Utente 143XXX
Salve,
ho 27 anni e circa 1 anno e 7 mesi fa mi è stato diagnosticato un cheratocono di entità media all'occhio destro, lieve all'occhio sinistro. La pachimetria apicale precedente all'intervento era di 479 micron per l'occhio destro, 521 micron per il sinistro. Mi sono operato con tecnica cross-linking corneale a Torino circa 1 anno e mezzo fa (quindi poco dopo la diagnosi).
L'intervento era andato regolarmente e dall'ultima visita di controllo a un anno dall'intervento il mio oculista ha riscontrato una situazione stabile per l'occhio sinistro e in lieve miglioramento per il destro (con, tra l'altro, anche una lieve riduzione della miopia).
Volevo chiedere anche a Lei:
quante possibilità ci sono che la malattia torni a progredire?
E' vero che oltre i 30 anni la cornea si ispessisce naturalmente tendendo a "resistere" meglio già per conto suo?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Enrico Rotondo
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Buonasera, il trend del cheratocono non e' univoco, l'eventuale evoluzione della malattia la verifichera' frequentando i controlli topografici programmati, che la cornea aumenta di spessore a 30 anni e' una sciocchezza.

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 143XXX

Iscritto dal 2010
Anzitutto grazie per la rapida risposta.
Ultima cosa: io lavoro da circa 3 anni e mezzo (dunque da prima che mi venisse diagnosticato il cheratocono)in una ditta con impiego che richiede l'uso del videoterminale (ovviamente a suo tempo ero stato dichiarato idoneo).
Premesso che evito sempre di sforzare eccessivamente gli occhi prendendo tutte le pause che occorrono, la visita topografica con cadenza annuale (la prossima l'avrò a Giugno) è sufficente a monitorare la situazione in modo adeguato? Pensa che in futuro potrei avere problemi ad usare il computer?

PS. sempre porato occhiali da vista, mai lenti a contatto

Grazie ancora