Utente 127XXX
Salve.
sono una ragazza di 25 anni e sto insieme al mio ragazzo di 27 anni da diversi anni.

Il mio problema è questo:

Da sempre,da quando stiamo insieme il mio ragazzo non riesce ad avere un'erezione e a mantenerla,pur stimolato,tranquillizzato e rassicurato.

A tal proposito dopo la mia ennesima sollecitazione un anno fa è stato dal medico,che l'ha sottoposto ad una visita e ad esami specifici del sangue non trovando alcuna anomalia se non il frenulo abbastanza fastidioso,quindi l'ha sottoposto ad un'operazione spezzando il frenulo.

Il medico comunque fu chiaro dicendogli che il suo problema sessuale a suo avviso non era dovuto alla presenza di questo frenulo ma probabilmente solo ad una questione sua psicologica...E non si sbagliava!

Infatti a distanza di tempo il mio ragazzo non riesce nonostante i miei e i suoi sforzi ad avere un'erezione. Ritiene di avere lo stimolo sessuale quindi ritengo che essendo anche una bella ragazza l'attrazione ci sia,ma che subito dopo lo stimolo non riesce ad avere l'erezione e nell'eventualità a mantenere tale erezione.

Vorrei aggiungere che per impegni professioanli ci vediamo solo una settimana al mese,e pur creando le situazione,noto che abbia innalzato un muro per non avere rapporti sessuali,lui la chiama ansia da prestazione senza motivazioni,e quindi senza darmi spiegazioni.

Ho di mio provato a metterlo a suo agio e facendogli capire che il tutto doveva accadere con molta istintività e tranquillità,ma risultati zero.

Vorrei finire aggiungenso se puo' esservi utile che quelle poche volte negli anni in cui è riuscito ad avere un'erezione e ad arrivare all'orgasmo è capitato sempre nella condizione in cui stava frequentemente stimolandosi da solo, e si è sempre stimolato anche per arrivare all'orgasmo.

Le mie domande capirete sono varie ma le fondamentali sono:
Possibile che il suo continuamente masturbarsi durante il rapporto sia dovuto al fatto che non stia provando attrazione fisica oppure che sia semplicemente abituato da ragazzino in questo modo?

E soprattutto nonostante gli auti avuti,esami del sangue fatti,visita dall'andrologo,sostegno mio psicologico e supporto,abbia bisogno effettivamente di un aiuto psicologico di un esperto?

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Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
è stato escluso che vi siano alterazioni ormonali e vascolari? solo così si può ipotizzare un problema psicologico.
cordialmente