Utente 183XXX
Salve, sono una ragazza di 29 anni. Sin da piccola (intorno ai 15 anni) soffro di fragilità capillare così come mia madre e le mie sorelle. Dal mese di luglio ho iniziato ad avvertire un forte gonfiore alla gamba destra e, osservandola, ho notato che una vena proprio a livello del polpaccio, subito al di sotto della piega del ginocchio, era evidente, rilevata e a zig-zag. la cosa strana è che proprio in quel periodo stavo assumendo, sotto consiglio del medico, la tintura madre di rusco per rafforzare la parete venosa. da quando ho iniziato a prendere il rusco la situazione è precipitata e ad intervalli regolari mi si gonfia la gamba destra e la vena di cui dicevo prima, che normalmente si vede ma non è rilevata sul piano cutaneo, torna ad essere rilevata e tortuosa! Una cosa particolare inoltre è che quando salgo sul tapis roulant la situazione davvero degenera: mi si gonfia tanto la gamba destra (la circonferenza a livello del polpaccio è superiore di 2 cm rispetto alla gamba controlaterale) e purtroppo anche il braccio destro (me ne accorgo sia dalla sensazione di gonfiore sia dal fatto che non riesco più a togliere l'anello che invece, in condizioni normali, quasi mi esce dal dito). Inoltre da qualche giorno, poichè io soffro enormemente di ritenzione idrica, ho acquistato il fisiodiur start up che contiene dei principi attivi di origine vegetale che favoriscono l'eliminazione dei liquidi in eccesso: neanche a dirlo da quando ho iniziato con il fisiodiur urino pochissimo e la gamba destra si è gonfiata come non mai... quello che vorrei capire è se si potrebbe trattare di insufficienza venosa oppure meno. la cosa strana è che ogni volta che assumo qualcosa che dovrebbe trattare questa patologia (compresa anche l'attività fisica) la mia situazione peggiora enormemente.
Grazie tante.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentt ile Utente,
i sintomi che riferisce sono certamente quelli di una insufficienza venosa con manifestazioni cliniche conclamate.
Vista l'età e la familiarità non esiterei a considerare l'opportunità di un consulto specialistico con ecocolordoppler, poichè sembrerebbe indispensabile non solo trattare le manifestazioni già evidenti (la varice che descrive), ma anche mettere in atto le misure preventive più efficaci, che in questa fase hanno un valore importante.
Il tipo di attività sportiva che descrive non è adatto alla sua situazione e va sospeso.
Sull'utilizzo di farmaci e l'inquadramento dello stato di ritenzione idrica non è possibile fare valutazioni a distanza.
[#2] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Intanto la ringrazio per la tempestiva risposta. Quindi se ho capito bene lei mi dice che il tapis roulant non va bene? Si figuri che l'ho comprato su consiglio del medico che mi ha consigliato per trattare in maniera incruenta, senza farmaci, la mia situazione una camminata di almeno un'ora al giorno...
ho sempre sentito dire che si consigliano le camminate, quindi vorrei chiederle se lei semplicemente mi sconsiglia la corsa o se, secondo il suo parere, non posso fare neanche delle lunghe camminate!
Vorrei chiarirmi anche un altro dubbio: è possibile fare una valutazione dell'entità della ritenzione idrica? Se si in che modo?
Un ultima cosa se non approfitto troppo della sua gentilezza: secondo lei dovrei fare un ECD anche agli arti superiori per via del gonfiore al braccio di cui le dicevo? E poi lo dovrei fare solo venoso o anche arterioso?
Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Il tapis roulant, analogamente al passeggiare, è indicato se viene effettuato per appunto a ritmo di cammino e non di corsa, simulando un percorso in pianura e INDOSSANDO LE CALZE ELASTICHE (cosa che non tutti i trainer consentono) del tipo individuato e prescritto dal Flebologo.
Gli sport più indicati sono quelli in acqua con movimenti dolci (alcuni esercizi di aqua-gim non lo sono affatto).
Lo studio del metabolismo idrosalino rientra nelle competenze dello Specialista in Medicina Interna.
Potrebbe essere utile lo studio anche degli arti inferiori.
Un ECD ben fatto è sempre arterioso e venoso.