Utente 118XXX
Salve,
scrivo per chiedere un parere riguardo la situazione di mia madre:
ha 52 anni, e ha un problema congenito di rene e fegato policistico
(molti dei nostri parenti hanno fatto dialisi e/o trapianti).
I suoi reni sono coperti per circa l'80 di 'cisti' e da anni ha la pressione alta e prende farmaci per abbassarla, ma da circa 10 mesi non si abbassa più con nessun farmaco, e rimane sui 150 circa.
Inoltre da poco ha subito un piccolo intervento di ernia ombelicale, e i risultati delle analisi pre operatorie dicono:
Globuli rossi 3,08 (3,5-5,2) (ma è sempre stata un po' anemica)
Emoglobina 9,6 (12-16)
Ematocrito 28,5 (36-48)
Creatinina 3,4 (0,4-1,1).
La mia domanda è questa:
ci sono ancora cure possibili per abbassarle la pressione oppure si sta avvicinando il momento della dialisi anche per lei?
Il problema principale è che lei non riesce ad accettare l'idea di doversi sottoporre alla emodialisi, e sarebbe capace di fare finta di nulla e di non curarsi, vista l'esperienza di sua madre e delle sue zie.
Vi ringrazio per la disponibilità, e spero possiate consigliarmi come comportarmi, visto che ormai è chiaro che devo obbligarla ad affrontare la situazione in qualche modo.
Cordialmente
[#1] dopo  
Prof. Eugenio Greco
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L'ipertensione e l'anemia di sua madre sono correlate all'insufficienza renale in atto.
Però lei non comunica nè la terapia antipertensiva in atto, nè la posologia, pertanto non è possibile esprimere un giudizio in merito all'ipertensione.
Per ulteriori notizie mediche (anche sull'ipertensione) può collegarsi al mio sito web:
http://eugenio.greco.docvadis.it
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Distinti saluti