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Mani rosse e cianotiche

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2004

    Mani rosse e cianotiche

    Gentile Dottore,
    Sono un italiano di 36 anni e le scrivo da Sydney dove mi sono trasferito da circa tre mesi dopo dieci anni trascorsi in Francia.
    Devo premettere che qui siamo ancora in inverno e che ho sofferto terribilmente il freddo lavorando seduto per ore in luoghi non riscaldati. Il mio corpo non era abituato perché nonostante il gran freddo del nord della Francia dove vivevo, tutti i locali erano sempre ben riscaldati a differenza del'attuale situazione in Australia. Spesso (qui in Australia) con le mani fredde toccavo l'acqua del rubinetto caldissima per la difficoltà a regolare la buona temperatura e cio' con sensazione fastidiosa. Un altro dato forse anche importante da riferire è lo stress tremendo che ho vissuto per i primi due mesi a causa della nostalgia della Francia e dalla terribile sensazione di aver lasciato il "paradiso terrestre" per ritrovarmi in una terra straniera.
    Cominciai ad avere prurito all'addome e al dorso ma poi scomparve dopo alcuni giorni.
    Sono molto preoccupato a causa di uno strano fenomeno alle mie mani apparso quasi un mese fa e in maniera brusca e improvvisa.
    Una sera il dorso delle mie mani divento' improvvisamente rosso nella zona dove cominciano le dita e la pelle calda al tatto. La crisi è durata circa due ore e poi credo sia passata. Il giorno dopo le mie mani erano molto rosse, le dita leggermente gonfie per un'apparente vasodilatazione e la pelle calda. Sentivo il bisogno di bagnare le mie mani con acqua fresca. Dopo tre giorni il gonfiore alle dita è scomparso, il calore esterno della pelle delle mani diminuito. Il colore rosso continuava a persistere sul dorso come anche sul palmo delle due mani piuttosto blu. Una impressionante dilatazione delle vene di grosso calibro sul dorso delle mani ha fatto anche la sua comparsa assieme a un leggero prurito a livello delle caviglie e un formicolio sulle gambe. Un formicolio fastidioso nei polpastrelli delle dita è durato per circa una settimana e poi è diminuito fino a quasi scomparire o riapparire a ritmo incostante. Le condizioni di luce sembra abbiano un'influenza immediata: al sole le mie mani appaiono quasi normali mentre alla luce del neon arrossatissime. Fino ad oggi la sola maniera per far diventare le mani normali è quella di tenerle sollevate in alto, appena abbasso le mani, diventano rosse, blu per la presenza di sangue che affluisce e sembra stagnare. La pressione del tatto lascia una macchia bianca che rimane diversi secondi prima di riprendere la colorazione rossa. E' come se il sangue non circolasse più correttamente nelle mie mani. Faccio di tutto per non tenere le mani basse perchè l'aspetto immediato che assumono mi da tanta angoscia. Appena le alzo diventano cosi' bianche da impressionare chi le vede. Da pochi giorni si è aggiunto anche un leggero dolore sul dorso della mano sinistra simile al dolore che si prova quando si immergono a lungo le mani nell'acqua gelida. A volte sperimento anche fitte dolorose nella zona del cuore.
    Da qualche tempo sembra si sia scatenato un terremoto nel mio corpo: mani blu e rosse(impressionanti !), macchie rosse nei piedi che scompaiono con la pressione del tatto, formicolio nelle gambe e nei piedi, pulsazioni sotto i piedi, alle carotidi e alle labbra, tachicardia, dolorose contrazioni
    muscolari nelle braccia, leggeri crampi alle mani, capillari evidenti nella dita vicino alle unghia, leggeri dolori articolari alle dita. Il tutto accompagnato dall'elevato fattore reumatoide (16 valore normale inferiore a 14) poi 46 (v. n. inf. a 30) e poi 129 (v. n. inf. a 20) in tre diversi laboratori nel giro di dieci giorni e gli ultimi due effettuati da due laboratori dallo stesso prelievo. Positività all'anticardiolipina IgM = 29 e al B2GP1 IgM =21. Gli IgG dei medesimi: negativi.
    Negativi: Cryoglobulins, Cryofibrinogen, ENA, anti nuclear antibodies (ANA) e Anca.
    CK: 82 (valore normale inf.: 230), VES: 8 (v. n.: 1 - 15), Proteina C reattiva: 0,2 (v. n. inf.: 8),
    anti DNA: 4,1 (v. n. inf.: 4,2).
    Nonostante l'anti nuclear antibodies (ANA) sia negativo, in un'altra pagina
    dei risultati si legge:
    ANA = Positivo: speckled 80, Nucleolar 160 (per ambedue v. n. inf.: 40).
    Vorrei adesso permettermi di rivolgerle alcune precise domande.
    A volte mi faccio l'illusione di credere le mie mani leggermente migliorate ma bastano pochi minuti di esposizione ad un leggero freschetto in luoghi esterni per avere delle reazioni sproporzionate di arrossamento alle mani.

