Utente 111XXX
Vorrei chiedere un consulto riguardo una mia parente che ha 28 anni e da neonata è affetta da hcv (probabilmente dovuta ad una somministrazione di emotrasfusione infetta). Negli ultimi mesi, parlando con un epatologo, le ha proposto di avviare una terapia con interferone e ribavirina, previo controllo ematico prescritto da lui stesso. Dallo stesso controllo è risultato una prima positività degli ana 1: 2480, e una seconda positività ana 1:320 all'esame che è stato fatto ripetere. Vorrei aggiungere che è risultata negativa agli altri esami o i valori risultano nella norma per gli altiesami che le sono stati prescritti tra cui ama, asma,anticorpi antiperossidasi,anticorpi crioglobuline e ANCA.
Ora vorrei sapere quali sono le possibili malattie autoimmuni che possano portare ad un aumento degli anticorpi anti nucleo e cosa potrebbe significare un una diminuizione della stessa positività. E se è consigliabile avviare una terapia con interferone e ribavirina con i valori positivi ana e c'è una terapia per far abbassare tali valori.

Distinti saluti

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
28% attività
0% attualità
16% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2009
Non esiste una terapia per abbassare gli ANA. Sono autoanticorpi spesso presenti nelle malattie epatiche e quindi solo un fenomeno collaterale. Bisogna vedere se ha sintomi da connettivopatia.
La differenza dei 2 valori può dipendere dal laboratorio e quindi conviene ripetere l'esame tra qualche mese. Non ci sono problemi per la terapia prospettata.
Cordiali saluti