Utente 181XXX
Buongiorno.

Ho 37 anni e da agosto del 2009 soffro di una dolenzia al testicolo SX localizzato nell'epididimomo.
Inizialmente si è presentato un bruciore ad urinare che, grazie ad un esame delle urine, ha evidenziato una infezione da Proteus mirabili, curato con un
antibiotico prescritto dal mio medio di base.

Dopo un mese da quell'episodio ho iniziato a soffrire di un dolore al testicolo sinistro localizzato nella parte inferiore laterale esterna.
La dolenzia è ben localizzata e circoscritta, è una dolenzia non continua ma dura qualche minuto e poi regredisce.
Non arriva mai ad essere dolorosa da richiedere antidolorifici.
Dietro consiglio del mio medico di base ho eseguito una visita specialistica da un urologo ed eseguita una ecografia.
Entrambi le analisi non hanno trovato un colpevole al mio stato, evidenziando solo una prostata un po ingrossata e un minimo varicocele, nessuna ernia inguinale, nessuna torsione, nessuna tumefazione.
Passano i mesi ma la situazione non migliora.
Riesco solo a capire che il dolore si presenta più facilmente dopo i rapporti sessuali (ed erezioni ) ma non esclusivente.
Ritornato dall'urologo, rifaccio la visita, rifaccio le analisi e non trovano
nulla, non riesce a capire l'origine del problema.
Passano altri 2 mesi , ma la dolenzia si ripresenta nelle medesime casistiche e condizioni.
Cambio urologo e vado da un andrologo che , capito il mio disagio e la mia ansia, si fa carico della bega e mi prescrive un esame completo di urine, spermiogramma e spermiocoltura.
Gli esami risultano tutti negativi, anche a clamidia e micoplasmi mentre l'analisi del liquido seminale evidenzia dati preoccupanti circa la concentrazione di spermatozoi ( 10mil/ml) , concent/eiaculato ( 25 mil ), mobilità dopo 120" ( 28%).
Pur essendo risultato negativo a clamidia e micoplasmi , l'andrologo mi consoiglia di eseguire la terapia prevista ( bassado per 15+15 di fermo,
ripetuto 3 volte ) perchè è convinto che io sia un falso negativo.

Ho finito la terapia il 6 settembre 2010 e la situazione + sembrata migliorare, le dolenzie testicolari risultavano notevolmente diminuite ( ma non sparite ).

A fine ottobre ho ripetuto l'esame del liquido seminale nonchè l'esame culturale dello sperma per clamidia, micoplasmi e candida .Gli esami colturali sono risultati tutti nuovamente negativi ma la cosa sconcertante è stato il risultato dll'esame del liquido seminale: Concentrazione spermatica ( < 0.5).
IL resto dell'esame risulta nullo data la scarsa quantità di spermatozoi.

La dolenzia continua fa farsi sentire.
Sono molto preoccupato e non vedo uno spiraglio di luce sulle cause del mio
problema.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,gli esammi dello sperma presentano spesso una variabilita',anche legata alla diversita' di valutazione tra un laboratorio e l'altro.Ne parli con l'andrologo di riferimento.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 181XXX

Iscritto dal 2010
Buonasera Dott. IZZO, le confermo che l'esame è stato eseguito dallo stesso laboratorio.

Aggiungo che anche la mia compagna ha eseguito i vari esami clinici ( clamidia, micoplasmi e altro ) in un diverso laboratorio e risulta anch'essa negativa.

A completamento del sopracitato quadro clinico, aggiungo che attualmente assumo solo omeprazolo per problemi di rigurgito, nessun altro farmaco.

Aggiungo anche che un anno fa ho subito una operazione ( PLDD laser, quindi non un vero e proprio intervento ) di ernia del disco L5-S1 SX.
Il mio problema testicolare era già presente prima della sopracitata operazione.

CIò che mi spaventa e preoccupa non è tanto il problema di fertilità quanto il problema della dolenzia testicolare che, a distanza di più di un anno, analisi e cure antibiotiche ancora non è passata e non se ne è capita la causa.




[#3] dopo  
Utente 181XXX

Iscritto dal 2010
Buonasera,
ho avuto modo di mostrare le mie nuove analisi all'andrologo che mi ha in cura.
Secondo lui le analisi dimostrano che l'infezione è quella preventivata, micoplasma, ( pur non risultando dalle analisi ) ma che il precedente antibiotico ( doxiciclina ) non era quello corretto e che ( a suo dire ) cura il 90% delle infezioni da micoplasmi.
Mi ha prescritto un nuovo ciclo di antibiotici ( 100mg di minociclina, 2 volte al di per 15gg , poi pausa per 15gg, il tutto da ripetere 3 volte).
E' sicuro che questa è la volta che debellerò l'infezione.
Sono perplesso.
A suo dire non esiste il modo di individuare con certezza il microorganismo che mi ha infettato.Possibile?
Esclude qualsiasi altro tipo di patologia. Possibile?
Queste dosi massicce di antibiotici non sono troppe?

Spero che qualche esperto di questo forum possa commentare e indicarmi la sua opinione.

Grazie.
[#4] dopo  
Utente 181XXX

Iscritto dal 2010
Possibile che nessuno riesca a rispondermi?