Utente 101XXX
a maggio 2010 sono andato dall'andrologo per problemi di erezione e dopo la visita mi ha prescritto due scatole di levitra per farmi riprendere fiducia nei rapporti, Ho preso con le molle il tutto perchè a 24 anni prendere una pasticca per avere un rapporto è davvero frustrante... infatti da maggio ad oggi ho usato solo una scatola da 10 mg che forse come dose è troppa difatti come congislaito dallo stesso dottore ne ho prese solo metà pasticca 3 settimane fa, volevo chiedervi l'altra metà che è rimasta nella scatola è sempre utilizzabile?

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
1) seguire sempre quello che dice il collega
2) se non le vanno le pastiglie chieda se ci sono terapie alternative (a naso il collega ha parlato di problema psicologico, ergo probabilmente una psicoterapia non sarebbe male)
3) Qui garmaci hamno distriuziopne diseguale nella pstiglia, per cui mai spezzarla.
[#2] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
Si il punto 1 e 3 sono un pò contrastanti in quanto il dottore mi ha detto di spezzarla casomai fosse stato troppo, volevo sapere se l'altra metà rimasta posso usarla oppure no visto che è 3 settimane che è li. grazie mille
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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non vedo contrasti: ha detto con le "molle". Comunque la distribuzione diseguale è stata accertata dall' istituto superiore di sanità e viene prodotta mediante le cosidette "presse basculanti"
[#4] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
No dicevo nel punt uno mi ha detto seguai consigli del medico e nel punto 3 che non vanno spezzate, mentre il mio dottore mi aveva detto di spezzarle se dose eccessiva, comunque se utilizzo l'altra meta non incorro in rischi, non vorrei che spezzandola potesse creare effetti indesiderati
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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mal che vada non fa nulla.
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
valutata la sua giovanissima età, le suggerirei di affiancare alla terapia orale per il deficit erettivo, una consulenza psico-sessuologica, per arginare le ansie associate alla dimensione sessuale, la paura della paura dello svezzamento farmacologico e, per comprendere le cause o le conseguenze psichiche, che contribuiscono a mantenere il suo disturbo clinico.
Trattare la sfera della sessualità, avulsa dall'aspetto psichico-relazionale e della qualità di vita, potrebbe essere riduttivo.
Cari saluti
[#7] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
In poche parole... uno psicologo. Non è facile pensare di andare appunto da uno psicologo, soprattutto parlarne ai miei genitori... cosa gli dico? non ho dialogo su certi argomenti
Grazie mille
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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gli dica che ne ha bisogno, e gli faccia vedere i nostri consigli.
E' difficile ma è una buona occasione per cominciare