Utente 153XXX
Gentile dottore,
spero che riusciate ad aiutarmi. Papà a fine settembre è stato sottoposto ad una pneumonectomia destra con asportazione di 34 linfonodi per carcinoma squamoso. Esame istologico confermato. Stadiazione pT2bN1 G2. Non fa chemio adiuvante perchè fatti 5 cicli di neoadiuvante con cisplatino gemcitabina.
Dopo qualche settimana dall'intervento diagnosi di fistola broncopleurica risoltasi, almeno spero, con applicazioni di colla fibrina mediante broncoscopia. Siamo tornati in Sicilia e Abbiamo continuato a casa cura con avalox antibiotico, calciparina....prende poi surmontil e seroupin come antidepressivi, perchè è stato giù di morale e molto nervoso.
Da quando siamo a casa si sono manifestati tre fenomeni di epistassi...siccome non ci ha mai sofferto ed ormai ho molta paura per la qualsiasi....volevo sapere da cosa possa provenre il problema: dalle eccessive broncoscopie? dalla fistola broncopleurica che puo essersi nuovamente creata? dai farmaci?
Io qui non so chi consultare....posso fare qualche accertamento per scoprire eventuali problemi? io devo risalire per il controllo a metà dicembre e il 2 dobbiamo fare una pet. Spero possiate darmi qualche indicazione.
[#1] dopo  
Dr. Bruno Pasquotti
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SE non sono comparsi disturbi di tipo respiratorio molto verosimilmente la fistola bronco-pleurica riamne chiusa. farei comunque un controllo in corso di broncoscopia. Bene per la PET. Ma aquando risale l'intervento? C'è una PET/TC fatta prima dell'intervento? Come sono dal punto di vista microscopico i margini di sezione del bronco principale che è stato rimosso chirurgicamente? Il paziente sta facendo antiaggreganti?
Cordialmente
Bruno Pasquotti
[#2] dopo  
Dr. Francesco Inzirillo
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Anche io rifarei un controllo broncoscopico
[#3] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Grazie infinite per il vostro aiuto e per le indicazioni datemi.
Anche se studio da febbraio la patologia di papà, non sono un medico, quindi spero di rispondere correttamente alle domande postemi dal dott. Pasquotti. L'intervento risale al 30 settembre.
Ci sono ben tre pet tac fatte prima dell'intervento, l'ultima del mese di luglio perchè? in tali esami non si fa riferimento a nient'altro a parte la captazione nel polmone e di un punto osseo millimetrico (non mi chieda perchè l'abbiamo fatto operare con sospetta metastasi ossea: è stato solo un "la va o la spacca").
Cosa intende per margini di sezione del bronco principale da un punto di vista microscopico? Dovrei leggerlo nell'esame istologico? Come antiaggregante (spero di risponedere correttamente) gli ho fatto a casa punture sottocutanee di Fragmin e avalox come antibiotico. Poi a parte gli antidepressivi sopracitati fa spray di spiriva e seretide, ma già da lungo tempo. Il deficit respiratorio che accusa è sempre lo stesso da quando è stato operato, quando fa scale ecc ma i valori dicono che compensa perfettamente.
La broncoscpia è fissata nel controllo del 12 dicembre. in cui mi si chiede di portare un rx torace e nuova pet per l'oncologo.
Siccome allora fu da un rx (di cui ricordo ancora il biancore) che si accorsero della fistola, confermata poi da bronco, allora stamatt sono riuscita a fargli fare almeno l'rx torace in cui leggo scritto: "esiti di pneumonectomia dx con cavo residuo a contenuto idro-aereo con immagine di livello al campo medio. Clips metalliche in sede paramediana dx. Mediastino in asse. Assenza di immagini riferibili a lesioni focali a carico del polmone sx. Libero il seno costo-frenico. immagine cardiaca nei limiti volumetrici. Reperti sovrapponibili al precedente esam rx del 26/10 eseguito presso altra sede". Questi fenomeni di epistassi da cosa potrebbero dipendere secondo Lei quindi?



[#4] dopo  
Dr. Bruno Pasquotti
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Il margine di sezione bronchiale viene fornito all'esame istologico. dalla RX Torace sembra non evidenziarsi alcun problema relativo ad una eventuale fistola. L'antiaggregante va bene. Per l'epistassi, se si tratta di perdite di sangue dal naso, proverei a sentire uno specialista in ORL.
Ci possiamo risentire dopo la broncoscopia e quando l'oncologo decide per l'eventuale trattamento o follow up.
[#5] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
caro dottore, La ringrazio per le sue indicazioni e per la sua gentilezza soprattutto. In riferimento ai margini di sezione bronchiale non leggo nulla al riguardo sul referto istologino in cui viene confermato l'istotipo del tumore, dice che infiltrava la pleura e che il parenchima collaterale aveva enfisema, emorragia ed atelectasia. Dopo di che elenca e linfonodi presi e basta.
Ma il Fragmin secondo lei doveva essere continuato per quanto tempo dall'intervento o dalla chiusura della fistola?
Per il sangue dal naso in caso vado da un otorino. Avevo pure pensato che potesse essere un pò di ipertensione, ma dalla pressione sanguigna non vedo niente di strano....tocca massimo 140/80. La ringrazio per l'interesse che mi rivolge senza neppure conoscermi...ci si sente un pò meno soli nella malattia.
[#6] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
gentili dottori,
sono trascorsi 7 mesi dall'intervento di papà. In seguito a scoperta di 2 mts a carico dell'altro polmone, Attualmente è in cura con Vinorelbina non avendo potuto eseguire taxotere causa forte laringospasmo....
In questi ultimi gg l'ho trovato piu affaticato e da un rx emerge presenza di versamento nel cavo residuo e livello idroaereo. Il polmone rimasto risulta libero.
Ora vorrei capire da cosa sia stato causato tale versamento: dalla lesione interna all'altro polmone? dalla fistola che si è riaperta?
dall'rx si capisce se quello formato è aria o liquido?
L'oncologa non è stata molto chiara e pensa di poterlo fare riassorbire con lasix e cortisone. Io, sinceramente, mi preoccupo ancor di piu a rimenere nell'ignoranza.
Spero mi chiariate i miei dubbi. saluti