Utente 429XXX
Buongiorno,
ho 40 anni e da novembre soffro per continui dolori ai testicoli senza riuscire a trovare una soluzione.
La situazione si è aggravata a fine marzo, dopo una visita al pronto soccorso perchè il sinistro mi faceva male e sembra che sia mobile. Da allora ho continuamente bruciore nella zona sopra entrambi i testicoli e lateralmente al destro nonostante ad aprile abbia fatto una cura con augmentin e ananase.
A maggio ho avuto una visita a Torino da un famoso primario che mi ha detto che ho una forte infiammazione agli epididimi e alla prostata e mi ha prescritto una cura di nimedex per 7 giorni al mese per 6 mesi. Ho dovuto assumere anche forti dosi di pantoprazolo e fermenti lattici per alleviare gli effetti collaterali ma non ho avuto rilevanti benefici.
Dopo l'ultima settimana, finita giovedì 23/8 ho cominciato ad avere forte dolore al testicolo sinistro e bruciore nella zona sovrastante e venerdì 31/8 ho voluto fare un'ecografia. Riporto alcuni passi dell'esito:

Prostata nella norma in riferimento all'età del paziente
Vescichette seminali volumetricamente ai limiti superiori della norma, con struttura ipoecogena, secondo un quadro riferibile a processo infiammatorio in atto a carico delle medesime
Vescica ben distesa con parete regolare. Assenza di residuo post-minzionale.
Non alterazioni morfostrutturali a carico del didimo di destra. in corrispondenza della testa dell'epididimo si osserva una formazione cistica di circa 0.5 cm di diamero.
Non alterazioni a carico del didimo di sinistra. La testa dell'epididimo omolaterale appare volumetricamente ai limiti superiori della norma con struttura accentuata, iperecogena, secondo un quadro riferibile a processo infiammatorio cronicoa carico del medesimo.
Ectasia dei vasi venosi del funicolo di sinistra da riferire a varicocele di I grado
Non raccolte liquide esuberanti endoscrotali
Non linfoadenomegalie in regione inguinale bilateralmente.

Nel pomeriggio dello stesso giorno il medico curante mi ha prescritto una scatola di levoxacin 500 mg che ho iniziato a prendere questa mattina.
Chiedo aiuto perchè se da dicembre/gennaio i dolori erano tali da impedirmi di praticare sport ora sono tali da pregiudicare anche il lavoro. Sono insegnante precario e per me lavorare è necessario per vivere.
Non riesco nemmeno a riposarmi decentemente perchè posso dormire soltanto in posizione supina.
Vi ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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Prenota una visita specialistica
caro utente,
lei probabilmete soffre di una prostatite, tale teapia è idonea nella fase acuta ma va eseguita una visita urologica per indioviduare le cause di tale patologia, ed evitare che si ripresenti.
cordiali saluti
dott. Giuseppe Quarto
[#2] dopo  
Dr. Pietro Salacone
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LATINA (LT)
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Caro utente Le consiglio, a fine terapia antibiotica che sta assumendo, di eseguire una spermiocoltura con antibiogramma con ricerca della clamidia e micoplasma e nel frattempo avere rapporti protetti;se ha una partner fissa farei fare anche a Lei dei tamponi vaginali anche in assenza di sintomatologia infettiva.

Cordiali saluti
Dott. Pietro Salacone
[#3] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dottori,
vi ringrazio per la risposta.
Purtroppo ho già avuto 5 visite urologiche da dicembre a maggio, senza che venisse fatta alcuna ipotesi, soltanto possibili episodi di sub-torsione.
Ho saputo che nell'ospedale della mia città c'è un nuovo primario. spero di riuscire ad avere una visita anche da lui.
Non ho avuto rapporti (protetti o no), ma se c'è lo stesso possibilità di infezione farò la spermiocoltura (in effetti i dolori aumentano in seguito a eiaculazione).
Distinti saluti
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,
concordo anch'io con i colleghi che mi hanno preceduto sulla possibile diagnosi di "infiammazione" delle vie uro-seminali e sulla necessità di una continua monitorizzazione del suo problema .
Comunque in queste "problematiche urologiche" possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale. Vita sessuale regolare senza lunghi periodi di astinenza, limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca , formaggi stagionati, ecc, ecc . Lo stesso vale per le bevande come il caffè, il tè,le bibite gasate od alcooliche. Altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consiglati almeno 1-2 litri di liquidi smettendo però di bere due ore prima di andare a letto. Combattere la stitichezza quindi assumere una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica. Spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica. Tenere d'occhio la bilancia, spesso perdere peso migliora il quadro clinico. Infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie uro-seminali e peggiorare i sintomi. Infine ultimo consiglio ma non meno importante quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista che la sta seguendo.
Auguri ed un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org


