Utente 188XXX
Sono un ragazzo di 21 anni, godo di ottima salute, bevo raramente alcoolici non fumo e faccio sport a livello agonistico.
Ho avuto il mio primo rapporto a 17 anni, non protetto e ho raggiunto l'orgasmo dopo pochissimi secondi.
Poi ho avuto una partner con cui per due anni avevo almeno due rapporti alla settimana e ho sempre raggiunto l'orgasmo dopo poche penetrazioni, più volte mi è capitato di eiaculare ancora prima del rapporto quando entrambi avevamo ancora addosso jeans e biancheria, e solo mimando l'atto sessuale raggiungevo l'orgasmo.
Adesso con una nuova partner mi è successa la stessa cosa, orgasmo ancora prima della penetrazione e tutto vestito.
Non ho mai avuto il controllo volontario dell'orgasmo durante una penetrazione in vita mia, non riesco a trattenermi sia con i preservativi che senza.
Per quanto riguarda la masturbazione, sia essa automasturbazione o subita da una partner, ho un maggiore controllo, riesco a raggiungere l'orgasmo quando lo desidero il più delle volte concentrandomi su qualcosa di particolarmente eccitante e contraendo i glutei, in questo modo decido io quando eiaculare.
Durante la penetrazione sono sempre eccitatissimo e spesso questa comporta la contrazione di più muscoli delle gambe glutei compresi, quindi non ho nessun tipo di controllo e nel giro di 10 secondi o anche meno raggiungo l'orgasmo, ma anche con posizioni in cui non devo contrarre nessun muscolo la situazione non cambia dalla prima penetrazione passano i soliti 10 secondi.
Dopo il primo orgasmo i tempi si dilatano minimamente e sempre nel giro di non più di 30 secondi in caso di penetrazione eiaculo. Mentre se si tratta di masturbazione dopo uno o più orgasmi a volte faccio addirittura fatica a eiaculare e devo concentrarmi tantissimo su qualcosa di eccitante.
Non credo sia una causa di tipo psicologico perchè ne ho sempre sofferto sin dal primo rapporto, oppure è proprio dovuta al mio alto stato di eccitazione durante la penetrazione, ma in questo caso non saprei proprio come affrontare il problema perchè non riesco minimamente a controllarmi se non interrompendo bruscamente l'atto sessuale, è come se l'eccitazione ed il pene avessero il sopravvento sulla mia volontà senza che io possa farci nulla.
Ho sentito parlare della dapoxetina agli "ep days" ma ha dei prezzi assurdi, 40€ per 4 pillole mi pare e risolve il problema solo nell'occasione in cui prendi il farmaco.
Secondo voi soffro di eiaculazione precoce?io non l'ho mai pensato sino a quando a novembre 2010 sentito parlare di eiaculazione precoce agli "EP DAYS" e mi sono riconosciuto in alcuni sintomi.
Come posso affrontare il problema?
grazie in anticipo per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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SARONNO (VA)
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Iscritto dal 2007
Il modo migliore per affrontare il problema è quello di rivolgersi ad un andrologo che potrà inquadrare correttamente la problematica dopo una accurata visita.

Cordialità
[#2] dopo  
Utente 188XXX

Iscritto dal 2011
quanto può costare una visita andrologica?
per quanto riguarda la dapoxetina qualcuno la conosce? ha davvero qualche effetto positivo sull'eiaculazione precoce? come mai costa così tanto?
[#3] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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SARONNO (VA)
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Iscritto dal 2007
Una visita andrologica è prenotabile con il SSN e quindi il costo è quello del ticket qualora ne sia previsto il pagamento.
La paroxetina può essere efficace, ma assolutamente va evitato il fai da te. Deve prima sottoporsi ad una valutazione andrologica
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Ragazzo,
mi associo alla risposta del Dr.Castiglioni.
L'eiaculazione precoce, è una disfunzione sessuale della fase dell'orgasmo e va diagnosticata dall'andrologo, a seguito di visita specialistica, poi la terapia si stabilisce di conseguenza, il fai da te, non è risolutivo e rischioso
Vi sono svariati tipi di e.p., anteportas, intrapostas( fuori o dentro l'ambiente vaginale), primaria, secondaria, assoluta, situazionale.
Sarebbe opportuno conoscere lo IELT( tempo di latenza eiaculatoria intravaginale) e le emozioni associate alla sfera della sessualità e della sua dimensione di coppia.
L'approccio terapeutico, potrebbe essere:
counseling psico-sessuologico, psicoterapia, terapia di coppia ad orientamento sessuologico, trattamento integrato( farmacoterapia e terapia mansionale), farmaco on de mand( cioè al bisogno).
La ginnastica e l'utilizzo dell'immaginario erotico,, di cui lei scrive, non aiutano la sua sessualità.
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione
Cari saluti