    1) Quale diagnosi potrebbe ipotizzare in seguito al mio racconto ?

    2) Pensa lei dottore che dato il disturbo alle mani e l'elevato fattore reumatoide accompagnato da alcune positività sopra elencate io sia affetto oppure sia un possibile candidato a sviluppare malattie autoimmuni tel tipo: connettiviti, vasculiti (vasculiti reumatologiche), lupus, sclerodermia, artrite reumatoide, etc.?

    3) Quali altri esami di laboratorio lei mi consiglia di fare e quali dovrei ripetere eventualmente con ritmo costante ?

    4) Il mio caso mette in discussione il progetto di avere ancora dei figli (abbiamo già due bambine) ?

    5) E' possibile che lo stress psicologico, il freddo, il notevole spostatmento orario e le nuove condizioni geografiche e climatiche abbiano potuto causare uno squilibrio transitorio nel mio corpo innescando anche una provocazione immunologica inerente anche il fattore reumatoide ?

    6) E' possibile che il mio corpo abbia una intolleranza all'aria o al clima dell'Australia e che forse tutto ritornerà normale rientrando in Francia ?

    7) Potrebbe il fattore reumatoide diminuire col tempo fino a scomparire oppure tenderà piuttosto ad aumentare rivelando prima o poi sofferenze fisiche a causa di molte malattie delle quali è il precursore ?

    8) Quali conseguenze potrà dare alla mia salute il fattore matoide se dovesse restare costante o aumentare cosi' come anche la positività degli anticorpi ANA (speckled et nucleolar), anticardiolpipina IgM e B2GP1 IgM ?

    9) Potrebbe il fenomeno delle mani essere di natura allergica a qualcosa di questo paese aggravato dall'esposizione al freddo e da determinate condizioni di luce ?

    10) Guariro' da questo mio problema alle mani ?

    11) Ho sofferto per circa un anno di congiontiviti a ripetizione di natura allergica secondo l'oculista e da circa cinque mesi sono scomparse. Esisteva relazione con l'attuale quadro clinico o era un fattore indipendente ?

    12) Sono magrissimo ma lo sono sempre stato anche se forse un po' di più negli ultimi anni. Il mio corpo sembra senza muscoli dovuto anche alla totale mancanza di sport e alla vita sedentaria. Stando a lungo seduto ho anche dolore perchè i glutei quasi inesistenti non proteggono le ossa sottostanti. Credo di avere anche una ipereccitabbilità musolare al braccio con contrazioni e conseguente spossatezza muscolare. I medici di Francia mi dicevano che questo è il mio fisico, la mia natura unitamente al fatto di non aver mai praticato sufficente esercizio fisico. Il mio appetito è sempre ottimo e mangio abbastanza, forse anche molto, rimanendo sempre magro. Gli esami tiroidei T4 e TSH sono normali. Le sembra questo legato al mio caso clinico attuale e forse dovrei fare anche la ricerca deli anticorpi anti muscolo ?

    La ringrazio ancora per le risposte che vorrà inviarmi.
    Andrea.





  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 21 Medico specialista in: Ortopedia
    Chirurgia vascolare e angiologia
    Medicina dello sport

    Risponde dal
    2004
    Premetto che il quadro da lei esposto non è sufficentemente completo per fsre una diagnosi di certezza. Ciò soprattutto perchè non vi è la possibilità di valutare direttamente alcuni particolari delle lesioni da Lei descritte. Tuttavia alcuni elementi di quanto da lei riferito possono portare ad alcune ipotesi diagnostiche.

    Le prime tre diagnosi da considerare sono:
    - malattia o fenomeno di Raynaud;
    - acrocianosi;
    - eritermalgia.

    Per quanto riguarda la prima questa potrebbe rappresentare l'epifenomeno di una malattia reumatica, come potrebbe essere del tutto primitiva.

    Tutte e tre le condizioni, che sono causate da una alterata reattività delle pareti dei vasi sanguigni,vengono scatenate dall'esposizione al freddo. Anche lo stress può essere considerato un fattore favorente.

