Utente 182XXX
Ho 39 anni, maschio ed in seguito ad un incidente con frattura del femore sx per-sotto-trocanterica e riduzione della stessa con chiodo endomidollare ho iniziato ad avvertire uno stato di desensibilizzazione al pene.
Questa desensibilizzazione è progressivamente diminuita nel giro di 2 mesi ma mi ha lasciato una difficoltà erettile che si è manifestata a fasi alterne.
In alcune occasioni l'erezione si manifestava ma la durata era minima e la dimensione del pene non era massima, altre volte non avveniva proprio. La ieculazione era presente ma non procurava un piacere profondo. Altri sintomi sono la perdita della libido e la non manifestazione al risveglio o notturna di un'erezione.

Ho effettuato degli esami (PES) dove non si è potuto evidenziare risulati di rilievo. Ho consultato medico curante, andrologo, neurologo e urologo per via ambulatoriale ma nessuno è stato in grado di andare a fondo al problema rimandandomi da uno specialista ad un altro.

Per finire ho effettuato l'elettromiografia che ha evidenziato una compatibilità con una sofferenza del nervo pudendo a sx
prossimamente farò la risonanza magnetica in zona lombosacrale con studio della cauda

Il medico curante mi rassicura dicendomi di attendere perchè è normale per il tipo di intervento a cui sono stato sottoposto ma ormai sono passati quasi 6 mesi e non ho evidenze di miglioramento ma soprattutto non ho consapevolezza di eventuali terapie.

Vorrei un vostro suggerimento
Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,dinanzi ad un caso cosi' caratterizzato,la nostra risposta uo' non colpire nel segno.Segua le indicazioni dell'andrologo reale.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
caro lettore,

con tutta la mia buona volontà non riesco ad immaginare una causa fisica che spieghi i suoi disturbi.
Si affidi ad un andrologo concreto e non si "ostini" a trovare una spiegazione fisica di fenomeni che potrebbero essere solo collegati all'evento, abbastanza importante, determinato dalla frattura subita
Cari saluti