Utente 182XXX
Salve,
ho 25 anni, adoro fare sport nuoto, palestra (pesi-fitbox-step) e motocross ed a seguito di una caduta accidentale ho subito una frattura scomposta pluriframmentaria del 3° metacarpo mano dx. Sono stata sottoposta, dopo 4 gg circa dall'accaduto, ad un intervento chirurgico in cui mi hanno inserito 3 viti, dopo di che mi hanno ingessato tutto l'avambraccio fino alle dita della mano e lo dovrò tenere per 35 gg, fino al 21-12-2010. Cortesemente volevo farvi diverse domande a riguardo, dato che sono un pò preoccupata ed ansiosa nel riprendere la mia normale attività.
Di solito, dopo quanto tempo si tolgono le viti e se è necessario esportarle? C'è qualche controindicazione nel caso in cui decidessi di non toglierle? Dopo una giusta attività riabilitativa, potrò riprendere la mia normale attività sportiva (soprattutto per il motocross) anche con la presenza delle viti? O dovrò aspettare la loro rimozione? Nel caso in cui decidessi di riprendere fare sport anche con le viti, ci sono delle controindicazioni? Siccome si avvicina l'inverno, quindi la settimana bianca, è possibile fare snow-board, o forse è meglio saltare per quest'anno?
Rimango in attesa di una vostra qualunque risposta e anticipatamente ringrazio.
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

in genere per queste fratture si utilizzano microviti in titanio che non vanno rimosse, a meno che esse non diano fastidi o si mobilizzino.

Dopo la riabilitazione, potrà riprendere la sua attività sportiva senza alcun problema.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille per la sua risposta.
Però mi sono venute in mente altre tre curiosità e perciò volevo cortesemente chiedere, se dopo aver tolto il gesso, quindi il 21-12-10, decidessi di partire una settimana dopo, per la settimana bianca e quindi praticare snowboard, ci sono dei rischi?

Subito dopo tolto il gesso, ci sono esercizi particolari per far rinvigorire tutti i muscoli della mano e avambraccio, anche attraverso l'utilizzo di qualche attrezzo?

Eventualmente una settimana o dieci giorni di riabilitazione con l'uso di attrezzi particolari, sono sufficenti per ridurre, se ci sono, i rischi alla mano, in caso di cadute?

Grazie
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

le sconsiglio di praticare attività così rischiose dopo pochi giorni dalla rimozione del gesso: è vero che ci sono le viti che "fissano" i frammenti della frattura, ma tenga presente che i tempi di formazione del callo osseo (la vera "colla" che unisce stabilmente i frammenti) sono più lenti rispetto a una frattura che guarisce spontaneamente (senza intervento chirurgico), perchè con l'intervento viene parzialmente "scollato" il periostio, cioè quella membrana che fornisce il nutrimento all'osso.

Ciò detto, la kinesiterapia che le consiglio è semplicemente quella di aprire e chiudere le dita (estensione massima e flessione "a pugno", senza usare palline di gomma o altri "aggeggi".

Facendo l'esercizio più volte al giorno, recupererà gradualmente la completa funzionalità delle dita.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la sua pronta risposta e grazie per i suoi preziosi consigli.

Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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E' un piacere !

Cordiali saluti.