    La terapia può essere relativamente semplice, se si tratta di forma primitiva (spesso, in questi casi, si vede una risoluzione spontanea nel volgere di un paio d'anni) e qualsiasi medico potrà esserle di aiuto nell'indicargliela.

    Le consiglio di far valutare i suoi esami da un internista o da un reumatologo. Mi sembra peraltro che, visti gli esami che le sono stai richiesti, il Collega che ha consultato debba già essere ben orientato.

    Come le dicevo, a distanza non è possibile precisare ulteriormente la diagnosi e quindi anche la prognosi ed un eventuale consiglio terapeutico. Spero di esserle stato utile e che mi possa comunicare buone notizie circa l'evoluzione della sua malattia.

    Cordiali saluti,
    fdc



  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2004
    Gentile Dottore,
    La ringrazio di cuore per la sua risposta e mi scuso per manifestarmi con tanto ritardo ma la mia situazione psicologica attuale mi sta prostrando parecchio.
    Riprendendo le sue ipotesi diagnostiche mi sembrerebbe ormai di poter scartare il fenomeno di Raynaud in quanto il mio problema non interessa soltanto le dita delle mani ma tutte le mani, palmo e dorso, inoltre senza le tre fasi che caratterizzano il fenomeno di Raynaud. Le mie mani diventano rosse tenendole abbassate e a volte cianotiche con segni simili a ecchimosi nel palmo e all'interno delle dita. Durante questa fase a volte anche la pelle delle dita, dai polpastrelli in giù sembra diventare rugosa per ridiventare poi normale alcune ore dopo, appena migliorata la situazione venosa. Quando sollevo in alto le mani, il sangue defluisce e diventano bianche.
    L'eritermalgia la escluderei anche perchè stando a letto, al caldo sotto le coperte, la situazione dovrebbe peggiorare causando anche dolore ed invece non è cosi' perchè la posizione orizzontale è sufficiente a normalizzare le mie mani. Resterebbe allora come verosimile la possibilità di un'acrocianosi e spero tanto che si tratti di questo ma l’acrocianosi ha questo moi tipo di sintomatologia con vasospasmi non omogenei nelle mani ? Adesso qui a Sydney il tempo è migliorato e quel terribile periodo delle mie lunghe esposizioni al freddo in luoghi chiusi attraverso una vita sedentaria, (contrariamente alle mie abitudini, io soggiornavo sempre in luoghi riscaldati durante tutta la mia permanenza in Francia) è passato ma nonostante tutto le mie mani hanno un aspetto impressionante. Quando le abbasso diventano rossissime, cianotiche, certe zone delle dita presentano un arrossamento più marcato, punti come di sangue pesto... Il solo rimedio tenerle in alto. L’acrocianosi puo' persistere nonostante siano migliorate le condizioni climatiche ? Per quanto tempo ? Spesso ho le labbra rossissime e certi punti più marcati quasi come delle minuscole ecchimosi. A volte il padiglione auricolare rosso e caldo. Ma quello che m'impressiona di più è di vedere attraverso la cute vicini alla zona delle unghie delle dita della mano, dei vasi capillari assai evidenti simili a varici. Un'altra cosa strana è che ogni volta che entro in un ufficio nel luogo di lavoro, sistematicamente le mie mani si arrossano terribilmente quasi si trattasse di un fenomeno allergico forse alla fotocopiatrice presente in quel luogo o alle condizioni di luce date dal neon; è possibile? Il medico generico mi ha demolito dicendomi che il mio problema potrebbe essere una sclerodermia. Sono andato dal dermatologo il quale mi ha detto di non trovarmi affetto da sclerodermia. Il mio dubbio adesso persiste e mi tormenta perchè mi chiedo e le chiedo è forse alla fase iniziale dato che il tutto si è scatenato circa due mesi fa e forse il dermatologo non ha notato i segni di quella terribile malattia ? Cosa pensa lei del fatto di notare i vasi sanguigni attorno alle unghia ? Cosa pensa lei dell'ipotesi di sclerodermia ? Oppure vasulite ? Dermatopoliomiosite ? Sono in grande confusione e sofferenza psicologica perchè il sistema sanitario australiano non mi soddisfa affatto. Il medico generico si è mostrato deluso di aver sbagliato la diagnosi non confermata da ldermatologo e continua a dirmi che il tipo di fenomeno che io ho e che interessa le estremità, è il campanello di allarme di una sclerodermia che potrebbe svilupparsi in seguito come pure altre malattie autoiummuni. Lui ci tiene a insistere sempre su queste tragiche ipotesi perchè vuole mantenere la sua prima diagnosi ed io sono sempre più depresso.
    Un altro elemento: qualsiasi contatto con la pelle delle mie mani, provoca una risposta esagerata dei vasi determinando uno sproporzionato arrossamento. Mi basta di tenere la cornetta del telefono per alcuni minuti per ritrovarmi i segni all'interno delle dita della mano, arrossatissimi per diversi minuti. Dolore leggero e frequente nel dorso della mano, crampi alle mani. L'insorgere dell'acrocianosi forse per la mia esposizione al freddo e lo stress del mio trasloco in Australia si caratterizza con questo tipo di sintomatologia ? Il medico generico resta dell'idea che il mio disturbo alle mani è di natura autoimmune data la presenza del fattore reumatoide. Sono davvero un candidato a patire prima o poi una di quelle malattie autoimmuni ? Potrei un giorno guarire del tutto di questo problema alle estremità ? E qualora questo dovesse accadere dovrei sempre considerarmi a rischio per le malattie autoimmuni ?
    Il reumatologo che mi ha visitato e ritengo sia fuori strada dicendomi che il mio è il fenomeno di Raynaud (il dermatologo mi ha escluso Raynaud) mi ha dato un farmaco PLENDIL ER (felodipina) da 2,5 mg una compressa al giorno. Non so se giusto assumere questo farmaco e vorrei aspettare il 14 ottobre per essere visitato dallo specialista di malattie vascolari e avere il suo parere. Un medico italiano mi ha consigliato telefonicamente di prendere CICLOSPASMOL. Cosa pensa lei di questi farmaci ? Quali terapie mi suggerisce ? Potrebbe essere utile un polivitaminico e soprattutto della vita P per riforzare i vasi sanguigni e l'eventuale aumentata permeabilità capillare ?
    Cosa pensa lei dell'oligoterapia ? Mi è stato consigliato manganese/cobalto a giorni alterni con fosforo per regolare i disturbi neurovegetativi; magnesio contro la spasmofilia vascolare. Mi scusi per le numerose domande ma sono davvero confuso e preoccupato. Aspetto con ansia la sua risposta e la ringrazio infinitamente.
    La saluto rispettosamente.




