Utente 120XXX
Buongiorno,

purtroppo mi trovo a scrivere per un piccolo problema che sta diventando decisamente fastidioso.

Per dare un miglior quadro clinico, sottolineo che attualmente da circa 3 anni ho una ragazza fissa, usiamo anche il preservativo, tranne una sola volta dove un rapporto è stato fatto in maniera non protetta (lei usa la pillola).

Nell'ultimo periodo lei non soffre ne di candidosi o infezioni genitourinarie.

Concludo che ne da parte mia ne da parte sua ci sono stati rapporto extra-relazione, su questo sono tranquillo.

Sabato sera ho avuto un rapporto completo con la mia ragazza, come sempre protetto da preservativo sin da subito, aggiungo che uso per comodità dei nuovi preservativi Akuel Skyn senza lattice (oramai da quasi sei mesi), solo per un discorso di maggiore confort, non per problemi allergici.

Da domenica, ho iniziato ad avere una sensazione di bruciore e fastidio sul glande e sul prepuzio, ho notato che tutta la parte risultava leggermente arrossata ma niente di più. Come di consueto procedevo ai lavaggi quotidiani con sapone intimo.

Lunedì mattina mi sono svegliato con la pelle del prepuzio decisamente indolenzita, ad un accurato lavaggio ho notato la presenza di piccoli taglietti in particolare a glande scoperto.

Pensando ad una semplice infiammazione ho lavato bene la parte con Betadine intimo ed in effetti a parte bruciore i sintomi sembravano regredire.

Sotto consiglio medico, martedì ho iniziato la somministrazione locale di una crema a base di TERBINAFINA, in modo tale da evitare l'insorgenza di una candidosi o micosi, il medico ha considerato probabile tale insorgenza. Anche per la presenza, la mattina di un muco leggermente bianco-giallastro.

A mio avviso più simile a muco-sieroso similpus, rispetto ai classici reperti causati da candidosi. Sottolineo che l'emissione di muco non proviene dall'uretra. Non vorrei che fosse siero emesso dalle stesse piccole ferite.

Oggi, mercoledì, la cosa è peggiorata drasticamente, ho notato due taglietti anche sul glande, in particolare vero il solco balano-prepuziale ed il solito muco-giallastro con consistenza "colloidale".

Ammetto che la cosa sta diventando un po' dolorosa, in particolare i lavaggi a glande scoperto.

Il medico mi ha suggerito di mantenere la parte pulita, senza ritrarre la pelle del prepuzio per alcuni giorni, in maniera da far cicatrizzare le piccole ferite prepuziali e del glande.

Secondo lei è possibile che si sia instaurata un infezione batterica? Tramite applicazione di gentamicina solfato potrei risolvere?

La mia particolare premura è favorire la cicatrizzazione delle ferite per accelerare guarigione, qualche metodo consigliato?

Ovviamente astenermi da rapporti sessuali e da qualsiasi cosa che possano stressare la parte.

Per tranquillità ne ho parlato anche con la mia partner e non ha sofferto ne di herpes labiale o altro, inizialmente temevo che tramite rapporti orali si fosse trasmessa una qualche infezione virale.

Attendo una sua risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
si faccia vedere da un collega, cjhe per quanto particolareggiata sia la sua storia e la sua descrizione di qua non è dato fare diagnosi ne terapia.
[#2] dopo  


dal 2010
Purtroppo devo confermare l'aumento delle secrezioni giallastre.

Ho trovato online una foto con la stessa secrezione:

http://1.bp.blogspot.com/_tR3rW_h9wgc/SZh7F-e38CI/AAAAAAAAAlc/JBuAslrYJ1U/s400/balanopostite.jpg

Inoltre c'è un punto ben preciso sul glande che sembra eroso, come se la parte del glande fosse stata erosa da qualche agente. In quell'esatto punto la sensibilità è molto alta, con dolorabilità al tatto e durante la minzione.

Oggi volevo andare dal medico di base, secondo Lei sarà in grado di prescrivermi una giusta cura o meglio uno specialista?

Purtroppo i tempi di attesa sono molto lunghi e sinceramente lunghi tempi significano peggiorare velocmente la situazione, ho provato a chiedere telefonicamente i tempi attesa nelle strutture pubbliche. (circa 30 giorni)

Ed al momento, visite private non me le posso permettere.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Scusi se mi "arrabvbio" ma è' assolutamente ora di finirla con queste favole di soldi, di lunghezza servizo pubblico,: se il suo medico di base non ce la fa, basta che metta urgente sulla impegnativa e lei viene vistato in 24 ore e con pochi euro da uno specialista.
[#4] dopo  


dal 2010
1) non c'è bisogno di arrabiarsi

2) il criterio di urgenza se non viene scelto dal medico curante non posso imporlo io e mi devo attenere alle liste di attesa. Il criterio di urgenza lo sceglie il medico di base non io, non so nemmeno come si scelga, quindi faccia un po' lei

3) per una visita specialistica privata lei parla di pochi euro, se non posso permettermi di pagare l'onorario di un medico privato non è colpa mia. Sono già in una brutta situazione lavorativa, la prego di non farmi passare per un miserabile. Si non posso permettermi una visita privata da 50-100 euro e non mi vergogno di dirlo.
[#5] dopo  


dal 2010
Ad ogni modo, grazie per i consigli.

Grazie di tutto e buona continuazione
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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e dalli arrabbio è fra virgolette: ce4rto che lo deve scegliere il medico il criterio di urgenza. Non può certo scegleirelo lei. Siamo che stabiliamo ciò che è uregente o meno.