Utente 497XXX

Salve

In occasione di frattura 3 costole(6-7-e nove) la radiografia ha evidenziato ombra cardiaca al limite superiore della norma per cui il 16-01-2010 è stato eseguito ecocardio al colordoppler con i seguenti risultati:
ingrandimento atriale sx 48 mm
dimensioni ventricolo sx:setto interventricolare 12 mm-parete posteriore 11mm-diametri cavitari 53/34 mm - spessore relativo di parete ,433
massa ventricolare sx 146
massa su altezza 65
funzione ventricolare sx:frazione eiezione 65%
ectasia aorta ascendente iniziando dalla radice fino a un max di 46 mm
arco aortico 39 mm
apparati valvolari mitralico,aortico,tricuspidalico,e polmonare nella norma
sezioni destre non dilatate
non versamento pericardico
dimensioni cavitarie e spessori parietali del ventricolo sx nei limiti della norma con FE conservata.non evidenti alterazioni della cinetica parietale segmentaria.disfunzione diastolica di grado 1
Il cardiologo dell'ospedale consigliò controllo dopo un anno.

Il 2-12-2010 ripetuto esame ecocardio presso altra struttura con il seguente risultato:
normali dimensioni del ventricolo sx con normale funzione contrattile globale in assenza di alterazioni della cinesi segmentaria
normale morfologia delle valvole cardiache(aorta tricuspide)
dilatazione della radice aortica(diametro max 47 mm)
arco aortico max 39 mm
non versamento pericardico
al color doppler:lieve rigurgito aortico A=E come per iniziale disfunzione diastolica.
consiglio ripetere l'esame fra 6 mesi

Sono alto 1,74 e peso 78 kg
sono iperteso dall'età di 40 anni e tendo al colesterolo alto(230-250)
da parecchi anni sono in cura con betabloccante(concor) e calcioantagonista(vasexten da 20) che attualmente tengono la pressione su 130/135 e 70/75 con frequenza che va da 60/65 al mattino a 52/58 al pomeriggio-sera(non è un pò bassa?)

non sono fumatore
non sono diabetico

Scrivo perchè sono preoccupato sopratutto per le informazioni contrastanti che ho avuto dal medico curante e dal cardiologo che ha eseguito l'ecocardio
il medico curante mi ha detto che la dilatazione fino a 5 non è da operare,se supera 5 si.Mi ha consigliato di fare subito una angio tac.
il cardiologo ha detto invece che è da operare dopo 5,50 che è da controllare ogni 6 mesi e per il momento non occorre eseguire una angiotac.Naturalmente la pressione e il colesterolo devono essere il più bassi possibile.

Sono un pò confuso e preoccupato perchè naturalmente queste operazioni sono delicate e con alti rischi.
vorrei sapere se nel mio caso è possibile operare per via endoscopica
se in una eventuale operazione debba essere interessato l'arco aortico data la sua misura.
le protesi adoperate danno rigetto?
come sarà la qualità della vita dopo?
ho saputo che per questa patologia sarebbe opportuno l'antiipertensivo perindopril che porterebbe beneficio all'aorta.che ne pensate?

Smetto di tediarvi e spero in una vostra gentile risposta e invio cordiali saluti.


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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Si tranquillizzi, i referti che lei ha inviato non indicano La necessita di un intervento. Sa le dimensioni Dell aorta ascendente, sia il rapporto E su A che lei indica, gli spessori parietali e la dilatazione Dell atrio sinistro indicano una ipertensione arteriosa che va trattata agiatamente e mi pare che i farmaci che lei assume siano ben tollerati e che siano efficaci. Non è tanto la dimensione Dell aorta a dare indicazione all intervento quanto una sua variazione nei mesi e negli anni.
Si tranquillizzi. Cordialità.
Cecchini
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[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Russo
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Gentile Utente,

- In caso di valvola tricuspide (come nel suo caso) se la dilatazione aortica supera i 55 mm c'è indicazione alla chirurgia.

- Il trattamento endovascolare è una nuova, promettente terapia nella patologia dell’aorta toracica che sta rapidamente affermandosi rispetto a una chirurgia tradizionale estremamente pesante come approccio chirurgico e complicanze. Attualmente la maggiore esperienza endovascolare è negli aneurismi addominali mentre la casistiche toraciche in letteratura sono più limitate. Fino dai primi dati della letteratura è comunque emersa una morbilità e mortalità inferiore alla chirurgia tradizionale.

- Condizione indispensabile è l'accurata selezione del paziente che beneficerebbe di endoprotesi, mediante studio ad alta risoluazione con RM o TC della parete aortica.

- L’insuccesso di questa procedura è legato alla presenza di perdite periprotesiche (endoleak), segnalate in una percentuale considerevole (24%).

- La pressione arteriosa deve essere quanto più vicina al valore ottimale 120/80 mmHg

- Un recente studio del 2010 dimostra l'efficacia del perindropril in aggiunta al beta bloccante nei pazienti affetti da Sindrome di Marfan ed aneurisma aortico.

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2005
infinite grazie per aver preso in considerazione la mia richiesta in tempi brevissimi.Invio tanti auguri di buone feste!!!