  4. #4
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2004
    Gentile Dottore,
    La ringrazio di cuore per la sua risposta e mi scuso per manifestarmi con tanto ritardo ma la mia situazione psicologica attuale mi sta prostrando parecchio.
    Riprendendo le sue ipotesi diagnostiche mi sembrerebbe ormai di poter scartare il fenomeno di Raynaud in quanto il mio problema non interessa soltanto le dita delle mani ma tutte le mani, palmo e dorso, inoltre senza le tre fasi che caratterizzano il fenomeno di Raynaud. Le mie mani diventano rosse tenendole abbassate e a volte cianotiche con segni simili a ecchimosi nel palmo e all'interno delle dita. Durante questa fase a volte anche la pelle delle dita, dai polpastrelli in giù sembra diventare rugosa per ridiventare poi normale alcune ore dopo, appena migliorata la situazione venosa. Quando sollevo in alto le mani, il sangue defluisce e diventano bianche.
    L'eritermalgia la escluderei anche perchè stando a letto, al caldo sotto le coperte, la situazione dovrebbe peggiorare causando anche dolore ed invece non è cosi' perchè la posizione orizzontale è sufficiente a normalizzare le mie mani. Resterebbe allora come verosimile la possibilità di un'acrocianosi e spero tanto che si tratti di questo ma l’acrocianosi ha questo moi tipo di sintomatologia con vasospasmi non omogenei nelle mani ? Adesso qui a Sydney il tempo è migliorato e quel terribile periodo delle mie lunghe esposizioni al freddo in luoghi chiusi attraverso una vita sedentaria, (contrariamente alle mie abitudini, io soggiornavo sempre in luoghi riscaldati durante tutta la mia permanenza in Francia) è passato ma nonostante tutto le mie mani hanno un aspetto impressionante. Quando le abbasso diventano rossissime, cianotiche, certe zone delle dita presentano un arrossamento più marcato, punti come di sangue pesto... Il solo rimedio tenerle in alto. L’acrocianosi puo' persistere nonostante siano migliorate le condizioni climatiche ? Per quanto tempo ? Spesso ho le labbra rossissime e certi punti più marcati quasi come delle minuscole ecchimosi. A volte il padiglione auricolare rosso e caldo. Ma quello che m'impressiona di più è di vedere attraverso la cute vicini alla zona delle unghie delle dita della mano, dei vasi capillari assai evidenti simili a varici. Un'altra cosa strana è che ogni volta che entro in un ufficio nel luogo di lavoro, sistematicamente le mie mani si arrossano terribilmente quasi si trattasse di un fenomeno allergico forse alla fotocopiatrice presente in quel luogo o alle condizioni di luce date dal neon; è possibile? Il medico generico mi ha demolito dicendomi che il mio problema potrebbe essere una sclerodermia. Sono andato dal dermatologo il quale mi ha detto di non trovarmi affetto da sclerodermia. Il mio dubbio adesso persiste e mi tormenta perchè mi chiedo e le chiedo è forse alla fase iniziale dato che il tutto si è scatenato circa due mesi fa e forse il dermatologo non ha notato i segni di quella terribile malattia ? Cosa pensa lei del fatto di notare i vasi sanguigni attorno alle unghia ? Cosa pensa lei dell'ipotesi di sclerodermia ? Oppure vasulite ? Dermatopoliomiosite ? Sono in grande confusione e sofferenza psicologica perchè il sistema sanitario australiano non mi soddisfa affatto. Il medico generico si è mostrato deluso di aver sbagliato la diagnosi non confermata da ldermatologo e continua a dirmi che il tipo di fenomeno che io ho e che interessa le estremità, è il campanello di allarme di una sclerodermia che potrebbe svilupparsi in seguito come pure altre malattie autoiummuni. Lui ci tiene a insistere sempre su queste tragiche ipotesi perchè vuole mantenere la sua prima diagnosi ed io sono sempre più depresso.
