Utente 359XXX
Egregio dottore
buongiorno ,
sono un pensionato di 60 anni , e mi dedico al volontariato , nello specifico al trasporto degli anziani o dei temporaneamente o stabilmente diversamente abili con un mezzo dotato di elevatore.
A seguito di una piccola “cisti” o perlomeno io ritenevo lo fosse, mi sono recato in visita presso gli ambulatori ospedalieri della mia città , dove mi è stata diagnosticata la seguente patologia :
diastasi dei muscoli retti della parte addominale superiore con associata piccola ernia ombelicale .
Mi è stato spiegato che si tratta di cedimento dei muscoli che trattengono i visceri e che in caso di aggravamento , con dolore , sarebbe necessario l’intervento per l’inserimento di una rete specifica atta al contenimento , per il momento comunque eccessivo .
Ho frequentato palestre di body building per parecchi anni , con soste più o meno lunghe fra una ripresa e l’altra ho smesso i maniera definitiva da circa 3 anni ,ho sempre creduto che la parete addominale fosse quella deputata allo scopo contenitivo , e ho sempre cercato quindi , di curare in maniera particolare tale muscolatura mi sorprende quindi questo cedimento .
Vi chiedo :
1) tale patologia potrebbe avere dei benefici con qualche esercizio fisico specifico per la zona addominale
2) l’adozione di fasce elastiche tipo “ del cameriere” o “del motociclista” potrebbe surrogare in qualche modo la mancata adeguatezza dei muscoli addominali preciso comunque che soffro di reflusso esofageo
3) corro qualche rischio al momento o nel prossimo futuro?
La ringrazio di cuore se vorrà o potrà, quanto prima , delucidarmi in merito e mentre ringrazio di cuore per la disponibilità , le porgo distinti saluti

Cordialmente

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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A mio modo di vedere gli "esercizi per gli addominali", comportando per lo più un aumento della pressione endoaddominale, possono aggravare ulteriormente la situazione.
L'uso del contenimento elastico è opportuno, ma non risolutivo.
Non posso valutare a distanza il rischio di strangolamento legato all'ernia ombelicale.
Le consiglierei in ogni caso, vista anche la presenza dell'ernia, di sottoporsi a correzione chirurgica del difetto.
[#2] dopo  


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Egr.Dr Piscitelli ,

la ringrazio vivamente e terrò sicuramente presente il suo consiglio

Cordialità
[#3] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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Gentile signore,
capisco la sua perplessità nell'avere scoperto questa affezione, ma se esiste una predisposizione, il cedimento della parete può avvenire anche in persone che fanno attività fisica ed anzi, quest'ultima può solo far peggiorare la diastasi o l'ernia, come le ha già detto il dr.Piscitelli. Il cedimento infatti è essenzialmente nella linea mediana dell'addome, dove cioè non ci sono muscoli. Sicuramente dovrà fare attenzione , evitando sforzi, mantenendo un peso corretto e applicando cinture contenitive ma le ribadisco che la soluzione del suo problema è chirurgica.
Saluti
Dr. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
www.claudiobernardi.it