[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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cos'altro aggiungere? il collega Beretta le ha esaurientemente dato degli utili consigli
[#6] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dottori,
Vi ringrazio per le nuove risposte.
In effetti essendo single ho spesso lunghi periodi di astinenza. Faccio colazione con tè, biscotti e uova e non faccio attività fisica ormai da 3 anni se non qualche volta d'estate, ma quest'anno, proprio a causa di questi disturbi che peggiorano quando compio sforzi, questi atteggiamenti si sono intensificati.
Questa settimana ho avuto una visita urologica e mi è stata diagnosticata appunto una prostatite.
Mi è stato prescritto Deltacortene 25 mg e Topster per 10 giorni e successivamente Metacen 100 per altri 10 giorni. Una spermiocoltura tra 20 giorni (per evitare che l'esito sia influenzato dal Levoxacin preso prima) e una successiva visita di controllo.
Al momento, dopo tre giorni di cura i bruciori al pube e al testicolo destro sono quasi cessati, ma permangono il dolore e il gonfiore al testicolo sinistro che rimane sempre situato in alto e avanti.
Approfitto della vostra gentilezza per rivolgervi un'ulteriore domanda: da 4 anni vado sporadicamente in moto (circa 4000 Km all'anno). Quest'anno ci sono andato pochissimo (1800 Km) temendo il riacutizzarsi dei sintomi. Potrò tornare in sella un giorno o è meglio che la venda?
Distinti saluti
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,
mai dire mai . Comunque per il momento lasci perdere la sua moto. Cerchi di spezzare il circolo vizzioso che tende a favorire le eventuali recidive e ricadute.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dottore,
la ringrazio molto. Seguirò il suo consiglio. Dopo otto giorni di cura con gli antiinfiammatori di cui sopra la situazione sembra migliorare leggermente per quanto riguarda i sintomi al testicolo destro, mentre continua a gonfiarmi e farmi male il sinistro che rimane sempre molto "tirato" contro l'inguine, soprattutto se faccio sforzi come anche solo parlare a lungo ad alta voce.
A volte mi fa male anche la fascia muscolare in fondo all'addome, sempre a sinistra ed è molto più dura e grossa di quella destra.
Preciso che a sinistra sono stato operato di ernia inguinale nel 2003 e a destra di fissazione 5 mesi dopo. Da allora ho avuto sempre fastidi di quest'ultimo tipo, ma mai con questi gonfiori e dolori.
Distinti saluti
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,
continui con pazienza la terapia e a seguire le indicazioni che le sono state date . Purtroppo la risoluzione di questi problemi hanno tempi non brevi.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#10] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dottori,
ho proseguito la cura con il topster, una scatola ogni mese fino ad ora e i sintomi sono migliorati notevolmente, permettendomi di riprendere una moderata attività fisica, sebbene il testicolo sinistro rimanga leggermente ingrossato nella parte anteriore e qualche volta dolente, specialmente in seguito a episodi di colite, di cui soffro ormai da alcuni anni.
Ora ho ricevuto una chiamata dall'ospedale perchè 10 mesi fa ero stato messo in lista di attesa da un urologo che mi aveva visitato.
E' prudente affrontare un intervento motivato da una diagnosi non certa e così antica? Ci sono esami da effettuare per capire se sia il caso?
Distinti saluti
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,
penso che nessun collega urologo può decidere un intervento chirurgico senza una nuova valutazione in diretta della sua situazione clinica.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org