Utente 105XXX

sono stato dall'ortopedico chirurgia della mano in base alla rm mi ha diagnosticato una grave artrosi da frattura dello scafoide,mi ha detto che è una situazione molto difficile ma e stato vago mi ha detto che bisogna buttare giu il polso e ricostruirlo.
pero'non ho capito in che consiste,che voleva dire?mi tagliano i polsi?

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[#1] dopo  
Dr. Nunzio Catena
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GENOVA (GE)
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Gentile signore,
la artrosi del polso post frattura dello scafoide vengono di solito trattate con interventi di artrodesi (cioè fusione delle articolazioni) tra le piccole ossa che compongono il carpo, al fine di permetterne una migliore funzione e ridurre la sintomatologia dolorifica.
Non le taglieranno i polsi, stia tranquillo.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
dottore la ringrazio per la risposta
pero'il medico specialista alla mia richiesta se si trattava di un operazione mi rispondeva che bisogna rompere per poi ricostruire e che dovevo essere convinto e deciso sarebbero passati 8 mesi di cure per polso e che se non l'evrei fatto sarebbe aggravato prima o poi con conseguenze piu serie
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signore,

esistono tre possibilità terapeutiche per il suo problema:

1) la protesi articolare (che sostituisce completamente il polso artrosico).

2) l'artrodesi (si blocca definitivamente il gioco articolare con cambre metalliche, o viti o placche).

3) la "resezione della prima filiera del carpo", che è una via di mezzo tra le prime due soluzioni; in sostanza, vengono eliminati gli ossicini della prima di due file (tra questi anche lo scafoide irrimediabilmente compromesso) e la seconda fila (quella più vicina alle dita, per capirci) viene a "scivolare" un pochino più verso il basso, rendendo il polso un pò più corto, ma capace, dopo immobilizzazione gessata e adeguata fisioterapia, di riacquistare un discreto movimento in flesso-estensione.

La tecnica chirurgica va scelta in base alle esigenze lavorative del paziente (lavori di forza o meno), l'età e altre questioni, tra cui una maggiore o minore dimestichezza del chirurgo con una tecnica piuttosto che un'altra.

Cordiali saluti.