfetto coccolamento che riceve ante e immediato post operatorio il paziente, almeno dalle mie parti, quando torna a casa nessuno lo ascolta più con cosi tanta attenzione.
Lei o altri, avete già fatto il vostro dovere, mica potete accudire un paziente per sempre, ora tocca ad altri... il medico di famiglia in primis, che, con tutto quello che ha da fare fa quello che può e spesso, vedo il mio, anche troppo, ma non basta.
Tutte queste ciacole per arrivare a parlare della qualità della vita post operatoria, della quale bisogna tener conto, ed aggiungo eccome, prima di farsi operare, e della quale non si sente mai parlare, se non dopo..
specificatamente faccio riferimento alla convivialità. Ovviamente riferendosi al tipo di operazione che si sta parlando, ho tirato queste somme: una persona con normale standard di salute e vita morigerata avrà poca difficoltà ad adeguarsi al nuovo regime che dovrà tenere, visto che la colecisti non c'è più, ma non si può negare che ci sono gli altri, che per mia esperienza sono la maggioranza, quelli che la convivialità l'hanno nel DNA, e nelle loro abitudini di vita, questi girano come oche si sentono perduti abbattuti.. non poter più far parte della combriccola del paese dell'osteria, dove qualche volta ci scappava qualche fetta di salame e lambrusco in più, li sta uccidendo, ebbene non avendo avuto altro o altri particolari interessi se non appunto una bella briscola il pallone la politica e un bicchierozzo, sono tutti di nuovo ammalati, ma stavolta inoperabili.
Non mi riferisco ai professionisti della merenda s'intende, ma resta il fatto che la loro abitudine di vita, anche sbagliata se vogliamo, non c'è più,
era ora che si mettessero a dieta si potrà dire, bè fanno una vita cosi grama da pentirsi sempre d'essersi fatti operare, glielo posso assicurare, qualcuno ha fatto pure due conti, non tenedo conto ovviamente delle conseguenze che possono insorgere tenedosi quei calcoli con le relative coliche, bè se avessi immaginato questo, dal momento che sono stato male un paio di volte all'anno, mi sarei tenuto il male e la colecisti, pensiero assimilabile anche a molti morigerati...
Non è certo un elogio alla convivialità, ma questa innegabilmente sparisce, senza tener conto che ha fatto parte per tutta la vita del malcapitato, che dopo essersi fatto un mazzo cosi tutto il giorno per anni e anni sul lavoro, non si ritroverà più al sabato davanti ad un bel piatto di salame con gli amici perchè dovrà stare attento, la colecisti non c'è più, guardi che non è una cosa da poco, specialmente se si pongono queste persone in un contesto territoriale di campagna, dove non c'è altro.
Quando sento questi ragionamenti, mi vien da pensare a quelli che andati in pensione sono disperati, io sono felicissimo ad esempio, anzi mi ci vorrebbero 30 ore giornaliere, perchè mi sono preparato il campo, la maggior parte no, si chiuderanno in casa assieme ai colecistectomizzati, assieme a chi con quel DNA era abituato almeno all'aperitivo quotidiano, sono assimilabili, staranno segregati in casa, dove non è raro sentirli dire, non so cosa fare oppure sto male come prima.
Per chiudere questo discorso non posso far altro che dire auguri 17292 ne hai bisogno, bè almeno sarà la volta buona che il maiale morirà di vecchiaia, peccato che sia già sui 230kg e andare a dicembre.... va bene lo metterò a dieta.

Cordiali Saluti.

PS: che brutto chiamarsi con un numero, almeno il nome...
[#10] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

non vorrei aver interpretato male le sue parole.

qualora ci fossero delle perplessità sull'alimentazione appena dopo e a lungo termine dall'eventuale intervento di colecistectomia, vorrei comunicarle che non ci sono limitazioni se non quelle normalmente consigliate e tendenti all'equilibrio, a meno che non siano presenti altri problemi preesistenti.

buona domenica
[#11] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2006
E' che l'Italiano non è il mio forte, sono passato per scuole tecniche, ambiente dove sono sempre rimasto, cosi per spiegare un concetto o una situazione, che non sia tecnica, devo usare mille parole che possono confondere chi mi legge, ed a volte pure me che le scrivo, c'aggia fà.

