Utente 140XXX
Buongiorno
Volevo chiedere un consulto.
Da circa un anno soffro per una prostatite che mi è stata diagnosticata dopo visita urologica con esplorazione rettale.
Premetto che dalla multiplicità di esami fatti (strumentali e di laboratorio) non è mai uscito fuori niente di evidente. La prostata è di dimensioni regolari e non dolente al tatto, non ci sono batteri nè nelle urine e nemmeno nello sperma, unica nota positiva in questo senso la presenza di numerosi leucociti ed emazie nello spermiogramma...ciò nonostante il mio medico (sia l'urologo sia quello della mutua) mi hanno dato degli antibiotici (Unidrox 10 gg + Ciproxin 10 gg) dicendomi che i sintomi che provo sono riconducibili ad una prostatite e che gli esami di laboratorio non sempre riescono ad evidenziare la presenza batteriologica in quanto questi a volte restano intrappolati nella prostata senza fuoriuscire nei liquidi secreti...a questo punto stufo di prendere antibiotici che mi hanno provocato diversi problemi a stomaco ed intestino mi sono recato da un naturopata che dopo avermi dato una dieta adeguata al mio problema mi ha anche somministrato una cura per rafforzare il sistema immunitario a base di Echinacea dicendomi che solo un sistema immunitario forte può arrivare così "lontano" mentre gli antibiotici difficilmente riescono a penetrare la prostata...voi che ne pensate di questa diagnosi???
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Utente,

un sistema immunitario in piena efficienza è sicuramente un elemento essenziale per difendersi da ogni microrganismo patogeno.
Questo vale anche nel caso di una prostatite batterica a patto che la terapia sia il frutto di visita ed esperienza specifica; senza nulla togliere alla professionalità dei Naturopati e all'utilità dell'Echinacea ritengo che il suo disturbo dovrebbe esser trattato da un Medico esperto in tali discipline.

Cordialmente.