Utente 185XXX
Il giorno 2 marzo 2010 mi sono infortunato sul lavoro con una sega circolare a banco.
Esame obiettivo sub amputazione terzo dito mano sinistra e ferite con perdita di sostanza al 1 e 2 dito.
sottoposto ad 1 intervento di sintesi fx pi3 dito e tenorrafia, sintesi fx pi 2 dito con tennorraffia estensore,plastica polpastrello 1 e 4 dito.
sottoposto 2 intervento di borraggio osseo con materiale di sintesi 3 dito e barra stabilizzatrice.
sottoposto ultimo intervento dopo consulto con primario di inserimento fili di kirshner al 2 e 3 dito mano sinistra (mano artrodesi interfalanfgea).
Volevo chiederle solamente una cosa:
personalmente il 2 dito mi pare bene in quanto sento una certa stabilità
ma il terzo dito non lo sento uguale anzi (mi fido poco)del dito stesso in quanto lo sento ancora sgorlare ed in più ad ogni urto casuale è un dolore atroce.
Le dico che non ho avuto mai problemi con i dottori che mi hanno curato anzi li ringrazio per tutto però secondo lei per danni del genere non era meglio taglare il dito medio? So che vado contro i vostri pareri medici ma da una parte che lo sto provando di persona sto arrivando a tale conclusione.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

ad amputare un dito c'è sempre tempo !
Se però il chirurgo amputa, non si può più ricostruire nulla.
Pertanto, bene hanno fatto i medici che, sia pur attraverso una strada più complessa, stanno tentando di recuperare ciò che è possibile: poi si vedrà cosa fare.

Il mio consiglio è di affidarsi ai medici e comunicare con loro (anche gli eventuali dubbi): sapranno certamente dare una risposta a ogni sua domanda.

In bocca al lupo e BUON NATALE !