Comunque ha già risposto, e d'altronde qualunque situazione io le discriva, la sua risposta non può che essere questa:
...che non ci sono limitazioni se non quelle normalmente consigliate e tendenti all'equilibrio...
d'altronde cosa può dirmi un medico?

Con questa sua obbligata risposta, non mi piace "ovvia", traggo di non esser riuscito a farle cogliere il lato psicologico e di vita vissuta che ho riscontrato e scritto.
Dal momento che di più non so fare, posso solo chiederle se ha voglia e tempo, di rileggere la mia ultima, spero rileverà che la sua risposta è dedicata alla prima tipologia di paziente descritta, che non è la maggior parte dei pazienti da me conosciuti, che fanno parte della seconda tipologia descritta, per intenderci quelli che la fetta di salame in più ogni tanto ci scappava, e che ora.....

Buona settimana e grazie.
[#12] dopo  
Utente 172XXX

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Riapro questa discussione contando sempre sulla pazienza dei medici, che ringrazio di vero cuore.

Traggo dai tantissimi scritti che per stare male, cioè in parole povere si soffra di coliche, si devono creare determinate condizioni, ce ne sono diverse non le so tutte, ma riferendomi alla mia condizione, forse la più probabile è che questo strabenedetto calcolo si muova e vada ad ostruire il dotto cistico, o almeno l'imbocco con la colecisti, ne consegue tutto l'ambaradan della colica.
Indi visto il risultato dei controlli che citerò più sotto, le domande son queste:
stando strettamente sulla colecisti, indi facendo riferimento al quadro sino ad ora preso ad esempio, sono possibili coliche se questa ostruzione non c'è?
in soldoni, se il calcolo è li, da chissà quanto tempo, nel suo sacchetto lontano dall'ostruire il condotto citato.. non si muove è sempre li, può causare una colica se non ostruisce il dotto cistico?

Ho appena fatto, Tac e RM di controllo per l'altra ragione che ho scritto, ovviamente viene rilevato anche il calcolo, ebbene il mio calcolino, l'unico, è sempre perfettamente al suo posto come la volta scorsa, possibile che si muova... mi faccia stare male e ritorni perfettamente al suo posto, come in voglia di scherzi?
Di conseguenza la domandona sorge spontanea, ma sarà stata vera colica?
non c'è la possibilità che qualcosa d'altro abbia causato quel dolore, che sò una forte gastrite, e sia stata scambiata per colica, tanto più che non sto ancora bene e di giorni ne sono passati più di quindici?

Saluti e grazie.
[#13] dopo  
Prof. Marco Catani
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la presenza di un calcolo nella colecisti sintomatico ha indicazione all'intervento.

la colica biliare è solo una delle possibili complicanze della litiasi della colecisti.

è vero che sono stati osservati reperti autoptici di persone morte per altri motivi senza avere avuto mai coliche biliari. ma è vero purtroppo il contrario che se sono presenti coliche è più frequente che si vada incontro alla complicanza. in più posso dirle che gli esiti di una colica o di una colecistite non trattate modificano l'anatomia della regione predisponendo a complicanze intraoperaratorie. le percentuali sono basse ma sono una realtà.

è per questo che ponendo fatti positivi su un braccio e negativi sull'altro di una ipotetica bilancia il tutto farebbe propendere per l'intervento.

la valutazione successiva deve essere poi calzata sul soggetto. devono essere presi in considerazione le condizioni generali, l'apparato cardiovascolare, il sistema respiratorio, il metabolismo, tutto quello che serve per una valutazione del rischio operatorio.

cordiali saluti
[#14] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2006
Accidenti che botta mi ha dato, ho le spalle al muro.
Mi sà che mogio mogio, devo accantonare sogni e teorie, perchè qui i giorni passano e non sto ancora bene, la precedente colica me la sono trascinata per una ventina di giorni, adesso è già passato un mese e miglioramenti pochi.
Se sono svelto, ed il quadro clinico me lo permetterà, dice che una fetta di panettone la mangerò a natale?

