Utente 170XXX
salve, mio nonno di età 88 è stato ricoverato in ospedale perchè aveva arti inferiori gonfi e faceva fatica a camminare.Dopo una settimana gli è stata rilevato uno scompenso cardiaco ,anemia e una forma di diabete..Le scrivo il referto completo:
rx piedi:artrosi metatrso falangea del I raggio bilat.E speroni calcaneari a dx.C carcio :non segni di scompenso o insufficenza coronarica acuta,per FA indicata TAO ma per alto rischio emorragico(ipertensione,eta,anemia,IRC) in alteratica cordarone.ECO.lieve IV sn con normale funzione sistolica ,lieve dilatazione atriale sn,lieve insufficenza valvolare aortica,lieve dilatazione aorta scendente (40mm).
Vorrei un vostro parere in particolare quando si dice a "tao ma per alto rischio emorragico"...cosa significa?a che percentuale di richio va in contro?

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Dr. Maurizio Cecchini
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Beh il trattamento anticoagulante orale si impone ad un paziente che presenti una fibrillazione atriale cronica. Ovviamente, se da una parte il TAO ci mette pressoche' al sicuro da tromboembolie (quindi ictus. embolie mesenteriche, renali, etc..) dall'altra ovviamente aumenta il rischio di complicanze emorragiche che sono piu' frequenti con l'aumentare dell'eta'.
E' una scelta che deve fare il suo cardiologo curante. Buona giornata
cecchini
www.cecchinicuore.org