Utente 169XXX
salve a tutti, vi espongo il mio problema.. qualche mese fà ho fatto sostenuto un esame, da allora ho iniziato a soffrire di attacchi di panico. Durante quel periodo avevo un forte dolore al petto con la sensazione di infarto, da allora mi è rimasta questa sensazione di infarto.. ogni maledettisismo giorno, ogni istante, anche ora che sto scrivendo.. inizialmente non sapendo che si trattasse di "attacchi di panico" ho fatto varie visite, elettrocardiogramma, analisi del sangue, ECOcardiogramma. Tutto perfettamente normale, eppure la mia mente è ancora condizionata, appena c'è un minimo battito in più sento quel dolore. Durante il periodo iniziale posizionavo la mano sul petto per sentire se il battito era regolare, e questa cosa mi è rimasta, ovvero appena sento quel dolore da "infarto" subito metto la mano sul petto e "misteriosamente" si placa..
solo poi leggendo online ho scoperto che quello che ho è "attacco di panico", e giuro che ne ho passate di tutti i colori, ma una cosa cosi fastidiosa non l'ho mai provata, è una di quelle cose che ti porta a preferire la morte..
Comunque ho provato farmaci calmanti come xanax.. fanno effetto si, ma non voglio assumerne troppi perchè mi fanno diventare stanco e assonnato, e poi presi per troppo tempo portano a dipendenza.
voi vi chiederete come mai sto chiedendo a voi visto che dovrei chiedere in psicologia, beh chiedo a voi perchè ho deciso di uscirne definitivamente, ho bisogno di conoscere il mio "nemico" per tentare di distruggerlo, per tanto vorrei porvi alcune domande.

Qual'è il limite massimo di battiti al minuto? (ho 20 anni)
C'è possibilità che ci sia una vena (o altro) otturata nel cuore e sia quella a darmi dolore (che non sia visibile con ecocardiogramma)?
c'è qualcosa all'interno del cuore che non può essere visionato con l'ecocardiogramma?
quali sono le Reali condizioni da pre-infarto?

beh non sò questi sono i miei dubbi principali, pensate addirittura spesso sento il dolore al braccio sinistro tipico da infarto (incredibile cosa riesce a realizzare la mente).
L'unico momento di "serenità che ho nella mia vita è al mattino, quando mi sveglio, in quell'istante non sento nulla, proprio in quell'istante penso "cavolo non c'è più" appena finisco di pensarlo eccolo che ritorna.. lo sò dovrei evitare di di pensarci, ma è una cosa instintiva.
Vi prego di aiutarmi, non sò più che fare. Grazie
(p.s. nei momenti di attacchi di panico veri e propri, quelli in cui sono in agitazione, ecc.. il battito mi arriva a 120 minuti, sò che l'attacco di panico non uccide, ma neanche fà bene avere 120 battiti al minuto a riposo..)

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Dr. Maurizio Cecchini
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La sintomatologia che lei riferisce e' ascrivibile ad un serio disturbo da attacchi di panico. Lo xanax (alprazolam) puo' dare sollievo come sintomatico ma ritengo che lei abbia necessita' di consultare uno psichiatra per un'idonea terapia che la guarisca dal panico. I farmaci moderni sono eccellenti e la situazione che riferisce deve essere affrontata seriamente . Cordialita'
cecchini
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