Utente 162XXX
Buongiorno egregi specialisti, vi scrivo per sottoporre alla vostra gentile attenzione un quesito sulla mia situazione. Da ormai molti anni soffto di ansia e panico che sto curando(cn buoni risultati) cn paroxetina e xanax (raramente e solo al bisogno o in periodi di maggior acuimento dei sintomi). Poco piu di un anno fa ho effettuato controlli di routine al cuore (ecg e ecocardio) e sembra sia tutto apposto. Tuttavia, la mia ansia, che cerco comunque di curare anche con sedute di psicoterapia) mi causa in alcune situazioni soprattutto sintomi molto fastidiosi di origine, credo, vagale: ad esempio quando qualche sostanza viene "inserita" nel mio corpo (ad esempio l'anestesia del dentista) inizio subito a provare un forte senso di panico, sudore freddo, incontrollabilità delle emozioni, senso di svenimento etc... Che a loro volta peggiorano la mia paura che mi succeda qualcosa. Nn sono mai svenuto in realtà, e qyesto mi fa pensare che forse sia solo ansia. Tuttavia sentendo l'esperienza di un conoscente, che per gli stessi motivi ha avuto un arresto cardiaco dovuto a questa sindrome vagale, ho avuto molta paura che pOssa succedere anche a me. In effetti sn anche molto ipocondriaco! Ma visto che i suoi sintomi e la sua insofferenza verso alcune sostanze (anestesia locale, gocce per dilarare la pupilla) sono uguali alle mie, mi sono preoccupato. Voi credete che la mia sia semplice ansia o sintomi di ipertono vagale? E credete possa succedere che durante questi sintomi il mio cuore arrivi addirittura all'arresto o all'infarto? E comunque quali esami diagnostici si possono effettuare per scongiurarne il rischio? ( il mio amico fece un tilt test, che solo sentendo come funziona mi fa sentire male). Attendo un vostro consiglio, grazie infinite a tutti

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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L'ipertono vagale è ipotizzabile sulla base di precisi segni clinici o elettrocardiografici, che sarebbero stati evidenziati al controllo cardiologico dell'anno scorso.
E' molto più probabile invece che Lei abbia un infondato timore di essere affetto dalla stessa patologia del Suo amico, e che questo vada ad accentuare la Sua ansia.
Ne parli con il Suo psichiatra, che potrà eventualmente agire sulla terapia di sua competenza.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 162XXX

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La ringrazio infinitamente Dottore.
Ma le chiedo un'ultima informazione: quando mi prende un attacco di ansia acuta, che si manifesta con sudore freddo, paura intensa di avere qualche malore, tachicardia, sensazione di stordimento e "sangue che si gela" etc... quello non è una manifestazione di sindrome vagale? In effetti non sono mai svenuto in quei momenti, anche se la sensazione è simile.
Si può escludere comunque alla luce di questi sintomi che uno stress psicofisico come questo possa in qualche modo danneggiare il cuore? e ripeto una domanda del mio primo post: a parte il tilt test c'è un esame che possa scongiurare qualche futuro danno cardiaco? basta un ECG e un ECO?

Grazie ancora, certe volte mi sento più ipocondriaco di Woody Allen.
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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I sintomi che descrive sono classiche manifestazioni cliniche secondarie all’attivazione neurofisiologica nell'ansia, cioè all'aumentato livello ematico di adrenalina e corticosteroidi che può causare, fra l'altro, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria oltre che della pressione arteriosa, vasocostrizione periferica, sudorazione delle mani e del resto del corpo, tensione muscolare aumentata, dilatazione delle pupille... Nulla a che vedere con la crisi vagale, dunque!
Gli esami cui si è sottoposto sono più che sufficienti per evidenziare lo stato di buona salute del Suo cuore. In particolare, l'esecuzione del tilt-test è subordinata ad una prescrizione specialistica in seguito a ben precisi sospetti diagnostici (assenti ne Suo caso!).
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Gentile utente,

lei dice: "la mia ansia, che cerco comunque di curare anche con sedute di psicoterapia".
Cosa significa?
La psicoterapia o si fa o non si fa.
Se vuole vedere dei risultati deve intraprendere un percorso psicologico serio e continuativo (o cambiare terapeuta, perchè mi pare che non abbia per nulla fiducia nel lavoro che svolge attualmente su di sè).

Non perda la fiducia nella possibilità di risolvere il problema perchè non ne ha motivo, piuttosto prenda in considerazione un cambiamento nell'approccio ai suoi disturbi.
Le auguro davvero di prendere una strada che la porti a liberarsi dall'ansia e a trovare la serenità.
Cordiali saluti,
[#5] dopo  
Utente 162XXX

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Grazie mille per le vostre risposte. Purtroppo come sapete l'attacco di panico genera una paura talmente potente ed irrazionale che in quel momento, sebbene cosciente del fatto che sia solo ansia, si manifestano tanti tipi di sintomi che si arriva a pensare di poter avere chissà quale tipo di malattia.
Alla gentilissima Dott.ssa Massaro rispondo che in effetti sto seguendo sedute di psicoterapia da ormai 2 anni, con una dottoressa molto brava. Tuttavia si, è molto utile per andare a fondo rispetto alcuni problemi, ma i sintomi, in determinate situazioni, purtroppo permangono. Ma sono fiducioso, credo di essere sulla buona strada! La ringrazio per l'interessamento e per il consiglio. Sono convinto che una buona terapia continua e prolungata possa giovare a disturbi come il mio.
Buona giornata ad entrambi!
[#6] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Bene, allora abbia pazienza e fiducia perchè la durata di una psicoterapia è legata anche alla complessità della situazione, e il fatto che lei sia in terapia da 2 anni mentre soffre di ansia da molti anni significa che per un lungo periodo i sintomi hanno potuto radicarsi prima che lei si rivolgessa alla psicologa che la segue.

E' davvero importante che lei si fidi dei medici e creda alle loro parole quando le dicono che il suo corpo è sano: quando più medici le dicono la stessa cosa non può più avere dubbi.

Spero che avendo letto le nostre risposte lei si senta un po' più sicuro e le rinnovo i miei auguri.