Utente 433XXX
Salve
sono un giovane di 33 anni, ed ho una compagna di 36;
mi sono sottoposto all'esame del liquido seminale, per la valutazione della fertilità dato che ho avuto per lungo tempo un problema di prostatite (ora l’infezione non c’è più anche se i sintomi come bruciore ecc permangono).

Vi trascrivo il risultato del mio primo spermiogramma:

-Astinenza 3 gg
PH 7,4
Volume 3,2 ml
Aspetto Normale
Viscosità normale
Fluidificazione normale
concentrazione 137,000 milioni/ml
-concentrazione su eiaculato: 438,400

MOTILITA’
a) progressivi rapidi 21% (a 60 minuti) 26%(a 120 minuti)
b) progressivi lenti 15% (a 60 minuti) 21% (a 120 minuti)
c) non progressivi 4% (a 60 minuti) 10% (a 120 min)
d) immobili 60% (a 60 minuti) 43% (a 120 minuti)

MORFOLOGIA
Normali 6% Anormali 94%
Difetti testa 30%
Difetti collo o tratto intermedio 13%
Difetti Coda 8%
Droplet citoplasmatico 0%
Anomalie complesse 43%
Mar test negativo
Vitalità spermatica non si esegue se %di sperm immobili min del 50%
Agglutinazioni spontanee non presente

CELLULE NON SPERMATICHE
Cellule germinali 0
Leucociti 0
Cellule di sfaldamento assenti
Eritrociti assenti
Cristalli assenti
Batteri assenti
Corpuscoli prostatici presento
Altre assenti
.

Il basso numero di spermatozoi normali mi spaventa, cosa debbo fare? Mi sarà possibile essere padre? Sono molto spaventato...
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,considerando che ha recentemente avuto una prostatite e,principalmente,che il seguente é il primo esame che pratica,non deve spaventarsi ma,bensì attivarsi.Tenga presente che lo spermiogramma offre informazioni unicamente statistiche sul potenziale di fertilità di un uomo,per cui,se vuole un consiglio,si prenoti una visita andrologica presso la ASL di Prato che ha ottimi specialisti andrologi ed esponga loro il problema dopo essersi fatto visitare.La prostata,come sa,é un organo dell'apparato riproduttivo in quanto produce il 40 % del liquido seminale.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2007
Come prima cosa desidero ringraziarla di cuore per la sua celere, esauriente e propositiva risposta! Grazie davvero!
Per completezza le vorrei spiegare meglio la storia della mia prostatite. Io ho iniziato ad aver problemi molti anni fa (oltre una decina), ma la causa dei miei disturbi venne trovata solo un paio di anni dopo, quando dalle continue urinocolture si passò a farmi fare una spermiocoltura. Da quel momento ho alternato molte terapie antibiotiche senza avere grossi risultati. Adesso (da circa due anni) dopo una lunga terapia antibiotica supportata da Permixon, Flaminase e Acetilcisteina sono riuscito ad ottenere l'esame colturale dello sperma privo di agenti patogeni. Questa lunga prostatite (di cui ancora talvolta sento i sintomi:bruciore durante la minzione e nell'eiaculazione)non potrà avere causato danni un po' troppo "grossi"?
Seguirò il suo consiglio e mi rivolgerò agli andrologi della ASL di Prato. Per il momento ho mostrato questo esame ad un urologo durante una visita privata che mi ha lasciato alquanto interdetto. La "Visita" è durata 5 min e mi ha prescritto un mese di Ribotrex, Keraflox (nonostante tutti gli esami colturali siano negativi), Topster, Fluimucil e Fertimev... La velocità della "visita" e la compilazione di quella ricetta in bianco mi hanno lasciato così perplesso da volere sentire prima un altro specialista prima di iniziare questa cura.
Ci tenevo ad illustrale meglio il mio quadro, spero di non averle rubato troppo tempo.
La ringrazio davvero di tutto, anche per le parole di stimolo che ha usato. Credo che l'umanità stia alla base della compliance tra paziente e medico. Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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come detto consiglio anche io di ripetere lo spermiogramma, in quanto una diagnosi precisa si ha solo dopo averlo effettuato tre volte.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
seguendo le sagge parole del collega Izzo, è bene in questi casi, prima di iniziare "importanti cicli terapeutici", come mi sembra abbia anche capito da solo, consultare in modo diretto un andrologo esperto in patologia della riproduzione umana.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#5] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio i dottori per le risposte datemi.
Seguirò i vostri consigli e mi permetterò di disturbarvi di nuovo per farvi sapere l'esito di questo consulto.
Grazie ancora.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Senza alcun problema.
Se desidera comunque avere più informazioni su questi temi può esserle utile leggere il facile manuale , scritto dalla dra Elisabetta Chelo , "Quando i figli non arrivano" , CIC edizioni internazionali , Roma , oppure il bel libro di Pier Luigi Righetti e Serena Luisi "La procreazione assistita" Bollati Boringhieri editore srl, Torino. Un altro consiglio infine ,se vuole confrontarsi e conoscere altre situazioni o coppie con un problema a riprodursi, è quello di consultare il nuovo forum sull'Infertilità nel sito www.madreprovetta.org.
Auguri ed ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
concordo con quanto sostenuto nella Sua risposta dal Collega IZZO. Per quanto riguarda le tristi notazioni sulla Sua esperienza in fatto di visita Andrologica...che dirLe...me ne dispiace. Lei dice benissimo: la professionalità senza partecipazione di animo e sentimenti è vuota, inutile e fine a se stessa. Spero Lei trovi la Figura Professionale che Le possa dare tutto questo. Non si abbatta. E non si accontenti di niente altro. Spenga il collegamento ad Internet, qualche volta occorre farlo.
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#8] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2007
Approfitto dell'occasione per ringraziare anche il prof. Martino per le parole che mi ha indirizzato. Grazie davvero.
Ho effettuato una visita da un andrologo della AUSL di Prato, come da voi indicatomi, che senza dubbio mi ha aiutato a definire e capire meglio il mio problema e già di per sé questa è una "rassicurazione".
L'andrologo dubita fortemente dell'utilità di una terapia antibiotica nella mia situazione, mentre ha puntato più sul muoversi per indagare da cosa potesse scaturire l'alta percentuale di forme anomale segnalate sullo spermiogramma.
Per il momento non mi ha consigliato alcuna terapia, ma mi ha chiesto di effettuare un Ecocolor doppler scrotale bilaterale e una ecografia prostatica vescicolare endorettale per valutare meglio la presenza di una calcificazione a livello della prostata che ha notato in una precedente ecografia.
Questi quindi sono gli ultimi aggiornamenti, se non disturbo troppo mi piacerebbe avere anche un vostro parere su questa strada intrapresa.
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,considerato il permanere della sintomatologia clinica,concordo sulla necessità di un aggiornamento ed un approfondimento diagnostico che possa meglio indirizzare la strategia terapeutica.
Cordiali saluti
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Concordo con il collega Izzo. Ci tenga comunque informati.
Auguri ed ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#11] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
sono felice di esserLe stato di un minimo di aiuto :)
E sono ancora più contento di apprendere che finalmente Lei è seguito clinicamente in maniera corretta e professionale. I buoni risultati non tarderanno a venire.
Mi tenga informato di ogni novità.
Ancora affettuosi auguri per tutto ed un caro saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#12] dopo  
Utente 433XXX

