Utente 147XXX
Buongiorno, vorrei raccontarvi il mio lunghissimo iter non ancora risolto.Per completezza d'informazione, precedentemente al fatto che mi spinge a scrivervi ho avuto due inconvenienti al pene (sempre con la stessa partner): alcuni anni fa ho avuto una parziale rottura del frenulo (senza sanguinamento o particolare dolore) e conseguente balanopostite, guarita spontaneamente senza esiti, e un trauma durante un rapporto un paio di anni dopo da "piegamento" dell'asta, in seguito al quale ho orgasmato 8 volte (si sembra incredibile)e mi si è "evidenziata" una vena superficiale del prepuzio (che in erezione era all'altezza della piegatura). Tutti e due gli eventi non hanno avuto esiti da me riscontrabili (niente curvature strane, deficit di sorta, ecc).
E qui veniamo all'ultimo fatto. A febbraio 2010, in seguito a un rapporto anale non protetto sempre con la mia partner ho avuto di nuovo una lacerazione parziale del frenulo (una specie di "tacca")e 3-4 giorni dopo uno sfogo cutaneo balanoprepuziale, identico a quello di anni prima.Stupidamente ho aspettato di "guarire da solo", memore dell'episodio precedente, solo che stavolta il mio prepuzio, nella zona che a riposo è quella terminale, ha perso elasticità. In pratica è rimasto un'anello meno elastico, che non mi impedisce la retrazione totale del prepuzio, ma che durante l'aumento di volume del pene verso l'erezione è evidente (da semi-eretto ha un aspetto a clessidra in corrispondenza di quell'anello).A differenza dell'altra volta, ho sofferto di pollachiuria (dovevo andare anche 10 volte al giorno, abitualmetne ci andavo 2-3 volte).Il frenulo a sua volta ha perso elasticità, in erezione durante i movimenti mi abbassa il glande.A questo punto mi sono rivolto a un dermatologo, che mi ha prescritto varie cure per cercare di far recuperare trofismo alla mucosa (testosterone topico, varie creme, ecc) e antibiotici per l'infezione.La frequenza della minzione è tornata quasi normale. A questo punto ho comunque ripreso la mia attività sessuale, notando subito di soffrire di eiaculazione precoce (mai successo prima), sia durante i rapporti che con la masturbazione. L'area retrocoronale e del frenulo in particolare sono diventate molto più sensibili.Poco tempo dopo la rigidità del mio pene si è ridotta (funziona ogni volta che serve, ma è meno "duro" e di conseguenza più piccolo, stabilizzandosi sulle nuove dimensioni nei mesi successivi). Ho fatto allora un'eco addominale per valutare un'eventuale prostatite: vescica e prostata apparentemente normali.Ho fatto un'ecodoppler penieno statico: flussi arteriosi nella norma.Ormai sarà stato maggio, e con ancora tutti i problemi irrisolti ho avuto due episodi di epididimite, in seguito a rapporti vaginali sempre con la mia partner (gli unici non protetti da febbraio).Entrambi abbiamo fatto urinocoltura, tampone e io spermicoltura e siamo risultati positivi a E. faecalis (entrambi) e lei anche a E.coli.Ho finito lo spazio,semipubblicatelarispcontinuohoquasifinito!

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la Sua "ricca" storia clinica,si caratterizza per la comparsa "a cascata" di disagi sessuali che,non necessariamente,riconoscono la medesima genesi.Va dalla lacerazione del frenulo alla balanopostite con fimosi relativa secondaria,seguita da deficit erettile parziale ed eiaculazione precoce,prima sconosciute.Infine, si conclude con una epididimite che trova una giustificazione nei rapporti non protetti e nella positivita' di agenti batterici nella coppia , senza specificarne il numero di colonie...Ho la sensazione che il quadro clinico non sia seguito da un esperto andrologo e vi sia laciato molto spazio alla iniziativa personale.Non ha alcun valore,infatti,eseguire un ecocolordoppler penieno basale e non vedotra gli esami eseguiti,lo spermiogramma...esami cardine per qualsiesi andrologo dedicato (androsauro). Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Diego D'Agostino
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Egr.lettore,
come detto dal collega Izzo il quadro e' un po' confuso.E'possibile che il frenulo necessiti di una plastica,ma e' ovvio che va' valutato dopo una visita.Anche l'infezione seminale,possibile causa dell'epididmite va' seguiita nel tempo con spermiocolture dopo adeguata terapia;inoltre bisognera' anche seguire la partner per evitare recidive ed il cosidetto effetto ping-pong.Come vede non e' un caso da banalizzare con un fai da te.
