Utente 178XXX
Buon giorno, spero mi risponderà presto in quanto non riesco a contattare la mia ginecologa.
Giovedì 30 dovrò togliere il mio secondo anello contraccettivo nuvaring.
Fin dai primissimi giorni ho avuto perdite acquose simili a quelle da ovulazione, cosa che ho scoperto essere molto ricorrente nelle utilizzatrici di questo dispositivo.
Mercoledì 22, durante un rapporto con il mio ragazzo, ho avvertito un forte bruciore, cosa stranissima perché non ho mai sofferto di secchezza da quando uso l'anello, anzi! Abbiamo così pensato di mettere un preservativo sperando che riuscisse a lubrificare l'area, ma niente, bruciava ancora di più.
Sono andata a lavarmi e quando poi ho fatto pipì mi ha bruciato tantissimo. Mi sono rilavata e mia madre mi ha dato la "soluzione schoum" credendo fosse cistite. Ma dopo di che non ho più avvertito dolori durante la minzione.
Da quella notte sembra che la mia vescica non sia più in grado di contenere un goccio d'acqua, la notte continuo ad andare in bagno. Durante il giorno però la cosa va normalmente..
Venerdì 24 abbiamo riprovato ad avere un rapporto, con tanto di preservativo e come lubrificante ho applicato il gel intimo che quel giorno mi hanno dato in farmacia: VIDERMINIA DELIGYN GEL INTIMO.
Niente da fare, alla prima penetrazione è ripartito il dolore lancinante!
Ho eseguito un'ispezione accurata in vagina con tanto di specchietto, sospettando la candida visto che togliendo l'anello ho visto il tipico muco "ricottoso"; ma non ho riscontrato nessuna macchia bianca che potesse farmi presagire questo tipo d'infezione (anche se non sono riuscita a vedere bene).
Da quel mercoledì ad oggi ho cominciato ad incrementare l'igiene intima con il detergente intimo VIDERMINIA DELIGYN, ma invece che passare ho cominciato avere prurito, specialmente di notte.
Le dirò di più, sta notte non sono riuscita a dormire per un prurito tremendo all'INTERNO dell'ano! Davvero insopportabile visto che non potevo neanche grattarmi!

Durante tutti questi giorni non sono riuscita a contattare ne ginecologa ne medico. Domattina andrò dal medico, ma con rispetto parlando, è un'incompetente. Non ho molta fiducia in lui, per via di vari precedenti con me e la mia famiglia.

In tutto questo caos ho fatto un errore madornale pur sapendo che non avrei dovuto farlo: l'automedicazione!

Ho preso:
-Soluzione Schoum
-una compressa di Bactrim
-Flubason emulsione cutanea (nella zona perianale)

e poche ore fa ho fatto una lavanda interna con una siringa senz'ago a base di acqua e bicarbonato (forse decisamente troppo bicarbonato...)

Potrei aver peggiorato la situazione?

Al minimo contatto (anche solo della carta igienica) i disturbi ricominciano, prurito escluso visto che è costante.
Secondo lei è eccessivo recarmi al pronto soccorso?
So che dovrò aspettare, ma almeno pagando il ticket riuscirò a vedere un medico, santo cielo!

Secondo lei tutto questo potrebbe essere causato dall'anello?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
quanto descritto non è imputabile ad una reazione allergica all'anello. Verosimilmente i due disturbi hanno una genesi diversa, dal momento che si associano a sensazioni diverse (bruciore e prurito).
In linea teorica generale, prima di pensare comunque ad un qualche ruolo del dispositivo nella genesi dei disturbi (o di alcuni di essi), bisognerebbe capire che cosa è successo: la persona più indicata è senz'altro il ginecologo; pertanto, in attesa di quella visita - oltre ovviamente ad astenersi dall'attività sessuale - converrebbe forse utilizzare dei sintomatici piuttosto che accedere al Pronto Soccorso.
Saluti,