Utente 186XXX
Buongiorno.
Successivamente ad un rapporto sessuale non protetto ho lamentato una irritazione al prepuzio e al glande. Eseguiti alcuni lavaggi con detergente intimo, dell'acqua di lavaggio mi è penetrata tramite l'uretra e ho cominciato a sentire un lieve fastidio interno a livello della vescica e di un rene.
Il medico mi prescriveva diflucan e 1 ciclo di 5 giorni di ciproxin.
Al termine il senso di fastidio spariva ma il glande restava irritato e restava un senso di pesantezza/lieve dolore ai testicoli.
All'esame visivo il medico sosteneva si trattasse di candidosi e non di un'infezione batterica come immaginato al primo consulto senza l'esame visivo.
Mi prescriveva crema canesten che faceva sparire il rossore e la secchezza sul glande tornando in condizioni normali.
Ora però a distanza di mesi mi è rimasto un dolore ai testicoli che va e viene, perdura anche 3-4 giorni e poi sparisce 3-4 giorni. Inoltre sul glande sono rimaste (anche queste vanno e vengono) delle piccolissime escrescenze tonde che si vedono solo a glande eretto.
Un dermatologo visitandomi non ha notato nulla dicendomi che potrebbero essere solo residui di una precedente infiammazione.
Il medico mi ha prescritto per il dolore ai testicoli un tampone uretrale dal quale è emerso (finalmente...) che non sono affetto né da candidosi né da clamidia, ma da enterococcus faecalis. L'unico problema è che l'antibiogramma è stato eseguito su sole tre sostanze e l'unica che ha dato un risultato positivo è quella contenuta nell'antibiotico Augmentin del quale sono allergico, per cui il medico non mi ha prescritto nulla se non un altro ciclo di Ciproxin che non ha avuto alcun effetto. Che fare?

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
quello che le posso dire è che in caso di allergia a pennicilline possono esser usate cefalosporine. Ne parlio col collega ocol medico curante, che di qua terapie non se ne possono fare.