Utente 187XXX
Gentili Signori,
circa due mesi fa è comparsa sul petto una macchia (ora di circa 5 cm)che il mio dermatologo ha definito inzialmente eritema anulare centrifugo, con risolusione centrale, ho fatto per 15 giorni una cura con un preparato galenico che non ha sortito alcun effetto, e anzi devo precisare che con il trascorrere del tempo sono comparse altre macchie dello stesso genere, più piccole, ma in crescita.
Il 24 dicembre ho fatto la biopsia di cui riposto l'esito:
DATI CLINICI: Paraprsoriasi? REPERTO MICROSCOPICO: lE SEZIONI CUTANEE MOSTRANO MODESTA IPERCHERATOSI ORTOCHERATOICA DELL'EPIDERMIDE. NEL DERMA E' PRESENTE UN MODESTO INFILTRATO FLOGISTICO LINFOCITARIO CON RARISSIMI GRANULOCITI EOSINOFILI A DISTRIBUZIONE PERIVASCOLARE E ATTORNO AD UN FOLLICOLO PILARE CON FOCALE FENOMENO DI ESOCITOSI.
Il mio dermatologo prima di avere l'esito della biopsia pensava ad una parapsoriasi/micosi fungoide, ora non ne è certissimo, anche se insiste molto sull'importanza della cura e sul tenere sotto controllo tutte le evoluzioni. Dovrò fare delle lampade 2-3 volte la settimana e applicare due vole al giorno DERMOLIN POMATA.
Qualcuno può aitarmi o darmi ulteriori indicazioni in merito per definire meglio questa diagnosi.

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Dr. Angelo Salvatore Ferrari
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Gentile paziente, sembra che lo specialista dermatologo a cui Lei si è rivolto abbia già un'ipotesi diagnostica abbastanza precisa, che può essere confermata anche dal referto istologico. Non si può avere una certezza assoluta della diagnosi a questo stadio, perchè il reperto istologico , peraltro compatibile con la diagnosi di parapsoriasi, non è specifico solo di questa patologia. Direi comunque di seguire i consigli del suo dermatologo sottoponendosi alla terapia prescrittale, e tenendo sotto controllo l'evoluzione delle lesioni.