Utente 173XXX
Un saluto a tutto lo staff.

Vorrei porre una domanda un pò campata in aria, per cui mi scuso in anticipo.
A Luglio ho avuto la pericardite, una pericardite molto leggera, in quanto quasi asintomatica.
All' ospedale sono stato sottoposto a ECG, ecocardiogramma, esami del sangue, e risonanza magnetica che a parte mostrare la pericardite non hanno evidenziato niente di anomalo nel mio cuore.
Dalla dimissione causa stress (mi hanno detto poi) sono stato martorizzato da fastidi di ogni tipo, quali extrasistole, palpitazioni, sensazione che il cuore vada per i fatti suoi (ma con polso regolare, ripeto solo sensazione), cuore in gola e via dicendo.
Poi però ad Agosto ho rifatto i controlli come da prassi in merito alla pericardite quali ECG, ecocardiogramma, ed esami del sangue con visita cardiologica che mi hanno detto che a parte vedere che c'era stata in precedenza una pericardite, tutto era apposto nel mio cuore e di non ripetere neanche più altri esami di controllo.
Da Agosto in poi i vari disturbi si sono fatti sempre più rari e meno fastidiosi ma tuttavia ad oggi ogni tanto si ripresentano facendomi piombare nello sconforto: esempio, ieri sera mentre lavoravo, forse anche perchè non avevo digerito (so che le cose possono essere collegate), mi sono venute 4 o 5 extrasistole in 2 ore.

Io ammetto di essere un pò fifone e che quindi probabilmente sarà tutto un fattore di stress, ma la mia domanda è questa:

Andrò fra una settimana di mia iniziativa a fare una ulteriore visita cardiologica di controllo; è possibile (consideranso sempre che il 100% in medicina non esiste) che in questo 'breve' lasso di tempo dall'ultima visita (Agosto) possa essere cambiato qulacosa e io mi ritrovi delle spiacevoli sorprese (non mi riferisco alla pericardite)?

Ripeto che ad Agosto, dopo decine di ECG, diversi ecocardiogrammi, una risonanza magnetica il mio cuore era perfetto.
E' possibile che in così poco tempo qualcosa si sia guastato (sempre pericardite a parte)?

Scusate per la domanda un pò così, ma sono un pò sconfortato dopo mesi di ansie.
Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Gentile Signore,
è molto, molto improbabile che nel giro di pochi mesi sia subentrata una cardiopatia importante!
Aspetti quindi con fiducia la visita specialistica già programmata, e se la percezione delle extrasistoli La preoccupa tanto, chieda al collega che La visiterà se ritiene opportuno praticare un ECG Holter. Per mezzo di questo esame, infatti, si potranno ottenere precise indicazioni circa il tipo di aritmia (se presente) e correlare la sua eventuale insorgenza con le varie attività quotidiane (pasti, sonno, sforzi, eccetera).
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 173XXX

Iscritto dal 2010
Buon giorno.
Ho effettuato la visita come detto da un bravo cardiologo.
Mi ha eseguito il cardiogramma e dopo aver guardato i vari parametri compresa onda T ha notato che era tutto apposto.
Come mi ha detto lei mi ha parlato dell' Holter, ma superficialmente in quanto da parere suo professionale nn è assolutamente necessario farlo. Mi ha detto che avrei bisogno d fare sport invece e che probabilmente i miei disturbi sono dati da una prevalenza forte del sistema simpatico su quello vagale e che produco troppa adrenalina (se ho capito bene).
Dicendo anche che comunque se avessimaie avvertito troppe extrasistoli in futuro o 'sensazioni strane' come le chiamo io comunque l Holter lo avremmo fatto.
Io mi ritrovo in pieno in questa diagnosi, cioè, sono il primo ad esser convinto che sia solo ansia e stress, tuttavia mi è rimasto solo un dubbio che vorrei chiarire che una volta chiarito mi permeyterà d esser sicuro e d muovermi in un certo modo (lavorare sulla mia ansia intendo), perció gentile dottore le faccio questa mia ultima domanda:
IN UN CUORE SANO COME IL MIO (anatomicamebte intendo) SE IO FACESSI L'HOLTER, POTREBBERO MAI RISULTARE DELLE EXTASISTOLE (o congeneri) PATOLOGICHE, O SOLAMENTE POTREBBERO ESSERNE RILEVATE DI BENIGNE?
Insomma, quello che nn ho ben capito io è se il medico quando mi ha parlato dell holter ha detto che me l avrebve potuto far fare solo a scopo d una semlice rilevazione degli eventuali 'eventi extrasistole' in quanto tali e sicuramente benigni (mi passi il termine, 'a scopo illustrativo') o se mai si sarebbe potuto vedere anche altro.
Mi rendo conto che la mia domanda è un pó tecnica, ma guardi, questo è proprio il mio unico dubbio.
Grazie in anticipo per la risposta.
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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A quanto ho capito anche il collega che ha eseguito la visita non ritiene necessario praticare un ECG Holter, in quanto ritiene che gli eventi aritmici che avverte sono di natura non pericolosa.
L'esecuzione di tale esame quindi avrebbe solo lo scopo di tranquillizzarLa, documentando che in occasione delle palpitazioni da Lei accusate non si verificano aritmie minacciose.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 173XXX

Iscritto dal 2010
Grazie infinite.
[#5] dopo  
Utente 173XXX

Iscritto dal 2010
Mi perdoni se ancora la disturbo dottpr Fedi, mi è ora venuta in mente una questione in riguardo alla mia visita.
Il cardiologo sabato guardando i miei esami del sangue eseguiti durante il ricovero a luglio (picco troponina 3,7 e ck 95) mi ha detto che i valori erano alti e se non ho capito male specificando che un valore di troponina superiore a 7 sarebbe indice di infarto.
La cosa mi è suonata nuova in quanto in ospedale mi hanno detto che il valore era basso o comunque l'hanno minimizzato, su internet in merito a infarti ho trovato valori sensibilmente superiori a 7 per la troponina e addirittura un suo collega qui in un mio precedente consulto mi ha detto che visti i miei esami la miopericardite era minima.
Tra l'altro se il valore era cosi alto come mai io non avevo dolore? Io l'ho chiesto al medico e lui mi ha detto che il dolore non è direttamente proorzionale alla gravità. Sono un pò confuso.

Potrei avere informazioni in merito?

In secondo luogo, anche se il mio valore fosse stato davvero alto, io ho più possibilità di recidivare?
[#6] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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1) Il picco di troponina è stato di 3.7, quindi notevolmente inferiore a 7. Non capisco di cosa si preoccupa.
2) Concordo pienamente col Suo cardiologo: la gravità della pericardite non è proporzionale all'entità del dolore.
3) Non esistono markers di probabilità di recidiva della pericardite, per cui non è possibile ipotizzarne la ricomparsa.
4) Infine, non dimentichi che parliamo di un episodio decorso a luglio scorso e, a quanto pare, perfettamente guarito senza strascichi.
Non ritengo quindi sia il caso di drammatizzare troppo. Stia tranquillo.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 173XXX

Iscritto dal 2010
Si si. Nn sono preoccupato. Ero solo desideroso d sapere se 3,7 era un valore alto o no.
Grazie mille.