Utente 766XXX
Buongiorno, scrivo nella speranza di togliermi un dubbio collegato alla morte di mia madre. Tutto è successo un anno e mezzo fa, premetto che mia madre non era malata di cuore ma aveva diabete mellito di tipo II insulinodipendente da oltre 30 anni, aveva avuto almeno tre TIA (senza gravi conseguenze) e recentemente (circa un anno) le era stata diagnosticata artrite reumatoide. La sua terapia farmacologica consisteva, oltre all'insulina che assumeva 4 volte al giorno, in metrotrexate, plavix e co efferalgan. Circa un anno e mezzo fa ha avvertito un forte dolore allo stomaco, condotta subito al pronto soccorso le hanno diagnosticato un infarto del miocardio, per cui condotta in terapia intensiva dove è rimasta per poco meno di una settimana. Subito le sue condizioni sono sembrate gravi anche se lei non ha mai perso conoscenza. Ha iniziato ad avere dei seri problemi respiratori epr cui era a rischio anche la coronografia che le hanno fatto dopo 5 giorni. Durante l'esame coronografico, dove è emersa una significativa ostruzione della carotide, è stata trasportata d'urgenza in altra struttura ospedaliera dove ha subito in piena notte un intervento a cuote aperto. Le hanno inserito due by pass ma complicazioni sorte (cassa toracica congenitamente troppo piccola, complicazioni renali in quanto aveva dalla nascita un rene più piccolo) me l'hanno portata via per sempre.
Lei per circa due settmane precedenti non aveva assunto il plavix...e il mio dubbio è che possa essere stata questa la causa di tutto....oppure il metrotrexate può averle provocato l'infarto....non so più cosa pensare e spero di avere una risposta ai miei dubbi. Grazie.

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[#1] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
I diabetici hanno purtroppo un albero coronarico spesso diffusamente malato, il che fasi che in questi soggetti la prognosi sia più sfavorevole. Inoltre il diabete è un fattore di rischio importante di mortalità per interventi maggiori, nonchè per insufficienza renale.
Non cercherei troppo il motivo di questa fatalità, dato che in un soggetto diabetico di lunga data il rischio di eventi cardiovascolari è altissimo e con brutta prognosi.