Utente 431XXX
Salve, volevo chiedere consulto riguardo a un problema riscontrato ormai da diverso tempo.
Premetto che sono stato circonciso all'età di 10 anni, senza ricordarne neanche il motivo. Da allora persi notevolmente la sensibilità del glande.

Non ebbi problemi di nessun tipo finchè non mi sviluppai e conobbi la masturbazione, la quale non mi arrecò mai piacere alcuno.
Non mi feci particolari problemi per questo, ma i veri problemi arrivarono con la ragazza...

Adesso ho 21 anni e ancora adesso ho forti problemi con l'eiaculazione. Il rapporto sessuale , che dovrebbe essere un piacere, spesso si trasforma per me in una sfida a raggiungere l'orgasmo... Questo per via della mancanza di sensibilità, la quale non mi fa provare piacere ne nella penetrazione, ne nella masturbazione.
Inoltre, anche toccando il glande con le dita, la sensibilità è quasi assente.

... le pratiche che più apprezzo ormai sono idventate solo i preliminari (su di lei...)

Detto questo, vi chiedo quindi consigli e o soluzioni per quanto detto, confidando in una vostra risposta.

Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore mi sembra di capie che la problematica sia di sensibilità locale. A mio avviso sarebbe molto utile una visita specialista presso un urologo/andrologo della sua zona che saprà darle adegati consigli dopo opportuna visita clinica.
Potrebbe beneficiare in futuro di qualche profotto in gel che ha la funzione di restituire alla mucosa del glande una maggiore umidificazine e probabilmente una maggiore sensibilità.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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cara utente, come detto il problema potrebbe essere dovuto ad una secchezza della zona, però prima di iniziare qualche terapia consiglio di effettuare una visita urologica per poter giungere ad una diagnosi precisa sulla base di un attento esame
Cordiali saluti
Dott. Giuseppe Quarto
[#3] dopo  
Utente 431XXX

Iscritto dal 2007
VOlevo ringraziarvi per le celeri risposte.

Provvederò quanto prima a prenotare una visita specialistica da un andrologo.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,
in questi quadri post-chirurgici non bisogna mai dimenticare eventuali problemi funzionali, psicologici o neurologici. Comunque sarà il suo andrologo a definire in modo completo il suo problema . Ci tenga aggiornati, se lo desidera.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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anch'io le consiglio una valutazione andrologica perchè valutando direttamente si potrà instaurare adeguata terapia
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
le Sue parole mi lasciano pensare..."sfida a raggiungere l'orgasmo"...Al di là di una valutazione Andrologica per elimnare la possibilità di patologie organiche e/ funzionali, io direi che una valutazione psicosessuologica è davvero importante se si vuole capire il problema e tentare una terapia.
Questo è il mio consiglio.
Affettuosi auguri di pronta risoluzione del Suo problema e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,
comunque senza complicarsi troppo la vita , in prima istanza faccia una valutazione andrologica. Sarà poi il nostro collega andrologo, dopo aver valutato direttamente la sua situazione clinica, a decidere eventualmente se sarà il caso di indirizzerla ad uno psicoterapeuta.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta