Utente 182XXX
Ho 39 anni, maschio ed in seguito ad un incidente con frattura del femore sx per-sotto-trocanterica e riduzione della stessa con chiodo endomidollare ho iniziato ad avvertire uno stato di desensibilizzazione al pene.
Questa desensibilizzazione è progressivamente diminuita nel giro di 2 mesi ma mi ha lasciato una difficoltà erettile che si è manifestata a fasi alterne.
In alcune occasioni l'erezione si manifestava ma la durata era minima e la dimensione del pene non era massima, altre volte non avveniva proprio. La ieculazione era presente ma non procurava un piacere profondo. Altri sintomi sono la perdita della libido e la non manifestazione al risveglio o notturna di un'erezione.

Ho effettuato degli esami (PES) dove non si è potuto evidenziare risulati di rilievo. Ho consultato medico curante, andrologo, neurologo e urologo per via ambulatoriale ma nessuno è stato in grado di andare a fondo al problema rimandandomi da uno specialista ad un altro.

Per finire ho effettuato l'elettromiografia che ha evidenziato una compatibilità con una sofferenza del nervo pudendo a sx
prossimamente farò la risonanza magnetica in zona lombosacrale con studio della cauda

Il medico curante mi rassicura dicendomi di attendere perchè è normale per il tipo di intervento a cui sono stato sottoposto ma ormai sono passati quasi 6 mesi e non ho evidenze di miglioramento ma soprattutto non ho consapevolezza di eventuali terapie.

Vorrei un vostro suggerimento
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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SALERNO (SA)
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Caro Utente,dinanzi ad un caso cosi' caratterizzato,la nostra risposta uo' non colpire nel segno.Segua le indicazioni dell'andrologo reale.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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MANCIANO (GR)
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caro lettore,

con tutta la mia buona volontà non riesco ad immaginare una causa fisica che spieghi i suoi disturbi.
Si affidi ad un andrologo concreto e non si "ostini" a trovare una spiegazione fisica di fenomeni che potrebbero essere solo collegati all'evento, abbastanza importante, determinato dalla frattura subita
Cari saluti