    Un altro elemento: qualsiasi contatto con la pelle delle mie mani, provoca una risposta esagerata dei vasi determinando uno sproporzionato arrossamento. Mi basta di tenere la cornetta del telefono per alcuni minuti per ritrovarmi i segni all'interno delle dita della mano, arrossatissimi per diversi minuti. Dolore leggero e frequente nel dorso della mano, crampi alle mani. L'insorgere dell'acrocianosi forse per la mia esposizione al freddo e lo stress del mio trasloco in Australia si caratterizza con questo tipo di sintomatologia ? Il medico generico resta dell'idea che il mio disturbo alle mani è di natura autoimmune data la presenza del fattore reumatoide. Sono davvero un candidato a patire prima o poi una di quelle malattie autoimmuni ? Potrei un giorno guarire del tutto di questo problema alle estremità ? E qualora questo dovesse accadere dovrei sempre considerarmi a rischio per le malattie autoimmuni ?
    Il reumatologo che mi ha visitato e ritengo sia fuori strada dicendomi che il mio è il fenomeno di Raynaud (il dermatologo mi ha escluso Raynaud) mi ha dato un farmaco PLENDIL ER (felodipina) da 2,5 mg una compressa al giorno. Non so se giusto assumere questo farmaco e vorrei aspettare il 14 ottobre per essere visitato dallo specialista di malattie vascolari e avere il suo parere. Un medico italiano mi ha consigliato telefonicamente di prendere CICLOSPASMOL. Cosa pensa lei di questi farmaci ? Quali terapie mi suggerisce ? Potrebbe essere utile un polivitaminico e soprattutto della vita P per riforzare i vasi sanguigni e l'eventuale aumentata permeabilità capillare ?
    Cosa pensa lei dell'oligoterapia ? Mi è stato consigliato manganese/cobalto a giorni alterni con fosforo per regolare i disturbi neurovegetativi; magnesio contro la spasmofilia vascolare. Mi scusi per le numerose domande ma sono davvero confuso e preoccupato. Aspetto con ansia la sua risposta e la ringrazio infinitamente.
    La saluto rispettosamente.




  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 21 Medico specialista in: Ortopedia
    Chirurgia vascolare e angiologia
    Medicina dello sport

    Risponde dal
    2004
    Probabilmente a questo punto avrà già sentito il Collega che le avrà espresso il suo parere.
    Comunque io credo che la terapia conigliatale dal reumatologo possa esserle utile.
    Per quel che riguarda la oligoterapia dopo un breve corso ho completamente abbandonato il campo che non mi convinceva, quindi non ho esperienze dirette.
    Le consiglio di affidarsi al Collega che le ispira la maggiore fiducia e di non girovagare troppo perchè le stesse notizie fornitele da diversi medici, in modi diversi potrebbero crearle confusione.
    La cosa migliore è affidarsi ad un solo medico che la segua nel tempo così da poter giungere pian piano alla soluzione dei suoi problemi di ordine locale e generale.
    Saluti
    fdc





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