Utente 188XXX
Buonasera,
di argomenti riguardanti l' impotenza giovanile è ricco il web ma una risposta al mio caso non me la so ancora dare, purtroppo.

Sono un ragazzo di 22 anni ed è da più di un anno che,lentamente e progressivamente,mi sto accorgendo di avere un problema che mi crea dei disagi per quanto riguarda la mia vita sessuale.
Premetto di non fumare, bere e drogarmi in alcun modo. Ho scoperto circa 6 mesi fa di soffrire di tiroidite cronica autoimmune; non so se possa centrare,ma nel dubbio ho incluso anche questo particolare che forse potrebbe aiutare maggiormente nella lettura del mio problema.
Mentre prima d' ora non sapevo nemmeno cosa fosse l' impotenza, ultimamente in particolare durante l' atto sessuale ho difficoltà nel mantenere l' erezione (il mio pene non è sempre rigido al massimo com' era prima, anche troppo, le erezioni spontanee sono diminuite in modo evidente) e mi accorgo che anche il desiderio sessuale è calato molto rispetto al periodo in cui riuscivo protrarre a lungo il rapporto senza alcun inghippo.
Altra cosa su cui mi interrogo a volte è il visibile aumento di durata del periodo refrattario che 2-3 anni fa durava pochissimi minuti o addirittura era quasi nullo.
Mentre poi fino ad un anno fa sentivo l' esigenza di masturbarmi anche più volte al giorno, oggi noto che stranamente posso farne tranquillamente a meno, forse anche per il fatto che, talvolta, fatico a raggiungere l' erezione. Ma anche restando fermo qualche giorno, quando poi ho un rapporto con la mia ragazza (non è certo lei il problema, ne sono convinto) le cose non cambiano.

Può forse centrare con tutto questo la tiroidite di Hashimoto o sono altre le cause? Se si tratta di carenza ormonale esistono dei rimedi Naturali sani e consigliabili? Ho letto che fieno greco,infusi di ortica, maca, ginseng ed altre sostanze naturali possono rivelarsi utili,ma preferirei prima sapere cosa ne pensano degli specialisti al riguardo.
Non penso di essere un caso "disperato da viagra" (me lo auguro,tra l'altro alla mia età) ma mi accorgo sempre più che degli indicatori mi stanno lanciando dei segnali di "attenzione" che non mi fanno certo stare tranquillo.


RingraziandoVi anticipatamente per la cortese attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la disfunzione erettile non e' una malattia,bensi' un sintoma,per cui,a qualsiesi eta' puo' manifestarsi.V da se' che la complessita' del ristabilimento del benessere sessuale sia legato alla conoscenza di se stessi ed all'equilibrio che,nel Su caso,sembra vacillare.E' un grave errore rifarsi a modelli di riferimento passati,in quanto la sessualita' del maschio si evolve e,quindi,la masturbazione,le erezioni spontanee mattutine,la frequenza dei rapporti etc.,avranno una manifestazione sempre piu' distante da quelli trascorsi,in quanto il riferimento cui puntare sara' la futura convivenza.
Prima di medicalizzare il rapporto,con farmaci o altro,sarebbe il caso di
porre una diagnosi andrologica di primo livello,basata sull'esame obiettivo e
sulla valutazione dell'equilibrio ormonale sessuale e tiroideo.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 188XXX

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La ringrazio per la tempestività di risposta e disponibilità.
Spero di riuscire a risolvere questo miei sintomi molto poco graditi.

Distinti saluti