Utente 185XXX
Ho 32 anni. Fino ad ottobre 2009 non ho mai avuto alcun tipo di problema erettile e rapporti sempre soddisfacenti. Poi con l'inizio di una nuova relazione mi è capitato di notare talvolta un indebolimento dell'erezione in posizioni un po' meno coinvolgenti. Questo si è ripetuto portandomi a pensare alla cosa con una certa preoccupazione. La situazione è andata peggiorando nel tempo sino ad aggravarsi molto a primavera 2010 quando ho cominciato a riscontrare difficoltà perfino con la masturbazione ed ho notato la perdita totale delle erezioni mattutine. A luglio ho deciso di rivolgermi ad un andrologo che mi ha prescritto alcuni esami coi seguenti risultati:

ecografia peniena: vescica in buona replezione, senza rilevabili lesioni di parete. Allo studio per via sovrapubica, la prostata appare in sede, simmetrica e normoecogena. Diam:3,5x2,8x2,5 Vol:13 Peso:14. Non rilevabili lesioni a carico delle vescicole seminali. Non rilevabili alterazioni morfo-strutturali a carico dei corpi cavernosi del pene e dell'uretra.

eco color doppler penieno basale: pervietà con flusso ortodromico delle arterie dorsale e cavernose del pene. Arteria dorsale del pene pervia con diametro trasverso massimo di cm 0,2 e picco sistolico con velocità massima di 48 cm/sec. Arteria cavernosa destra e sinistra pervie con diametro trasverso massimo di cm 0,17 e picco sistolico con velocità massima 16 cm/sec

Clamidia trachomatis (metodo IFA): negativo
Germi comuni e microplasma: negativo
biochimica su siero: d-ROMS 250, attività antiossidante 1,66
prolattina: 18,02
testosterone salivare: 146
LH 4.01 FSH 2.55 Test 4.44 TSH 1690 FT3 3.79 FT4 1.21 PSA TOT 1.18

Dall'esame oggettivo l'andrologo ha riscontrato un edema alla prostata, prescrivendomi una cura con 3 cicli di Topster e Cialis 5 prima giornaliero e poi a giorni alterni.
Con la prima compressa di Cialis sono subito tornato alla piena funzionalità, erezioni mattutine comprese. Questo per 2-3 settimane, dopodichè ho iniziato a notare nuovamente l'insorgere di qualche disturbo fino ad ottobre 2010, quando a cura terminata e senza più Cialis, sono tornato alla situazione di luglio. L'andrologo quindi mi ha prescritto la ripetizione della cura. Questa volta l'effetto del Cialis è stato totalmente ininfluente. Inoltre contemporaneamente ho iniziato una relazione con una nuova ragazza con notevole ansia per le prime prestazioni, visto che tra l'altro mi piaceva parecchio. Risultato erezione quasi completamente assente o debole e fugace, nonostante l'assunzione di Cialis 10. Nessuna erezione mattutina e masturbazione quasi impossibile. Un controllo da un urologo ha segnalato l'inesistenza di problemi alla prostata, riconducendo la DE ad una componente psicogena, con consiglio di provare col Viagra 50. Visto l'evolversi estremamente progressivo della disfunzione, potrebbe essere di causa organica? Come potrei procedere per affrontare la situazione?
Saluto ringraziandovi sentitamente per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Iscritto dal 2008
Caro signore,
a 32 anni se il problema è psicogeno, è più utile lo psicologo del farmaco. Ne parli c ol collega.,
[#2] dopo  
Utente 185XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio dottore e se il problema è psicologico non esiterò a rivolgermi al relativo specialista.
So che non è una novità, ma speravo di avere un maggiore chiarimento circa la possibilità di escludere nature di causa organica!
In poche parole mi chiedo se dalla mia esposizione e dagli esami che ho già eseguito sia possibile capirlo o se sia opportuno eseguire ulteriori controlli, tipo l'ecocolor doppler dinamico o il monitoraggio delle erezioni notturne.
Inoltre ho spesso sentito dire che la DE possa essere un preavviso di problemi cardiovascolari. Tra l'altro in famiglia ho alcuni casi di morte da infarto. Posso escludere questo tipo di problema o converrebbe fare qualche esame a riguardo?
Ultima domanda: il farmaco (Cialis/Viagra) che comunque potrebbe essere temporaneamente utile per continuare la vita con la partner, può essere controproducente al trattamento del problema tanto da sconsigliarne l'uso, o lo ritiene solo inutile alla soluzione dello stesso?
Grazie ancora, resto in attesa dei vostri preziosi consigli!
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Iscritto dal 2008
Con una visita, un ecodppler dinamico e profili ormonali, ne ha più che abbastanza per una diagnosi precisa. Il resto è girare attorno al problema.