Utente 118XXX
Gentili Dottori, sono una donna di 47 anni,pratico ciclismo a livello amatoriale, in menopausa da 1 anno e mezzo, nel 2008 ho scoperto di avere un ipertirodismo dopo una FA trattata co cardioversione. Con il Tapazole il mio iper è rimasto in remissione per cica 8 mesi, per poi ricomparire. Nel novembre del 2009, mi è stata somministrata le tp con iodio 131 in un unica capsula. Dopo un periodo di ipo, ora la mia tiroide và bene ( ultimo esame del 16 us è 1,74). Soffro spesso di cardiopalmo, il mio cuore parte improvvisamente a battere forte per poi ritornare di colpo o lentamente al ritmo normale. Ogni tanto ho delle extrasistole, nei mesi scorsi anche molto fastidiose. Sono un tipo ansioso e queste cose mi portano ad esserlo ancora di più. Negli ulitmi 2 anni, ho fatto numerosi controlli cardiologici, ecocardiodopler, holter dinamico 24H, ecg e per ultimo proprio oggi un test cardio vascolare da sforzo con cicloergometro. Dall' ultimo ecocardio del 24/4/2010 risultava una lievissima insuficenza mitralica che mi era già stata diagnosticata nel 2008 e un AS ai limiti della norma. Dall'holter dell'aprile scorso, quando avevo numerose extra, il risultato era di un ritmo sinusale con fisiologiche variazioni della fc, poco frequenti battiti prematuri ventricolari isolati 8 poco frequenti battiti prematuri sopraventricolri isolati 260, nn alterazioni significative st nelle derivazioni esplorate. Il risultato del test da sforzo di oggi è: test sopramassimale condotto con ottimo DP relativo ad alto carico. Nn evidenze di insuffucenza cororonarica acuta inducibile. Anomalie diffuse di ripolarizzazione anche basali. nei limiti la risposta tensiva reattiva, recupero normale. Adeguamento cronotropo idoneo con basali elevati. Alcuni BEV's isolati monomorfi. Il cardiologo mi ha detto che nn ci sono controindicazioni alla mia pratica sportiva. Appena sono arrivata a casa, mi è venuto un attaco del solito cardiopalmo... Le ricordo che prendo Eutirox da 75mcg da 100 mcg a gg alterni ed En da 1 mg al bisogno. Nn le nascondo che questo cardiopalmo mi stà rovinando un pò la mia tranquillità. Vi ringrazio per un'eventuale risposta. buona serata.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
28% attività
16% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2008
Gentile Signora, una volta escluse cause organiche per il Suo disturbo del ritmo, è verosimile che lo stesso sia legato alla patologia tiroidea e sopratutto alla relativa terapia.
Le consiglio quindi di chiedere al Suo endocrinologo se ritiene opportuno associare all'Eutirox minime dosi di betabloccante (ad esempio, propranololo). L'aggiunta di questo farmaco, infatti, risulta molto efficace nel controllo degli episodi aritmici che possono insorgere in pazienti (non cardiopatici e che non presentino altre controindicazioni) che assumono ormoni tiroidei.
Tenga presente però che dovrebbe ripetere un test da sforzo in corso di terapia, soprattutto considerando il tipo e l'intensità dell'attività sportiva svolta. Consideri infine che la terapia con betabloccanti, anche se a dosi minime, è considerata doping.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Egregio Dott. Fedi, la ringrazio per la Sua veloce e chiara risposta. Ho avuto il controllo dall'endocrinologo giusto 1 mese fà e ho accennato anche a lui questo problema. Mi ha risposto che visto il buon esito degli esami tiroidei ed ecografici della tiroide e dei piccoli noduli anessi che si sono notevolmente ripiccioliti, il mio cardiopalmo nn è da ritenersi causato dalla tiroide. Per quel che riguarda i betabloccanti, sono ipotesa ( 90/60 massimo 100/60) per cui nn ha ritenuto opportuna la somministrazione. Le ricordo inoltre, che fin da ragazzina, ho sempre avuto episodi di tachicardie o extrasistole, ma tutti gli esami cardiologici, visite sportive, che ho fatto in questi anni, sono risultati tutti negativi. Per quel che riguarda la mia attività ciclistica, si limita ad uscite con mio marito e i suoi amici in maniera tranquilla, nn faccio agonismo e quando loro si tirano il collo, mi defilo... Gentile Dottore, nn è che la menopausa e l'ansia contribuiscano a peggiorare il mio disturbo? Ci sono periodi in cui lo sento di più, altri meno. Grazie Mille
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
28% attività
16% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2008
Gentile Signora,
di sicuro l'ansia e la menopausa possono contribuire a causarle il disturbo, ma non ne possono essere le sole responsabili.
Anche se adesso la Sua tiroide funziona correttamente, la terapia che pratica per ottenere questo risultato può infatti essere d'innesco per l'aritmia. Inoltre, alcuni dati della Sua storia clinica (pregressa fibrillazione atriale, esordio e cessazione improvvisa delle crisi di tachicardia) a mio parere rendono indicata la terapia cui accennavo.
Il test da sforzo ha evidenziato un profilo pressorio normale, e comunque minime dosi di propranololo non hanno effetto ipotensivante!
In ogni caso ne parli con il Suo cardiologo.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Gent.mo Dott. Fedi
ascolterò il suo consiglio e ne parlerò con tutti e due...a quel che ho capito, un farmaco fà bene per una cosa, ma male per un'altra!!
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Fabio Fedi
28% attività
16% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2008
Non è esattamente così: se un farmaco "fa male" non va preso!
Il fatto è che tutti i farmaci possono avere effetti collaterali, più o meno importanti. Quando una terapia è indispensabile (come nel suo caso) ma provoca effetti collaterali poco tollerabili, bisogna talvolta associarne un'altra per eliminarli o almeno minimizzarli.
Cordiali saluti