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Gentilissimi dottori,come vi avevo promesso vi aggiorno sulla mia situazione. Cercherò di essere più possibile sintetico.

Dalla ecografia prostatica vescicolare endorettale non sono emerse novità che già non conoscessi. Ovvero sono presenti nodularità fibrocalciche periuretrali, in particolare a livello dell'apice ghiandolare ed è stato rilevato che la vescica presenta le pareti leggermente ispessite. Credo conseguenze della prostatite che per tanti anni mi sono portato dietro.

Dall'Ecocolor doppler scrotale bilaterale è emersa una presenza di varicocele destro di grado 2 dimostrabile in due vasi. Il medico che mi ha fatto l'ecodoppler mi aveva parlato delle opportunità di operarmi, ma l'andrologo che mi segue dice che l'entità di questo varicocele è così piccola che "non conviene metterci le mani"

Ho anche ripetuto lo spermiogramma che riflette un po' quello che precedentemente vi avevo riportato qui. Le uniche differenze sono la riguardanti la percentuale di forme normali "salita" al 15% e un aumento delle percentuali dei progressivi rapidi e dei progressivi lenti.

L'andrologo ha deciso di iniziare una terapia farmacologica di tre mesi prendendo del MESTEROLONE 50mg (non riporto il nome commerciale perché non so se è consentito) due cpr al dì, e della ciprofloxacina 500 mg per tre giorni al mese onde evitare l'insorgere di infezioni a livello delle calcificazioni prostatiche.

Questo è il mio quadro attuale e, se mi consentite di approfittare ancora di voi, ci terrei ad avere un vostro parere sulla situazione.
Vi ringrazio ancora molto per tutto quello che avete fatto. Sento che adesso mi sto muovendo in modo più consapevole e con meno paura.
Grazie ancora.


[#13] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
sono ababstanza perplesso. Varicocele solo a destra? Può essere. Dimostrabile in solo "due vasi"...ma che significa??? Le assicuro che non lo saprei spiegare.
Il fatto che il Collega dica che "l'entitità di questo varicocele è così piccola che non conviene metterci le mani" è ancora più sorprendente. Non ha alcun senso etiopatogenetico, clinico. terapeutico e prognostico.
Come mai non viene tenuto in considerazione il Suo quadro seminale???
Tenga presente che i motivi per sottoporre a trattamento un varicocele in un soggetto in età giovane-adulta, senza vole entrare nel merito specifico delle modalità tecniche di trattamento, son tre:
1) dispermia
2) sintomatologia soggettiva
3) inestetismi.
Se il Collega che La sta seguendo clinicamente ha deciso di non porre l'indicazione al trattamento, dopo averLa anche ovviamente sottoposta a tutto lo screening strumentale e di laboratorio, io rispetto la Sua decisione ma non la condivido.
Ci tenga informati
Affettuosi auguri per tutto e cordialissimi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#14] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
condivido a pieno le perplessità sulle valutazioni diagnostiche e le indicazioni terapeutiche , manifestate e sollevate dal collega Martino.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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