Utente 187XXX
già da qualche anno mi è stata diagnosticata da un ortopedico una rizoartrosi bilaterale. fino ad oggi ho convissuto con la patologia rassegnandomi al dolore. è da qualche giorno però che ho notato l'intensificarsi del dolore al pollice di entrambe le mani, durante la notte mi succede di svegliarmi per le fitte al polso, e addirittura ho risentimento fino al gomito. ormai non riesco più ad aprire bottiglie e barattoli, non riesco a sostenere il peso degli oggetti che spesso mi sfuggono dalle mani. mi è stato detto dal mio medico di famiglia che prima o poi dovrò affrontare un intervento chirurgico. ho 49 anni, faccio una vita attiva, non vorrei perdere ulteriormente la funzionalità delle mie mani. vorrei un consiglio sul tipo di terapia che potrei affrontare anche a lungo termine, ed inoltre vorrei avere un riferimento medico chirurgico presente nelle mie zone (salerno). ringrazio sin da ora per i consigli che vorrete darmi. Cordialità

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

è probabile che prima o poi dovrà affrontare un intervento, dato che lei è giovane e quindi è presumibile che la patologia evolva rispetto ad oggi.

Prima, però, vanno utilizzate tutte le strategie terapeutiche non invasive: a cominciare dal tutore rigido o semirigido o morbido, da usare soprattutto durante l'attività manuale.

Quello rigido, meglio se confezionato con materiale termomodellabile su misura per la sua mano, è preferibile per le ore notturne, mentre quello morbido o semirigido le consente più facilmente di svolgere le sue attività manuali.

Poi c'è la terapia fisica, come le correnti antalgiche (TENS), gli ultrasuoni e soprattutto le onde d'urto (un pò dolorose all'inizio, ma probabilmente le più efficaci).

Si possono fare le infiltrazioni locali di steroidi oppure l'acido ialuronico (dipende se ormai l'artrosi è avanzata e resta ben poca cartilagine da recuperare oppure è in uno stadio iniziale con una cartilagine in gran parte ancora presente).

Ancora più semplice è l'uso di antiinfiammatori per via locale (gocce, schiume, cerotti), che alleviano il dolore e possono essere ripetuti a cicli periodicamente.

Tutte queste terapie aiutano, nella maggioranza dei casi a rallentare l'evoluzione della rizoartrosi e a procrastinare l'atto chirurgico, talvolta anche di svariati anni.

In Campania può rivolgersi a:

http://www.sicm.it/dett_centro.html?id_centro=24

Buon Anno !!!
[#2] dopo  
Utente 187XXX

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Cortese dottore Leccese,
la ringrazio per la pronta ed esaustiva risposta.
Mi ha dato le indicazioni che speravo di ottenere, mi atterrò sicuramente ai suoi consigli e se ha piacere le farò sapere dei miei miglioramenti!
Ricambio gli auguri di Buon Anno che estendo a tutti i suoi cari.
L. V.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La ringrazio !

Certo, mi farà piacere se vorrà aggiornarmi sui risultati delle terapie che i Colleghi le prescriveranno.

Cordiali saluti.