Utente 181XXX
Salve, sono una ragazza di 17 anni ed a 4 anni mi è stata diagnosticata la Sindrome di Wolff-Parkinson-White. Non ho avuto sintomi fino a circa 7 mesi fa quando sono cominciate frequenti tachicardie, così ho effettuato un elettrocardiogramma ed il referto del medico è: portatrice di pre-eccitazione ventricolare, sintomatica per cardiopalmo parossistico, nulla al cuore e polmoni, ecg-rs con pre-eccitazione ventricolare, 120/80, sindrome di Wolff-Parkinson-White.
A questo punto, mi hanno consigliato di effettuare l'ablazione transcatetere.
Qual'è la cosa migliore da fare?
Per quanto riguarda l'ablazione, vorrei sapere in quanto tempo mi sarò rimessa, se è dolorosa e se è obbligatorio il catetere vescicale.

In attesa di una gentile risposta.
Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Di fronte ad episodi di tachicardia in portatori di sindrome di WPW, è assolutamente necessario procedere allo studio elettrofisiologico, per mezzo del quale si potrà evidenziare la via accessoria e quindi procedere alla sua ablazione.
Di norma, la procedura non è particolarmente dolorosa, richiede solo qualche ora di riposo a letto e non c'è necessità di utilizzare il catetere vescicale.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 181XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dott. Fedi per la celere risposta.

Scusi l'insistenza, ma avrei altri dubbi da chiarire:
1)informandomi su internet ho letto varie volte che applicano il catetere vescicale "onde evitare la rimozione del campo sterile", in seguito alla Sua risposta, è possibile che la procedura vari da un ospedale ad un altro?
2) secondo Lei, l'operazione si può effettuare tranquillamente in piccoli paesi di provincia, oppure è più indicato svolgerla in città più grandi (la più vicina a me è Milano)?

Grazie mille.