Utente 166XXX
salve mio marito ha 34 anni e da 6 giorni è stato operato di ernia inguinale sin (ernioplastica), ma il post operazione è tragico perchè sta avendo sempre febbre che oscilla tra 37 e 38 nonostante ha preso l'augmentin prescrittagli dopo l'intervento, e soprattutto, sta avendo forti mal di pancia di cui non aveva mai sofferto prima, da non riposare la notte!
Abbiamo consultato il medico dell'intervento e stamattina ha fatto un analisi di sangue e urina e attendiamo i risultati.Ma secondo lei cosa può essere? la ferita dicono che va bene! sto mal di pancia ??? la febbre?
GRAZIE attendo notizie.
[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

lei conoscerà i limiti di una valutazione a distanza.

dopo ogni intervento chirurgico è possibile una complicanza diretta o indiretta cioè legata all'atto chirurgico in se ma anche legata pe esempio all'introduzione dell'agocannula nella vena del braccio per permettere l'infusione di farmaci sia di competenza anestesiologica che chirurgica, antibiotici, antidolorifici e/o liquidi.

per questo sono contrario a tutti coloro che a volte con leggerezza possono cadere nell'errore di considerare ed esprimere considerazioni di banalità riguardo un qualunque intervento chirurgico sia anche ambulatoriale.

lei inoltre oltre a dire che suo marito è stato operato non aggiunge altro. per esempio se sia stato sottoposto ad intervento in anestesia locale o generale o ancora in spinale, se l'ernia era mono o bilaterale, se è stato operato per via tradizionale o laparoscopica se è stato ricoverato o trattato in day hospital etc etc.

la cosa più corretta per affrontare il problema voi l'avete già fatta: recarsi dal chirurgo operatore.

mi sembra che abbia preso in considerazione il tutto visto che le ha fatto fare le analisi oltre ad averlo visitato.

mi tenga informato.

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 166XXX

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Grazie per la risposta tempestiva! allora le spiego meglio il tutto:
non è stato operato in day-hospital ma ricoverato, con anestesia spinale, ernia monolaterale, per via tradizionale. Le analisi il risultato erano sballate ne cito alcune voci:
ematologia: VES 57 (interv.riferim. 0-18)
chimica clinica: azotemia 50 (15-45)
creatinina 1.66 (0.70-1.20)
bilirubinemia totale 1.31 (0.00-1.20)
got/ast 44(15-37
gpt/alt 55 (5-37)
pcr 7.43(0.00-0.50)
poi dopo 2 giorni li ha ripetuti e il VES da 57 è sceso a 49. Adesso stà meglio: l'unica spiegazione che ci ha potuto dare il medico che l'ha operato è che "ci vuole fortuna".... durante l'intervento probabilmente qualche punto ha toccato una vena, follicolo..che avrà creato un ematoma all'interno, dall'ecografia non si vede bene.Si riassorbirà con il tempo, Speriamo che non avrà conseguenze! SECONDO LEI CI PUò ESSERE ALTRA SPIEGAZIONE?
dopo quanto tempo dall'intervento potrà lavorare considerando che è venditore ambulante di frutta e verdura e i pesi si prendono? l'attività sessuale và evitata?GRAZIE PER CHIARIMENTI,attendo.


[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

è difficile esprimere un giudizio sull'operato in presenza del paziente per via telematica è impossibile.

le analisi che non rientrano nei parametri della normalità dipendono dalla situazione attuale verosimilmente in relazione all'intervento.
talvolta si alterano anche senza la presenza di problemi nel postoperatorio.

il consiglio è rivolgersi al chirurgo per il controllo accurato dell'evoluzione.

cordiali saluti e in bocca al lupo