Utente 183XXX
Salve,

ho 33 anni e vorrei sottoporvi il referto di una RMN DELLA COLONNA IN TOTO che ho effettuato in data 04/12/2010.

"Si repertano alterazioni degenerative dei dischi intersomatici esaminati per perdita del fisiologico tono idrico.
In particolare i reperti appaiono maggiormenti evidenti in corrispondenza del tratto cervicale a livello dello spazio C5-C6 e C6-C7 ove il disco appare protuso posteriormente improntando la faccia ventrale dell'astuccio durale ed estendendosi in modo circonferenziale anche in sede laterale, determinando modesta riduzione di ampiezza dei forami di coniugazione.

A livello dorsale sono presenti piccole protusioni, minime, che improntano lievemente il legamento longitudinale, senza tuttavia determinare effetti cmpressivi sul midollo ne sulle radici nervose.
In corrispondenza del tratto lombare si evidenzia una anterolistesi di primo grado secondo Meyerding del soma di L5 su S1 con conseguente protusione erniaria posteriore dell'anulus fibroso del disco di L5 che impronta ampiamente la faccia ventrale del sacco durale e riduce l'ampiezza ed il tetto del forame di coniugazione bilateralmente.
Non si osservano comunque alterazioni di spessore e di segnale del midollo. Il canale midollare appare su tutta la colonna di normale ampiezza."

Potresti descrivermi la situazione della mia schiena finalizzandomi verso una possibile terapia risolutrice o comportamente conservativo/risolutore?

Al momento soffro spesso di dolori lombari. A volte quando sono in piedi per lungo/medio tempo ho bisogno di sedermi per ridurre la normale curva lombare e ridurre i dolori.

Sul tratto cervicale non evidenzio particolari stati di stress o dolore se non quando faccio un'attività pesante scaricando proprio i baricentri verso quella zona.

Spesso sulla zona dorsale accuso un senso di appesantimento e allorchè mi stiro dopo magari una posizione statica senso "scrocchiare" (passatemi il termine) molte vertebre.

Grazie per una vostra preziosa risposta al riguardo.



[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio
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Dalla Sua generica descrizione dei sintomi, sembrerebbero questi maggiormente evidenti a livello lombare, ma probabilmente non dipendenti dalla listesi che sembrerebbe minima, bensi dall'ernia corrispondente che sembrerebbe interessare i forami attraversati dalle radici nervose "dirette" agli arti inferiori.

Per poter dare una indicazione terapeutica, chirurgica o conservativa, è necessaria una valutazione diretta del neurochirurgo.

Cordiali saluti