Utente 437XXX
Salve, sono una ragazza di 26 anni. Circa 5 mesi fa ho richiesto una mappapatura dei nei; lo specialista aveva ritenuto che uno di questi fosse da tenere sotto controllo. Al ritorno dalle vacanze sono tornata perchè il neo presentava una depigmentazione, il dermatologo mi ha detto che presenta le caratteristiche di un neo di Sutton. La sua opinione è che sia indicata l'asportazione chirurgica, dal momento che ritiene di dover cogliere un segnale del sistema immunitario in età edulta (sarebbe stato diverso in età adolescenziale). Condividete tale indicazione? Grazie
[#1] dopo  
Dr.ssa Gabriella La Rovere
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Buonasera. Non definisce l'area di depigmentazione. Se si tratta di un alone concentrico attorno al neo, è possibile che si tratti del nevo di Sutton, anche se occorre escludere altre patologie. Sull'asportazione chirurgica, credo che l'indicazione sia soggettiva in quanto il nevo di Sutton è benigno. Comunque solo il dermatologo che l'ha visitata può meglio di chiunque altro sapere cosa è meglio fare.
[#2] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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SARTEANO (SI)
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Gentile utente,
il nevo di Sutton è costituito, normalmente, da un piccolo elemento nevico papulo-nodulare circondato da un alone rotondeggiante di cute depigmentata, che diventa ancora più visibile alla luce di Wood. Generalmente ha piccole dimensione, l'alone a volte può essere più grande del nevo stesso, è simmetrico ed è nettamente circoscritto rispetto alla cute sana limitrofa.
Compare maggiormente in età adolescenziale, ma non è raro riscontrarlo anche in età adulta ( ciò non comporta differenze nell'evoluzione o nella pericolosità della lesione) predilige il tronco, può essere multiplo e lo sviluppo è rapido: poche settimane o giorni.
L'evoluzione è variabie sia per il nevo che può cambiare colore, da nero a rosa, sia per l'alone che può permanere o scomparire del tutto insieme al nevo con restitutio ad integrum della cute interessata.
Normalmente se il dermatologo è sicuro della diagnosi di Nevo di Sutton l'escissione non è indicata poichè è una lesione benigna, l'asportazione viene indicata solo nei casi in cui non vi sia la certezza di diagnosi perchè questo tipo di lesione rientra in diagnosi differenziale con il melanoma in regressione.

Cordiali saluti

Dott.ssa Serena Mazzieri
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

fortunatamente ad oggi in molti studi dermatologici (speriamo che nel futuro prossimo siano la totalità) è disponibile l'analisi microstrutturale dei NEVI la quale è denominata EPILUMINESCENZA o VIDEODERMATOSCOPIA (quando digitale)

mediante tale tecnica, è possibile, stabilire con un eccellente grado di specificità e sinsibilità se una lesione NEVICA deve essere asportata (a scopi preventivo-diagnostici) ed effettuato l'esame istologico oppure no.

in tal modo, non solo si interviene in maniera precoce in caso di lesioni sospette (ancora ricordiamo come l'arma più efficace contro il MELANOMA, il tumore della pelle più aggressivo in senso assoluto nelle fasi avanzate), ma permette anche di evitare INTERVENTI CHIRURGICI INCONGRUI.

Il NEVO DI SUTTON (o HALO NEVUS o NEVO ALONATO et cetera) è una di quelle identità cliniche, per le quali è possibile trarre con decisione le caratteristiche di benignità anche e soprattutto IN VIVO (ovvero senza bisogno di chirurgia).

Pertanto se la diagnosi dermatologica e quella dermatoscopica coincidono in questo senso e di NEVO DI SUTTON (diagnosi molto agevole e semplice nel caso specifico) si parla, l'intervento chirurgico è INUTILE ed INCONGRUO.

Va da sè che ogni minimo dubbio in una di queste due sedi (dermatologico-dermatoscopica) deve senza indugi porre il Dermatologo in un piano di attenzione e prevenzione diagnostica (biopsia escissionale corredata SEMPRE di ESAME ISTOLOGICO).

Cari saluti
DOTT. LUIGI LAINO
RICERCATORE DERMATOLOGO E VENEREOLOGO
ROMA