Utente 180XXX
Salve mi chiamo Valentina tempo fa mi è stato asportato un melanoma breslow 0,53mm
quindi ho dovuto fare l'allargamento l'11 novembre.Dieci giorni dopo mi si rompe un punto interno e inizia a sanguinare cosi mi son recata al reparto dove mi hanno tolto i punti e il dottore guardando la ferita mi ha detto che ho una cattiva cicatrizzazione praticamente mi ha fatto capire che si stava formando una cicatrice ipertrofica e che forse si sarebbe potuto formare un cheloide cosi quel giorno stesso mi ha bruciato la parte di pelle in eccesso spianando in questo modo la pelle.il taglio credo sia di un 4-5cm e si trova sotto l'ascella.Mi chiedo, in attesa di ritornare in ospedale, se questa cicatrice si riforma anche dopo aver bruciato la parte in più o se è quasi garantito che adesso che mi tolgono il bendaggio mi ritrovo con un brutto cheloide sotto l'ascella.Sono in ansia,perchè ne ho già uno dietro la spalla quindi tendo a formare cheloidi e per me è un grande disagio.Dal primo intervento(togliendo il neo) la cicatrice che si era formata era normale questo dipende da quanto è lungo il taglio?perchè ora si sta formando questa brutta cicatrice? e poi volevo sapere se un cheloide di vecchia data (piu o meno di 13 anni fa)può essere trattato con il laser? Ringraziando in anticipo Porgo Distinti Saluti.Valentina
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Dr. Silvia Suetti
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Gentile Valentina

Faccia tutto il percorso della cicatrizzazione iniziale: poi assieme al suo dermatologo di fiducia potrà impostare la migliore terapia che varia in base al tipo di cicatrice (ipertrofica ? Cheloidea?)

I laser non servono a mio avviso in nessuno dei 2 trattamenti poiché possono rendere più esuberante il processo di cicatrizzazione, mentre terapie come le microifiltrazioni e la luce pulsata in associazione possono essere per mia esperienza molto valide.

Cordialità