Utente 175XXX
Salve, ho 18 anni. Sabato 20 Novembre, verso le ore 20.00 dopo aver cenato, mi sono accesa una sigaretta. Ho fatto 2 tiri, ma due di numero e poi ho sentito una fitta nella zona del cuore. Ho dovuto trattenere il respiro per alcuni secondi, poi non lo più sentita. Dopo nemmeno 1 minuto ho sentito delle fitte nel braccio sinistro. Mi sono alzata e ho avuto la sensazione di svenire. Subito dopo non riuscivo a respirare, sentivo un nodo in gola e avevo la bocca "impastellata", non avevo più saliva in bocca. Mi sono seduta sul divano nella speranza passasse e invece mi sentivo svenire. Sono andata sul balcone a prendere un po' di aria e sinceramente al freddo stavo meglio un po', ma non esageratamente. Sono caduta a terra ma senza perdere coscienza, mia sorella mi ha dato uno schiaffo. Mi sono ripresa, ma sentivo la bocca inceppata e informicolata. Ho bevuto un bicchiere di acqua e zucchero e poi sono andata in pronto soccorso. Lì mi hanno attaccato al macchinario che controlla il cuore e ogni minuto mi misurava la pressione: 130 con 70. I battiti oscillavano tra i 110 e 98. La saturazione era del 95. Mi hanno dato delle gocce, il Valium probabilmente e mi sono un po' calmata però dopo 1'ora circa. Mi hanno fatto pure un elettrocardiogramma ma mi hanno detto che il cuore è apposto. L'anno scorso ho avuto un altro episodio identico e mi hanno ricoverato. Mi hanno consigliato l'holter. L'ho fatto ma mi hanno detto che il cuore è apposto. Nonostante tuttto sento questi dolori molto spesso, ma solo 2 volte mi è capitato di avere una lipotimia.
Tengo a precisare che nella sera di sabato 20 novembre avevo ricevuto la notizia della morte di mio cugino che è morto d'infarto. Non so se mi abbia influenzato perchè io sono davvero impassibile in queste cose.
In pronto soccorso mi hanno detto che dovrebbero ricoverarmi e simulare questo attacco sotto controllo medico perchè non riescono ad accorgersi se è il cuore oppure dolore retrosternale.
Preciso anche che fumo da 2 anni. Non faccio uso di stupefacenti e sono astemia. Non bevo caffè.
Che dovrei fare ora? Potrebbe essere una cardiopatia ischemica?

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
considerata la rarità dell'episodio lamentato e soprattutto in corrispondenza di un intenso stress emotivo con esami clinici e strumentali poi del tutto negativi, difficilmente si può pensare ad una alterazione cardiaca. Stia perciò più serena, la possibilità di soffrire di una ipotetica cardiopatia ischemica è pressocchè nulla.
Saluti