Cordialita'
[#3] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Cerco di terminare brevemente. In seguito agli esami positivi abbiamo fatto entrambi terapia antibiotica e nuovamente spermiocoltura, risultando "puliti". Da allora cmq tutti i rapporti sono stati protetti. Fino a questo punto sono stato seguito dal mio medico di famiglia e dal mio dermatologo, non avendo un andrologo di fiducia, l'iniziativa personale si è limitata a qualche ricerca su internet, da pessimo paziente del 2010 :). A questo punto, dopo l'estate, mi sono rivolto a due androloghi della mia zona e a un urologo. Tutti e tre mi hanno detto che il prepuzio è tuttosommato normale e sconsigliato una circoncisione, tutti e tre mi hanno detto di "valutare al limite una frenuloplastica". Il primo andrologo mi ha consigliato di fare un ecodoppler dinamico, per valutare una eventuale La peyironie (per il problema delle dimensionsi, preciso che il mio pene è da sempre lievemente curvo verso l'alto, e non mi sembra sia visibilmente peggiorato) e mi ha prescritto fortilase (2 cp/die x 15 giorni) e pelvilen forte (2 cp/die x 2 mesi), terapia che sto quasi ultimando. Il secondo ha escluso l'IPP e sconsigliato l'ecodoppler dinamico, consigliandomi di fare test di sensibilità con EMLA sul frenulo e stretching prepuziale per renderlo congruo. Ho provato l'Emla limitatamente al prepuzio e funziona, ho avuto rapporti simili a prima, e sto provando a fare lo stretching.
Facendo il punto ad oggi ho avuto lievi benefici a livello dimensionale (avevo perso 0,5 cm di circonferenza ne ho riguadagnati 0,1 o 0,2). Ho notato che al momento dell'eiaculazione il pene si riavvicina ai valori di prima, ma se tengo il prepuzio completamente retratto (verso il punto di mia massima circonferenza) ho dolore dorsale, che sparisce tenendo il prepuzio avanzato. Dopo l'uso, masturbazione o rapporto che sia, l'area meno elastica di prepuzio è arrossata, presenta delle brevi smagliature che seguono l'asse del pene, e la vena superficiale che citavo sopra è dolente (un dolore sordo e sopportabile). Il primo andrologo, dopo palpazione manuale, mi ha detto che probabilmente ho ancora un'infiammazione prostatica pur in assenza di infezione, probabile causa dell'eiaculazione precoce, il secondo la prostata non l'ha neanche nominata.
Quasi tutti mi hanno detto di considerare la componente psicogena. Ora, trovandomi in questa situazione da parecchio tempo, ho chiaramente qualche problema anche da quel punto di vista (ho una pessima vita sessuale da ormai 8 mesi), ma vi assicuro che non è stata la causa scatenante. Non ho mai avuto problemi di sorta col sesso, e anche in occasione del primo rapporto in cui ho sofferto di EP ero rilassato e tranquillo come al solito.
A questo punto, se avete avuto la costanza di leggere tutto questo papiro, vorrei chiedervi un parere, pur sapendo che tramite internet non ci si può esprimere con sicurezza. Inoltre un'indicazione se c'è qualche esame con cui iniziare a escludere in maniera certa alcune possibili cause (es. per verificare effettivamente un'eventuale prostatite, visto che eco addominale e palpazione non sono certe al 100%). L'ecodoppler dinamico secondo voi dovrei farlo?
La circoncisione è veramente da escludere? (tutti mi hanno visto col pene a riposo, i problemi si evidenziano ovviamente in erezione)
Quello che più mi lascia perplesso è che non sono ancora riuscito ad avere una diagnosi certa dopo tutto questo tempo.
Vi ringrazio per l'attenzione e per la pazienza
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,dopo i vari e contrastanti giudizi legati alle visite uro-andrologiche,conditi da iniziative (giustificate ma dannose) personali sul web,credo che,per completare il quadro clinico-diagnostico,un percorso psicosessuolgico si imponga,non come ultima spiaggia,bensi' come elemento sinergico.In tutti i casi,segua le indicazioni dell'andrologo che ha conquistato maggiormente la Sua fiducia.Ho la sensazione che la fantasia sia prendendo il posto della realta',non ci si inventa una IPP e,principalmente,non si deve fare in modo che tale timore venga inculcato in un giovane di 23 anni...Cordialita'.
[#5] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
L'IPP io non e l'avevo neanche per la testa, anche se ovviamente l'andrologo u pò mi ha spaventato. Ultime informazioni: su consiglio del medico di base ho fatto una prova prendendo un cialis, per valutare il deficit erettile parziale, e non ho ottenuto benefici. Stesse dimensioni ridotte e minor rigidità, in compenso la mattina dopo mi sembrava di essere tornato alle medie, a ogni minimo stimolo avevo uan prontissima risposta erettile. Prima mi son sbagliato a scrivere, l'EMLA l'ho applicata solo al frenulo, ottenendone validi benefici.
Sinceramente non vedo però l'utilità dello psicologo. Non ho problemi di controllo dell'eiaculazione, è che semplicemente mi basta una stimolazione molto inferiore a prima per raggiungere l'orgasmo. Se ogni volta che ci vado vicino mi fermo e aspetto di perdere un pò di eccitazione posso continuare virtualmente all'infinito.
Come posso escludere la prostatite in modo certo?
Un prepuzio che se dilatato manualmente raggiunge una circonferenza discretamente inferiore a quella del pene eretto non adrebbe rimosso?
Ringrazio per le risposte, e attendo qualche ulteriore parere. In ogni caso vedrò di scegliere tra i medici consultati e proseguire il percorso terapeutico con lui.
[#6] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...l'invenzione non si riferiva a Lei ma a qualche medico "inesperto" che ha incontrato.Quanto alla prostatite,qualsiesi medico la puo' escludere o avvalorarne la presenza.Infine,credo che il Suo medico di famiglia Le abbia fornito il tadalafil che...aveva nel cassetto.Tutto cio',figlio della improvvisazione del momento legata ad disagio del Paziente,non dovrebbe accadere...Cordialita'.