Utente 129XXX
Gentile dottore, è dà molti anni che eseguo una conta di addis a contrasto di fase per presenza nelle urine di ematuria mista persistente,assumo una compressa di cardioaspirin 100mg a giorni alterni terapia consigliata dal centro nefrologico della mia zona dove tempo fa sono stato ricoverato per poter eseguire una biopsia renale che non è andata a buon fine a causa di presenza consistente di grasso attorno ai reni, vorrei sapere ma prendendo da tempo il cardioaspirin a cosa posso andare in contro, perchè ho sentito dire in tv che se si prende il cardioaspirin per molto tempo si possono avere delle emorraggie, è vero questo? secondo lei cosa mi consiglierebbe di fare? attendo una sua risposta, grazie.
[#1] dopo  
Dr. Filippo Mangione
28% attività
16% attualità
16% socialità
PAVIA (PV)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2009
Gentile Signore,

il quadro non è ben chiaro. Lei dice che le è stato consigliato di assumere aspirina dal centro nefrologico, ma non è ben chiaro il motivo. E' stata fatta una diagnosi "clinica" di glomerulonefrite (ad esempio a depositi di IgA?). Se sì, su quale base? E' presente disfunzione renale? E' presente proteinuria, e di che entità?
L'ecografia reno-vescicale o eventuali altre indagini di secondo livello hanno mostrato qualche alterazione?

Cardioaspirin (acido acetilsalicilico) riduce la capacità delle piastrine di aggregarsi e formare i "tappi" sulle arterie e sulle vene in caso di lesioni di parete. Per cui, l'effetto farmacologico è proprio quello di rendere meno coagulabile il sangue e quindi di poter favorire il sanguinamento.

Bisogna capire se, nel suo caso, vale la pena di correre un rischio aumentato di sanguinamento, bilanciato verso eventuali benefici che possono derivare dalla terapia.
Saluti,