Utente 435XXX
Gentili Dott.ri
avrei urgente necessità di avere alcune informazioni sulla sifilide .
Ho eseguito l'esame VDRL ed è risultato positivo ++++ e il TPHA 2640.
Dopo un ciclo di 10 iniezioni di Diamocillina 1:1200000 ogni 3 di ed un' altro a giorni alterni i valori sono rimasti inalterati.
Si può conoscere presumibilmente la data del contaggio? Come mai i valori non scendono?
Ora sto faccendo un terzo ciclo di iniezioni.
Visto che ho un unico partner da oltre 7 anni, presumo di aver contratto l'infezione precedentemente. Infatti l'unico altro brevissimo contatto orale che ho avuto si è verificato nel 2003 e per una sola volta.
Mi sono accorta dell'infezione solo a febbraio di quest'anno; è possibile aver contratto la sifilide terziaria? Come posso fare per togliere ogni dubbio?
Mi è stata anche prospettata la possibilità di avere fare un prelievo dal midollo spinale.
Spero che rispondiate alle mie domande. Vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle utente,

cerco di farle un pò di chiarezza, i nquesto bailàmme di sospetti:

1) Lei è stata affetta de SIFILIDE, lo dimostra il dato sierologico: pertanto la diangosi è relativa con un quadro di SIFILIDE SIEROLOGICA (scoperta appunto mediante esami e no nmediante clinica)

2) Lo stesso dato ci dice che l'infezione non è vecchissima

3) è possibile sapere con più accuratezza se tale infezione sia recente o più vecchia con un altro esame specifico relativo alle Immunoglobuline M e G

4) la somministrazione che sta effetutando è recente: pertanto gli esami (soprattutto se si è stati tanto tempo positivi) non scenderanno subito e/o potranno rimanere in un certo grado di positività (cicatrice sierologica)

5) La sifilide terziaria è cosa che si affaccia una 30 di anni dopo l'infezione e pertanto, a meno che lei non abbia contratto una Sifilide connatale, (!) mi sembra lontano dalla realtà.

abbandoni le ricerche via internet su procedure che nulla c'entrano con il suo stato attuale, e si rechi nuovamente dallo SPECIALISTA VENEREOLOGO, assieme al suo parnter per avere un quadro completo della vostra Salute.

cari saluti.
DOTT. LUIGI LAINO
SPECIALISTA VENEREOLOGO, ROMA
[#2] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
Nella diagnosi del ns dermatologo c'era scritto sifilide recente.
A questo punto vorrei sapere cosa significa "recente" o "non vecchissima".
Ringrazio per le informazioni fornite.
Ho già fissato un appuntamento per l'inizio della settimana prossima con il dermatologo ma ormai l'ansia mi attanaglia ed è per questo che cerco risposte ai miei dubbi.
grazie
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Lo saprà quando effettuerà gli esami richiesti che farà vedere al suo dermatologo.
l'ansia è immotivata in quanto a tutti gli effetti la terapia è efficace, sempre.
saluti.
Dott. LAINO, Roma
[#4] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la rapida nella risposta anche se purtroppo dovrò aspettare per sapere ciò che volevo.
Dal suo primo consulto mi è sembrato di capire che la prospettiva, ventilata dal dermatologo da noi consultato, di un prelievo midollare ed una eventuale visita neurologica sia inopportuna. E' preferibile, a suo avviso, consultare un secondo parere?
Grazie
[#5] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la rapida nella risposta anche se purtroppo dovrò aspettare per sapere ciò che volevo.
Dal suo primo consulto mi è sembrato di capire che la prospettiva, ventilata dal dermatologo da noi consultato, di un prelievo midollare ed una eventuale visita neurologica sia inopportuna. E' preferibile, a suo avviso, consultare un secondo parere?
Grazie
[#6] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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Gentile utente,
la terapia che le è stata impostata è corretta, quindi continui ad avere fiducia nel dermatologo che fino ad adesso l'ha curata, gli rivolga tutte le sue domande e chiarisca i suoi dubbi, ma eviti di cambiare, spesso il saltare da un medico all'altro finisce solo per creare maggiore confusione.

Cordiali saluti

Dott.ssa Serena Mazzieri
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Caro utente,

Il mio personale parere credo sia stato chiarissimo:

la visita neurologica (NEUROSIFILIDE) ed il prelievo midollare (TABE DORSALE) sono in base ai dati che ci ha riportato (soggetto di 33 anni, non affetto da sifilide neonatale o connatale) assolutamente fuori luogo.

Faccia le sue scelte per la sua terapia (e quindi anche per il suo terapeuta), poichè la sua Salute è soltanto Sua, ma se vorrà rilegga con attenzione l'elenco che le ho apposto precedentemente.

Cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
SPECIALISTA VENEREOLOGO, ROMA
[#8] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dott. Laino la ringrazio per l'ulreriore delucidazione.
[#9] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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Gentile utente,
le alterazioni a carico del sistema nervoso non sono solo portate dalla sifilide connatale ( e quindi escludibile nel suo caso), ma anche dalla sifilide terziaria, caratterizzata sia da lesioni cutanee/mucose sia da alterzioni degli organi interni ( sistema nervoso e cardiovascolare) che nel suo caso non può essere esclusa con certezza.
Perchè, è si vero che si può manifestare anche a 30 anni di distanza dal contagio primario ed è relativamente rara ( solo nel 30-40% dei soggetti non curati), ma può manifestarsi anche a distanza di due-tre anni.
Per questo le consigliavo di seguire le indicazioni del suo dermatologo che se lo riterrà opportuna sicuramente inizierà con la visita neurologica e quindi non invasiva e solo se questa rileverà alterazioni potrà decidere di procedere con esami più invasivi.

Cordialmente

Dott.ssa Serena Mazzieri
[#10] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Prego, Gentile utente, siam qui per questo!

Spero che i dati inseriti siano sufficienti ad indurla a programmare la visita Venereologica, senza ansie immotivate sulla Sifilide terziaria (abbiamo come conferma - e stiamo parlando di dati medi su vasta scala, non di eccezioni scientifiche, [e nel caso specifico in soggetti altresì sani ed immunocompetenti - altro discorso per i malati di HIV/AIDS nei quali la sifilide è tra l'altro secondo gli ultimi dati percentualmente più rappresentata], che a mio modesto avviso pur essendo lecite ed esistenti, non fanno che ingenerare ansie suppletive per i nostri pazienti - oltre la nostra esperienza, quella immensa del nostro Istituto dermosifilopatico - essendo uno dei primi centri in Europa assieme al Saint Louis di Parigi a trattare analiticamente questo problema, con migliaia dati metanalitici di decenni riferiti a pazienti affetti da Sifilide) ne con quella primo-secondaria che in base alla sua descrizione ed alla terapia effettuata si può dire eradicata. Ovvio che reinfezioni possono essere sempre possibili in quanto nè la Terapia nè la malattia sifilitica in sè comporta immunità. E ovvio che più di noi potrà fare il suo Medico di fiducia che la seguirà direttamente.

I valori sierologici scenderanno col tempo.

Il consiglio più pratico per voi ritengo sia il seguente: Stia tranquillo e proceda con il controllo periodico, che sarà opportuno - se non già effettuato - estendere anche al suo partner.

ancora carissimi saluti.
Dott. LAINO, Roma
[#11] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
Ad inizio settimana prossima io e il mio compagno abbiamo già appuntamento con il ns dermatolgo di fiducia.
Vi ringrazio, per l'attenzione prestata alle mie domande e per le risposte fornitemi.
Vi terrò aggiornati. Grazie.