La ringrazio infinitamente,
cordiali saluti e buone festività.
[#15] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

i tempi di ripresa dopo colecistectomia sono piuttosto rapidi.

sia in urgenza che in elezione il giorno dopo l'intervento solitamente il paziente fa colazione ed una dieta leggera. il giorno dopo, se operato in elezione, generalmente il paziente viene dimesso. in urgenza preferisco utilizzare maggiore prudenza per la dimissione (comunque la dimissione avviene generalmente dopo 2 o 3 giorni dall'intervento).

quindi facendosi i calcoli, non solo della colecisti, potrà mangiarsi non solo la sua fetta di panettone, sempre cercando un certo equilibrio (magari anche un pò di pandoro).

visto il clima che abbiamo creato mi viene spontaneo un augurio natalizio.

a presto
[#16] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2006
Bè dal momento che me la broglio in cosi poco tempo, non la vedo poi cosi nera, la faccenda.

Rinnovo gli auguri e grazie.
Saluti.
[#17] dopo  
Prof. Marco Catani
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di nulla a presto ed in bocca al lupo.

cordiali saluti
[#18] dopo  
Utente 172XXX

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Dalle mie parti si dice: allungarla si ma scamparla no!
difatti... Signori dottori eccomi quà, rasato di fresco, intendo VLC+colangiografia i.o. nel mio dialetto mi hanno tolto la colecisti.
Finalmente vero!!
si questa operazione si doveva fare, aivoglia girarci attorno, il pericolo di ricadute era sicuramente li, visto pure il calcolo di dimensioni 0.5 o poco più, che mi hanno restituito.
A una settimana dall'intervento, mi sento abbastanza bene, ho iniziato ad ingerire qualcosa di più solido, il sacco non stava più in piedi.
Credo siano inutile lamentarsi, perchè ogni operazione ha la sua storia e il suo decorso post, ma accidenti provateci voi, per una settimana, restare immobili in letto a panza in su senza potersi girare neppure un millimetro, se poi ti scappa la pipì è una comica, difatti per alzarmi dal letto mica posso svegliare mia moglie, che quando dorme dorme per davvero, cosi mi sono inventato una corda che legata al termosifone mi fa da leva, altrimenti nisba, ad esser capaci ci vorrebbe il pappagallo.
Insomma i dolori addominali ad ogni movimento, in particolar modo steso a letto, sono davvero invasivi, confido ovviamente che con il passare dei giorni....
si parla di qualche giorno ancora...per ora vedo pochissimi miglioramenti.
La curiosità che mi prende è: questi dolori che vengono ovviamente liquidati come ovvi, è logico hanno frugato nella panza, in effetti da cosa derivano specificatamente, la mia idea è che con l'operazione si devono bucare anche i muscoli, è na cacchiata?
Visto che mangiare più solido non faccio una piega, cioè non mi disturba, posso già dopo una settimana mangiare di tutto? con moderazione ovvio.
Un ultima cosa, capisco cosa è la colangiografia, ma quelle due lettere, i.o, scritte subito dopo sul referto no!
mi spiegate per cortesia?.
Sul referto post operatorio, hanno evidenziato la creatinina a 1.8, perchè questa evidenza?

Cordiali saluti, e grazie.
[#19] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

i.o.= intra operatoria.

è un valore un pò alto forse le sarà stato consigliato di eseguire degli esami di sangue di controllo.

ne parli con il suo medico curante o con il chirurgo.

cordiali saluti
[#20] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2006
La ringrazio, cordiali saluti.