Utente 188XXX
Buongiorno,
20 giorni fa ho eseguito un ecocardio e mi hanno riscontrato una ectasia della radice aortica (44mm) con diametro antero-posteriore dell'atrio sinistro di mm41, diametro telediastolico del ventricolo sinistro mm52, spessore del setto interventricolare mm10, spessore della parete posteriore mm10.
Lo specialista mi ha fatto fare anche un test sotto sforzo che ha rivelato un aumento della pressione durante l'attività fisica (3 anni fa ho effettuato un test analogo con valori pressori regolari).Prima del test la minima mi è stata misurata a 110, valore mai riscontrato prima e neppure dopo. Successivamente ho effettuato una tac con e senza mezzo di contrasto e mi hanno detto che è dilatata solo la radice aortica (43mm) e tutto il resto dell'aorta è di dimensioni normali. La valvola è tricuspide e non ci sono problemi di flusso. In questi giorni sto misurando regolarmente la pressione ed i valori medi sono 80/130 con 64 battiti al minuto. Avevo effettuato un ecocardio 14 anni fa e tutti i valori erano nella norma (atrio sinistro 32 mm e aorta 31 mm anche se non capisco se si rifesce alla radice o all'aorta in genere). Il mio peso corporeo è circa 89 kg (ho interrotto l'attività sportiva non agonistica, basket, 3 anni fa ed in questo periodo ho aumentato il peso di circa 13kg), 36 anni, alto 174 cm, condizioni generali buone eccetto una tiroidite autoimmune, i valori del colesterolo ai limiti superiori e gli alt, i trigliceridi ed il ferro leggermente elevati.

Lo specialista mi ha prescritto una terapia da iniziare immediatamente composta da congescor 1,25mg 1 volta al giorno più lortaan 25mg 1capsula al giorno a vita per cercare di evitare l'intervento.
Il medico di base mi ha detto che la terapia è troppo forte e che ha intenzione di modificarla. Mi dice per il momento di moderare l'alimentazione ed effettuare camminate veloci ogni giorno.
Il medico che ha effettuato e refertato la tac mi dice che la dilatazione non è preoccupante e dice che la diagnosi del cardiologo dovrebbe essere ridimensionata anche se potrebbe essere il caso di iniziare una terapia blanda.

Vi chiedo:
secondo voi è corretta la terapia prescritta dal cardiologo? Mi consigliate di iniziarla da subito o aspettare come consigliato dal medico di base?
Esiste una terapia con effetti collaterali minori?
Se inizio la cura esiste la possibilità di interromperla successivamente nel caso in cui i livelli pressori migliorassero?
Ho qualche possibilità di evitare nei prossimi anni l'intervento chirurgico (cosa che psicologicamente mi turba un pò)?
L'endocrinologo sta valutando se farmi assumere eutirox per la tiroidite (tsh, ft3 e ft4 sono nella norma, il medico di base mi dice che l'assunzione di questo farmaco è sconsigliata per la mia tiroidite). Se assumessi questo farmaco ci sarebbero interazioni con la terapia o con la dilatazione della radice aortica?

Vi ringrazio per le risposte che mi darete.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
28% attività
16% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2008
Il modo migliore per evitare la progressione della ectasia della radice aortica è rappresentato dal raggiungimento e dal mantenimento di valori della pressione arteriosa nei limiti della norma (negli USA si cerca addirittura di abbassare la pressione ai livelli minimi tollerati dal paziente).
Vista la Sua tendenza all'ipertensione, confermata dall'andamento del profilo pressorio in corso di test da sforzo rende a mio parere indispensabile una terapia farmacologica, oltre all'applicazione dei consigli dati dal medico di base. E' ovvio che la scelta dei farmaci in ogni caso specifico spetta al cardiologo che ha visitato direttamente il paziente, come è buona norma che lo stesso specialista segua il paziente, almeno nelle prime fasi della terapia.
Per quanto riguarda il Suo timore di effetti collaterali, non reputo probabile la loro insorgenza, dato che Le è stata prescritta una terapia con dosaggi veramente minimi.
Infine, non vedo controindicazioni di pertinenza cardiologica alla terapia prescritta dallo specialista endocrinologo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 188XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la risposta, mi ha tolto i dubbi sull'opportunità di iniziare da subito la terapia.

Approffitto della sua cortesia per chiederle se in base alla sua esperienza in un caso tipo il mio, prendendo regolarmente la terapia farmacologica, ci sono buone possibilità di evitare anche nei prossimi anni l'intervento o se devo mettere in conto che prima o poi lo dovrò certamente affrontare.

Inoltre ho avuto pareri discordanti sull'opportunità di riprendere a giocare a basket gradatamente e, ovviamente, solo a livello amatoriale. Lei cosa mi consiglia? O posso praticare solo "camminate veloci" e nuoto?

[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
28% attività
16% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2008
Se la terapia verrà seguita regolarmente e progressivamente adeguata nel corso degli anni, ci sono ottime possibilità di evitare l'intervento chirurgico, soprattutto se si sottoporrà puntualmente ai controlli necessari per seguire l'evoluzione nel tempo delle dimensioni della Sua radice aortica.
Dopo un adeguato periodo di training, e dopo una valutazione medico-sportiva, a mio parere potrà anche a giocare a basket a livello amatoriale. In questo caso, però, i controlli ecocardiografici dovranno essere necessariamente più frequenti.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 188XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per le risposte, mi sono state utilissime.

La saluto.