Utente 438XXX
Mio padre di anni 64:
- nel dicembre 2006 ha subito un intervento di resezione del colon traverso e resezione gastrica per ca.colon (adenoca.intestinale G3 - pT4-N1(1/28)-cM0. negativa la stadiazione clinica per met. a distanza.

- Nel febbraio 2007 ha effettuato valutazione presso il Centro Oncologico dell'Ospedale di Prato (dr. Angelo di Leo)con indicazione a trattamento chemioterapico adiuvante.

- Lo stesso mese, dopo posizionamento di CVC, ha iniziato chemioterapia adiuvante secondo schema FOLFOX4, proseguita con discreta tolleranza.

- Nel maggio/giugno 2007, dopo 8 cicli di CT adiuvante, riscontro di progressione evidente clinicamente e documentata con Eco addome e Tc torace-addome.

- Nel Luglio 2007 ha iniziato chemioterapia di I linea secondo schema Bevacizumab/FOLFIRI, di cui ha effettuato ad oggi 4 cicli con non ottimale tolleranza. Una rivalutazione ecografica mostra sostanziale stabilità delle lesioni epatiche, mentre il quadro umorale epatico è lievemente migliorato (GGT 370->200, LDH 1200 -> 800, FOSF. ALCALINA 400 -> 200, AST 70->50); meno favorevole l'andamento dei marcatori (CA19.9 57->48->60; CEA 36 ->36->41).

La perdita di peso è stata notevole, attualmente pesa KG 60, altezza 1,71 cm.

Scarso appetito e umore bassissimo.

Fino adesso sembrano essere state eseguite le uniche cure possibili. Cosa mi devo aspettare?
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Caro Utente,

la presenza di metastasi epatiche certamente non è una evenienza favorevole e rende la prognosi estremamente severa. Direi che il paziente è stato comunque ottimamente curato. Resta da valutare la positività eventuale dell'EGFR sulle metastasi epatiche. Si potrebbe procedere con una biopsia di una delle lesioni per eseguire un esame istologico con valutazione dell'EGFR. La presenza di tale recettore sulle cellule tumorali renderebbe utile l'utilizzo del cetuximab, un nuovo tipo di farmaco (a bersaglio molecolare) piuttosto efficace. Intanto direi di proseguire il trattamento in corso sino a progressione della malattia; è possibile infatti che si possa ottenere anche una lunga stabilità con buona qualità di vita. Il movimento dei marcatori tumorali di poco verso l'alto in corso di chemioterapia può anche semplicemente essere imputato alla necrosi delle cellule tumorali ed attualmente essere valutato come un dato positivo. In caso di negatività dell'EGFR, comunque, è possibile l'esecuzione di altri schemi chemioterapici (ad esempio contenenti capecitabina o raltitrexed) eventualmente potenziati dall'ipertermia capacitiva locoregionale.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Dr. Carlo Pastore
[#2] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Gentile D. Pastore,
la ringrazio per la Sua disponibilità. E' stato molto chiaro e ritengo preziose le informazioni che gentilmente mi ha fornito.

Saluto cordialmente.