Utente 445XXX
Ho un bambino di quasi 5 anni che da un anno soffre di eczema atopico (giunture ginocchia/braccia) che passa durante i soggiorni al mare. A luglio considerata la gravità delle lesioni l'ho portato da un allergologo che dopo avermi dato una cura a base di crema con contenuto cortisonico, lavaggi con euclorina e tinset x 10 gg mi ha consigliato di tornare a settembre per eseguire i test. Il bambino è guarito provvisoriamente con il cortisone, poi 1 mese di mare senza manifestazione,ora dopo circa 15 gg dal rientro sono ricomparsi i primi segni, così ieri l'ho portato a fare i test (prick inalanti base). Risultato: +++ per acari della polvere (c'è scritto una parola dermodogogorcles mix - non si legge molto bene ma verbalmente mi ha spiegato che sono gli acari). Quello che mi lascia sorpresa a parte darmi delle creme per l'eczema a base sempre di cortisone da usare solo nelle fasi acute, ed una normalissima crema idratante per il resto del tempo, mi consiglia di far assumere per sei mesi il tinset in goccie, 5gt al mattino e 10gt alla sera. Da far presente che il prurito non è sempre frequente e quando ce l'ha riesco a controllarlo mettendo al bimbo una crema che si chiama Triderm Lenil. Volevo sapere se secondo Lei/voi devo dargli il Tinset o posso evitarlo, e specialmente se non è troppo 6 mesi.
Un ultima cosa: attualmente non ha asma, ma continui raffreddori.
Grazie per la collaborazione

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Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

la Dermatite atopica: questa sconosciuta.

Tale patologia, per chi se ne occupa da anni come il sottoscritto, detiene uno dei più ampi corollari terapeutici non specifici che in ogni sede cambiano con estrema frequenza.

pertanto, la prima cosa da fare è : affidarsi ad un solo specialista, meglio se Dermatologo esperto in questa disciplina e cercare di mantenere i controlli eriodici con esso.

nello specifico:

- La grande maggioranza di pazienti pediatrici ed adulti affetti da Dermatite atopica, risultano positivi al

1) Dermatophagoides farinae
2) Dermatophagoides pterunissimus
che sono in realtà gli acari della polvere.

tale positività non sempre è spia di un'allergia specifica, ma spesso e soprattutto in caso di pluri-positività (ai prick inalanti ed alimenti ed agli atopy patch test) è piuttosto una iperreattività aspecifica dovuta al particolare quadro di instabilità immunologica tipica di questi pazienti e soprattutto nelle fasce pediatriche.

Però, ed arrivo al caso specifico, quandi si ha un quadro similare:

- positività ad un allergene specifico
- un sintomo specifico correlato : RINITE ALLERGICA, OCULOCONGIUNTIVITE, ASMA BRONCHIALE (nell'acaro è tipico il primo)
- dermatite atopica

è opportuno iniziare a pensare all'unica terapia possibile in questi casi, quale la IMMUNODESENSIBILIZZAZIONE SPECIFICA.

Si sappia, difatti che in caso di DERMTAITE ATOPICA, la barriera cutanea non è integra (non esntro nel merito) e tale diminutio dell'integrità (si immagini un mero di mattoncini briciolato), permette l'ingresso di sostanze piuttosto grandi (con alto peso molecolare) in grado di amplificare la sintomatologia allergica e la stessa Dermatite atopica (che non è un'allergia tout court, sia chiaro) con meccanismi specifici.
Ovvio che la Dermatite atopica seguirà il suo decorso, che non è preventivabile, ma almeno "spegnere" bersagli specifici come questo può contribuire al suo miglioramento.

Pertanto:
Dermatite atopica + rinite allergica (raffreddore perenne) + positività agli acari = immunoterapia specifica.

Tale terapia ad oggi è disponibile anche in forma di gocce sublinguali (non più punture sottocutanee) e possibile anche in fascia pediatrica (meglio se sopra i 6 anni). Si sappia ancora che la terapia è piuttosto lunga, poichè occorrono mesi per "educare" il sistema immunitario a riconoscere com "self" cioè propri quelli allergeni che iperstimolano la risposta immunologica.

La mia esperienza di centiania di terapie normalmente prescritte ed effettuate dai pazienti, oltre chè i dati scientifici denotano un importante miglioramento clinico.

tutto il resto (antistaminici, cortisonici) sono terapie associabili ma non utilizzabili a vita.

si rivolga alla sede specialistica dermatologica per i ragguagli del caso.

Cari saluti.
DOTT. LUIGI LAINO
RICERCATORE DERMATOLOGO, ROMA