Utente 837XXX
salve a tutti,
sabato sera ho fatto una parte di rapporto non protetto con una partner che conoscevo da 2 sere.

dico una parte di rapporto perchè poi ho concluso con il preservativo.
preso un pò dal panico la sera stessa che son tornato a casa ho iniziato un ciclo di 3 gg di zitromax compresse.


So benissimo che per l'HIV non basta ma per lo meno per le altre malattie veneree eventuali dovrebbe proteggermi.

cosa dovrei fare per voi? dopo quanti giorni potrei fare il test HIV in modo tale che il test sia valido? grazie
[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Direi che non ha ben fatto ad assumere farmaci a caso.

Il rapporto sessuale non protetto espone a tutte le malattie sessuali: direi che in caso di dubbio sarebbe utilissimo un buon colloquio e una visita con lo specialista di questi casi che è il Venereologo. Il test HIV a 90 giorni è più che sufficiente, ma solo per l'HIV ovviamente

saluti

[#2] dopo  
Utente 837XXX

Iscritto dal 2005
sono stato stamattina da un veneorologo, il quale mi ha fatto un prelievo di sangue per HIV e sifilide da ripetere tra 1 mese.

Lui ha detto che son stato fin troppo scrupoloso a prendere lo zitromax e che comunque finchè non ho sintomi urinari oppure cutanei al pene è inutile fare altro.


lo zitromax quali malattie non copre? è possibile che qualche MST sia asintomatica fino alla prostata?

chiedo questo perche 5 anni fa ebbi una prostatite da enterococchi che non mi ha dato nessun sintomo uretrale.


non sarebbe meglio una volta passato l'effetto dell'antibiotico fare esame dell'urine I mitto piu spermiocoltura con ricerca di tutte le malattie?


grazie
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
mi scuserà , ma il termine scrupoloso non mi sembra sia adatto.
Avventato, è meglio.
Effettuare terapie antibiotiche a caso , utilizzando atb a largo spettro , a dosaggi che possono non essere terapeutici per varie malattie è sbagliato.
Capita di vedere pazienti che si presentano in ambulatorio con segni di sifilide secondaria, e non riportano la comparsa di sifiloma primario.
Invariabilmente in tutti loro c'è stata l'assunzione di atb , a dosaggi sufficenti per mascherare il quadro , dando una lue acefala, e ritardando la diagnosi di parecchi mesi.
Per non parlare del fatto (per altre malattie)che inibisce la crescita di germi sui terreni colturali.
E in più , ricordi , che la diagnostica DEVE sempre precedere la terapia.Prima si vede quale è il problema , poi si risolve.Il contrario non vale.
Cordialità